Mercoledì, 02 Ottobre 2019 17:53

Elettrodomestici per un mondo 'plastic free'

Arçelik, proprietaria di Beko e Grundig, promette innovazioni tecnologiche sostenibili per ridurre il livello di inquinamento causato dalla plastica. E invita i competitor a una collaborazione sulla questione ambientale, mettendo a loro disposizione una tecnologia proprietaria anti plastica.

Decisamente fuori dagli schemi la proposta avanzata da Hakan Burlgurlu, CEO di Arçelik (proprietaria dei marchi Beko e Grundig) di mettere a disposizione dei competitor una tecnologia di filtraggio dell’acqua, sviluppata dal gruppo turco per una lavatrice che sarà in grado di filtrare le microfibre sintetiche rilasciate dagli indumenti durante il lavaggio. È accaduto in occasione della recente edizione dell'IFA di Berlino; il manager ha anche lanciato un invito alle industrie di settore a una collaborazione comune con lo scopo di salvaguardare la sostenibilità ambientale e ridurre gli effetti dannosi dell’inquinamento. Il gruppo intende adottare una strategia differenziante attraverso la realizzazione di prodotti e tecnologie in linea con concetti di sostenibilità ed efficienza, nella convinzione che sempre di più i consumatori moderni siano alla ricerca di prodotti sostenibili e siano anche disposti a pagare di più per questo tipo di apparecchi. In linea con questa prospettiva, Arçelik ha anticipato alcune delle novità che si appresta a rilasciare sul mercato, in un futuro più o meno prossimo. In particolare, sarà il marchio Grundig a fare dell’eco-sostenibilità ed efficienza un punto di forza e di riconoscibilità delle sue gamme.

La lavatrice anti-microfibre
Più di un milione di fibre fluiscono nello scarico e finiscono in mare dopo ogni ciclo di lavaggio. Queste fibre vengono poi ingerite dai pesci e dagli altri animali marini arrivando fino alla nostra catena alimentare. La nuova tecnologia bloccherà il 90% delle microfibre prima che entrino nelle sorgenti d’acqua, attraverso un sistema di filtraggio collocato nel cassetto del detersivo, che filtrerà l’acqua prima di scaricarla. Arçelik ha annunciato l’arrivo sul mercato per il 2020 della prima lavatrice al mondo con sistema di filtrazione incorporato per microfibre sintetiche.

Dalle bottiglie di plastica il cestello per lavatrice
Il cestello per lavatrici fatto da bottiglie in PET è un'altra innovazione di Arcelik. Nell’ultimo anno sono state riciclate 25 milioni di bottiglie in PET (250 tonnellate di plastica) per la produzione di cestelli della lavatrice, con un risparmio di 5,7 milioni di kWh di energia e evitato l’emissione di 885 milioni di tonnellate di CO2.

I frigoriferi BIO e quelli a energia solare 
Il frigorifero Bio è prodotto con plastica bio, poliuretano bio da materiale isolante e composti bio ottenuti da scarti alimentari. Aumentando la durata dei materiali derivati dalla soia, gusci di uova e mais, il livello di carbon footprint di questa Bio plastica è inferiore dell’80% rispetto ad una plastica comune. Sempre in tema di conservazione domestica, un’altra novità sostenibile è il nuovo frigorifero a energia solare. Questa tecnologia sfida la crisi elettrica che numerosi paesi nel mondo stanno affrontando. Il frigorifero funziona ad energia solare, invece che con la rete elettrica. Alimentato da DC (corrente diretta) invece che da AC (corrente alternata), il prodotto ha un basso livello di carbon footprint e un’alta efficienza rispetto ai normali frigoriferi. Passare da corrente alternata a corrente diretta, infatti, significa minori costi, alta efficienza energetica e riduzione del deterioramento degli alimenti. Il prodotto sarà messo in produzione all'inizio del 2020.

Plastica dal riciclo delle reti da pesca
Sono stati fatti numerosi sforzi anche per ridurre l’inquinamento marittimo attraverso l’uso di materiali derivanti da reti da pesca. Ogni anno vengono perse in mare 640.000 tonnellate di reti da pesca e lenze, che costituiscono un grave pericolo per l’ambiente marino. Riutilizzando queste vecchie reti, insieme a fibre tessili, Arçelik ha creato un composto a base di nylon, con forza meccanica e resistenza termica, che viene utilizzato per la produzione di alcune componenti dei forni. Nel 2018 sono state recuperate e riutilizzate 65 tonnellate di questo materiale di scarto, l'obiettivo è continuare a far crescere il progetto. I prodotti che contengono reti da pesca riciclate sono già sul mercato.