Giovedì, 03 Giugno 2021 10:47

RAEE: l'Antitrust avvia un'istruttoria per abuso di posizione dominante contro Erion

Ne dà conto la stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel suo bollettino del 31 maggio. La risposta del consorzio.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato una istruttoria per abuso di posizione dominante nei confronti di Erion, il consorzio collettivo per la gestione dei Raee nato dalla fusione di Ecodom e Remedia. Nella corposa documentazione (https://bit.ly/3yY4e0G), “la strategia abusiva ipotizzata a carico delle parti (prima Ecodom e Remedia, e poi Erion, ndr) - scrive l’Autorità - consiste in una strategia complessa, articolata in tre diverse condotte che appaiono in ultima istanza funzionali all’esclusione dei sistemi collettivi concorrenti (….). Nell’attuare le condotte che compongono tale strategia, sembra che Erion si sia avvalsa di una società operativa (ECO) e di un general contractor (Remedia TSR): in questo scenario, e ai fini del presente procedimento, Erion, ECO e Remedia TSR appaiono rappresentare dunque un’unica entità economica, in forza dei vincoli contrattuali tra di essi esistenti e del fatto che Remedia TSR opera quale prestatore di servizi che non appare indipendente, anche in virtù della partecipazione detenuta nel suo capitale da Erion”.

Inoltre “Erion - continua l’AGCM - ha inserito nel proprio Statuto una previsione in forza della quale i produttori aderenti ad Erion non possono contestualmente aderire ad altri sistemi collettivi di gestione dei RAEE. Tale previsione appare suscettibile di inasprire ulteriormente i possibili effetti escludenti generati dalle condotte sopra descritte nella misura in cui vincola un dato produttore a conferire ad Erion mandato a recuperare tutti i RAEE ad esso riconducibili, estendendo dunque ulteriormente il potenziale bacino di dominanza di Erion, in danno dei sistemi concorrenti. In tal senso, ad esempio, un dato produttore di AEE riconducibili al raggruppamento R2 e R4, il quale decida di conferire ad Erion mandato per il raggruppamento R2, sarà vincolato a conferire all’operatore dominante mandato per il raggruppamento R4, sia pur a fronte delle eventuali tariffe migliorative proposte da un operatore concorrente per il raggruppamento R4. La clausola (…), è dunque anch’essa suscettibile di incidere sugli incentivi ad investire dei sistemi collettivi concorrenti, in quanto impedisce ad essi di avvantaggiarsi di eventuali efficienze generate nello svolgimento delle proprie attività, anche qualora si traducano in ribassi dei contributi ambientali offerti ai produttori”.

Per quanto riguarda i comportamenti, “sembra emergere che Ecodom abbia inserito nei contratti sottoscritti con gli impianti di trattamento una clausola di miglior prezzo, in forza della quale gli impianti erano tenuti a garantire ad Ecodom la migliore tariffa di trasporto e di trattamento. Tale medesima clausola è stata poi impiegata da Erion/ECO, e sembra tutt’ora presente nei contratti sottoscritti per suo conto da Remedia TSR, in vigore fino al settembre 2021”.

Nel frattempo è arrivata la posizione di Erion. Eccola.

"In data 26 maggio 2021, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha effettuato un’ispezione per verificare alcuni aspetti della gestione di Erion WEEE, tra questi in particolare la struttura dei contratti di servizio con i fornitori di servizi di trattamento.

Erion intende manifestare la piena collaborazione con l’Autorità Antitrust in merito alle predette verifiche, considerato che le condotte di Erion WEEE rispettano pienamente la normativa vigente sia in campo ambientale che in quello della concorrenza.

Di conseguenza, Erion è fiducioso che il procedimento possa arrivare in tempi rapidi a una conclusione positiva, anche nell’ambito di un confronto costruttivo con l’Autorità, che verrà portato avanti con la linearità e la trasparenza che caratterizza l’operato del nostro consorzio.