Mercoledì, 17 Aprile 2019 20:17

Rapporto RAEE 2018: bene, anzi così così

Il sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici risulta efficiente ed efficace nelle zone dove ci sono infrastrutture adatte e collaborazione fra gli interlocutori. I RAEE ‘sperduti', però, sono ancora troppi e la media del pollo salva il Paese, ma non l’ambiente.

Il Centro di Coordinamento del sistema collettivo RAEE presenta il rapporto annuale del 2018 con un orgoglioso incremento della raccolta generale di rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici, in crescita del 4,84% sul 2017, per un totale di oltre 310 mila tonnellate, con una media di 5,14 kg per abitante. Peccato che questo dato appartenga alla proverbiale “media del pollo” di trilussiana memoria, per cui regioni come la Valle d’Aosta, il Trentino, l’Emilia Romagna e la Toscana, con il loro valore procapite da 10,5 a 7,14 chilogrammi, fanno media in soccorso di Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata che di loro starebbero sotto i 3 kg di raccolta per abitante. “Bisogna affrontare il problema in queste regioni” ha dichiarato il senatore Luca Briziarelli, vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse collegate, presente al convegno. Non si è ben capito, però, a chi spetti intervenire, e come. A essere chiamate in causa sarebbero le amministrazioni locali e lo Stato, visto che nelle stesse regioni esiste un problema generale di raccolta rifiuti, e anche piuttosto scottante.

Stima Bocconi

Il finto mistero dei Raee “sperduti”
Utilizzando un’efficace similitudine di Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE, se caricassimo su mezzi pesanti le tonnellate di Raee raccolti e trattati, otterremmo una colonna che parte da Milano e arriva a Reggio Calabria. Purtroppo, avremmo la stessa colonna, e forse più lunga, se facessimo la stessa operazione con i rifiuti elettrici ed elettronici che sfuggono al sistema, valutati in circa 500 mila tonnellate. Che fine fanno? Al solito, entrano in un canale illegale (47% del raggruppamento R1, freddo e clima), o vengono smaltiti scorrettamente (34% del raggruppamento R4, piccoli elettrodomestici), oppure sono intercettati da soggetti non autorizzati (50% raggruppamento R2 grandi elettrodomestici). Solo il raggruppamento R3, Tv e monitor, entra al 74% nel sistema RAEE, ma rappresenta il 19,25 del totale raccolta RAEE (fonte: Univ. Bocconi). E in prospettiva la faccenda si complica, in vista dei nuovi obiettivi di raccolta previsti e con l’avvio della normativa Open Scope, partita sulla carta e non in pratica, visto che si attendono ancora i decreti attuativi, parcheggiati, insieme ad altri per un totale di 166, in attesa di rilascio.

Giorgio Arienti, presidente di CdC, ha sottolineato come il Sistema Collettivo Raee fin dall’inizio si sia dotato, tramite enti terzi, di una struttura di regolamentazione e controllo di tutti i processi, come nel caso delle attività di trattamento RAEE, particolarmente qualitative. Un risultato che pare sia tenuto in gran conto a livello europeo. Peccato dunque che all’evento di presentazione del rapporto annuale non sia stata contemplata la presentazione di quella parte di filiera che, recuperando le materie prime dai RAEE e re-immettendole nella filiera produttiva (questo è il principio) definisce la completa sostenibilità del sistema.

Infine non è mai sufficiente ricordare che, nella filiera RAEE, dopo i produttori, le amministrazioni pubbliche, i Comuni e lo Stato, altri soggetti devono fare la loro parte:  i cittadini, acquisendo comportamenti consapevoli ed evoluti nei confronti del problema rifiuti, e dei RAEE in particolare; la distribuzione organizzata, che poco cavalca l’argomento nei suoi punti vendita e sui suoi mezzi di comunicazione , volantini compresi. Invece, potrebbe fare molto per amplificare le informazioni relative alle opportunità di smaltimento dei RAEE a disposizione dei consumatori. Parliamo del servizio "1 contro 1", quando si acquista un nuovo prodotto, e di "1 contro 0", riservato ai piccoli elettrodomestici da buttare, disponibile senza vincoli nei negozi con superficie superiore a 400 mq. Il Centro di Coordinamento, da parte sua, ha avviato una serie di campagne pubblicitarie di sensibilizzazione a sulle principali radio,  sui social con protagonista "Raee Man" e ha lanciato un sito informativo: raccoltaraee.it .