Giovedì, 18 Febbraio 2021 18:51

Da Dalt (2MD): “Non serve essere colossi per avere successo”

Le macchine per caffè, le capsule a marchio EspressoDue e i sistemi stiranti professionali EsseVenti25 dell’azienda trevigiana assicurano una difettosità ai minimi termini e una qualità di prodotto elevata. Con una marginalità interessante per il trade.

Daniele Da Dalt, fondatore e proprietario di 2MD Daniele Da Dalt, fondatore e proprietario di 2MD

Sono molte le aziende italiane dove il successo industriale si intreccia a quello familiare, in una storia fatta di sogni e di soddisfazioni lunga decenni. E in un mercato attuale che, a saperlo ben guardare, nel lungo periodo premia la qualità, non c’è da stupirsi che siano proprio quelle le aziende destinate a restare solide nonostante gli imprevisti del mondo e dell’economia. Non serve essere colossi per far parte di esse, ma basta una giusta miscela di ricerca, coraggio, innovazione e lungimiranza. E il termine “miscela” non è a caso: giacché stiamo parlando di 2MD, società trevigiana a carattere familiare che, dopo una lunga esperienza nel comparto dello stiro, opera da circa dieci anni anche nel settore del caffè. Abbiamo incontrato (virtualmente) con Daniele Da Dalt, suo fondatore e proprietario (foto).

Da Dalt, come è nato e si è sviluppato il vostro progetto nel mercato del caffè?
“Dopo i successi dell’azienda Esse85, specializzata nei ferri da stiro, di cui ero uno dei proprietari, nel 2010 ho messo in piedi una nuova società per i miei cinque figli: la 2MD, che produce capsule per caffè e macchine per caffè con marchio EspressoDue. Trascorsa la prima fase in cui acquistavamo i nostri prodotti da distributori italiani, abbiamo iniziato a produrre macchine per caffè in Cina, con una regola aurea: il nostro controllo totale e una supervisione attenta ai minimi dettagli. Abbiamo selezionato a lungo industrie fornitrici e collaboratori cinesi incaricati di seguire le nostre direttive di produzione; un gruppo di ingegneri italiani si occupa inoltre di verificare la qualità dei componenti e il prodotto finito prima della spedizione. Questo ci assicura macchine di livello elevato e la certezza della completa rispondenza al nostro progetto”.

Che posizionamento hanno le macchine per caffè EspressoDue e quali sono le loro principali caratteristiche?
“Si tratta di prodotti di fascia alta e ad alto contenuto tecnologico. Montano una pompa da 20 bar completa di tutti i sistemi di controllo disponibili sul mercato e vantano una chiusura idraulica, oltre che un sistema di espulsione nell’apposito cassettino dalla capienza di circa 10 capsule esauste. Sono costruiti con serbatoio amovibile dalla capacità di 0,8 litri, dispongono di un dispositivo di autospegnimento (standby) dopo 30 minuti di inutilizzo, e di due tasti di erogazione automatici programmabili (lungo o corto) per un utilizzo semplice e rapido. Costano qualcosa in più rispetto alla pancia del mercato ma assicurano un elevato livello di garanzia. Basti pensare che il tasso di difettosità è del due per cento circa. E il caffè è cremoso come quello della tradizione italiana”.

Qual è il vostro core business?
“Il focus della nostra azienda è principalmente quello delle capsule di caffè: fino al 2012 acquistavamo la materia prima dall’esterno, poi abbiamo creato il nostro stampo originale e la nostra linea di capsule, che gode oggi di un brevetto estetico con scadenza nel 2039. Le capsule hanno una capacità di 7,2 grammi: una quantità superiore rispetto a quella delle aziende concorrenti, che inseriscono infatti nelle capsule stesse dai 4,5 ai 6,3 grammi di prodotto. Ogni confezione contiene 25 capsule monodose trasparenti - che permettono al consumatore di vederne il contenuto (totalmente naturale) - e viene proposta con un packaging studiato per favorire un comodo posizionamento sullo scaffale. Ciascuna ha inoltre una diversa colorazione, che ne assicura la facile riconoscibilità”.

Dove vi ha condotti la lunga esperienza nella produzione delle capsule di caffè?
“Quattro anni fa l’attenzione per l’ambiente e il desiderio di rivolgerci a un consumatore evoluto ci ha spinti ad investire nella produzione di capsule di caffè compostabili, tramite un’azienda tedesca. Lo scorso novembre 2020 abbiamo ottenuto la certificazione TÜV e in queste settimane (febbraio 2021) stiamo partendo con la effettiva produzione. A breve ci proporremo quindi al mercato con una linea di capsule ecologiche, compostabili, da gettare direttamente tra i rifiuti organici”.

A quale canale è destinata la distribuzione delle vostre macchine per caffè e delle capsule stesse?
“Sia le macchine per caffè che le capsule sono distribuite presso i nostri clienti del retail tradizionale – insegne come Expert ed Euronics, ad esempio – e alcuni gruppi della grande distribuzione alimentare. Il fatturato più corposo deriva per noi dal segmento delle capsule, e nonostante il momento complesso che stiamo vivendo nel mondo, i successi non sono mancati durante lo scorso anno”.

Sotto il marchio EspressoDue spicca una bandiera italiana: come è gestita la produzione delle capsule di caffè?
“Quella delle capsule è una produzione a dir poco locale, che controlliamo in toto dalla scelta delle miscele - quattro per il caffè, quattro per il tè più orzo e ginseng - fino alla tostatura, affidata a torrefazioni della nostra zona, il Veneto e il Trevigiano in particolare. La materia prima, cioè il caffè crudo, viene ovviamente da Paesi lontani: Vietnam, Brasile, India e da alcuni Stati africani, ma tutto il resto è davvero a chilometro zero. Non solo la lavorazione del caffè è italiana al 100%, ma anche tutti i componenti delle capsule lo sono: la plastica, la carta, il materiale microforato, tutto è made in Italy. Tecnicamente abbiamo ad oggi una capacità produttiva pari a circa tre milioni di capsule al mese, ciò che basta a soddisfare l’attuale richiesta di mercato, ma grazie alla nostra forza economica, sostenuta dal grande successo ottenuto, ci apprestiamo a fare un salto produttivo e distributivo, che durante i prossimi sei mesi ci porterà alla produzione e alla distribuzione di circa 5-6 milioni di capsule al mese”.

Poco fa raccontava di una lunga esperienza nel comparto dello stiro. Come incide questa esperienza nella attuale 2MD?
“Le sorti dell’azienda Esse85, di cui ero, appunto uno dei proprietari, sono state raccolte da 2MD, che ha infatti recentemente lanciato una linea di sistemi stiranti di altissima qualità a marchio EsseVenti25. Abbiamo recuperato tutti gli stampi del passato per rimettere in pista quattro dei nostri modelli top, ferri da stiro professionali con caldaia separata in pressione, tutti con maggioranza di componenti italiani (solo il 5% della componentistica è romena). Non ci sono parti cinesi e il tasso di rottura è determinato attorno all’uno per cento. La linea stiro è distribuita dallo scorso mese di dicembre negli stessi canali scelti per le macchine e le capsule di caffè”.

Con lo stiro offrite al trade l’immagine di un’azienda completa e vantaggiosa dal punto di vista commerciale. Quali margini riuscite ad assicurare ai vostri clienti e quale il messaggio lanciate al consumatore finale?
“EsseVenti25 è sinonimo di sicurezza, tranquillità, facilità di utilizzo e lunga durata nel tempo, anche grazie al basso livello di difettosità. Al trade offriamo margini importanti, nell’ordine del 40-45 per cento, fino al 50 per cento con alcuni modelli. La convivenza del comparto caffè e di quello dedicato allo stiro ci permettono di offrire un ampio grado di trattabilità ai nostri partner della distribuzione”.

Quali prospettive di fatturato prevede per il comparto stiro in questo 2021 e per i prossimi anni?
“La previsione è ottima per l’anno in corso e crediamo che la quota di fatturato derivante dal comparto dello stiro si attesterà quest’anno intorno al 20-25%. Nel prossimo triennio puntiamo a raggiungere una equa suddivisione del nostro fatturato aziendale tra stiro e caffè: settore, quest’ultimo, che per quanto ci riguarda è fortemente trainato dal segmento delle capsule. Siamo convinti, infine, che il salto nel mondo delle capsule compostabili, per il valore etico e sostenibile che veicola, oltre che per la praticità di utilizzo, ci aprirà orizzonti interessanti in molti mercati esteri”. (s.c.)