Sabato, 31 Dicembre 2022 08:08

Piccolo elettrodomestico: che aria tira a fine anno?

La prima puntata del nostro viaggio tra le aziende del settore. Le opinioni di dieci manager su come è andato il 2022. 

Si chiude un anno vissuto all’insegna dell’imprevedibilità, tra pandemia non ancora al termine, crisi energetiche e una guerra dietro l’angolo. Un anno in cui i fatturati del piccolo elettrodomestico si sono normalizzati dopo il boom dei lockdown e in cui le aziende hanno probabilmente preso coscienza di un’esigenza inedita: quella di doversi adattare all’esistente limitando il più possibile la voglia di programmazione strategica a medio e lungo termine. Vi proponiamo di seguito dieci interventi di altrettanti manager del settore. Il fil rouge? La concretezza condivisa rispetto a un mercato quanto mai incerto e la fiduciosa cautela per le evoluzioni di un comparto, quello del ped, che resta complessivamente in buona salute, come confermano tra l’altro i recenti dati GfK, tra lo zoccolo duro dei classici segmenti merceologici e nuovi trend, friggitrici ad aria in primis.

Romano Castelnovo - Taurus e Black+Decker

Il mercato in generale mantiene i valori del 2021, rileviamo però un drastico calo dei consumi nella categoria food preparation. Quest'anno a livello europeo e nazionale la crisi energetica ha generato un forte interesse verso i prodotti della gamma riscaldamento. Il marchio BLACK+DECKER prosegue il suo sviluppo all'interno del mercato italiano. Il consumatore riconosce la qualità dei nostri prodotti attraverso l'incremento positivo di sell-out. Di pari passo prosegue il mercato online. Taurus Group continua l'espansione a livello Europeo attraverso l'apertura d filiali dirette, oltre Italia, Spagna, Francia, Germania, e ora anche Polonia. La proposta del catalogo BLACK+DECKER tocca a 360 tutte le categorie di prodotti, dalla cucina alla cottura, fino a pulizia, caffè, alla nuova gamma stiro, al trattamento aria, cui si aggiungono ventilazione e riscaldamento. New entry entro metà 2023 la gamma bellezza e cura della persona. Taurus Italia srl, con i marchi BLACK+DECKER, Taurus, Mycook e Solac chiude il risultato 2022 in positivo rispetto allo scorso anno.

Diego Zandonà - iGenio

Le problematiche scaturite dalla guerra a noi così vicina hanno prodotto un generale timore di ulteriori drammi nel nostro consumatore, che ha cercato di avvicinarsi all'acquisto con massima cautela anche su prodotti che noi riteniamo "i consumabili" ovvero di normale utilizzo e con un target di primo prezzo. Tentiamo di fare un sintetico bilancio relativamente al comparto del piccolo elettrodomestico. La crisi energetica conseguente al caos generato dal succitato evento ci ha messo nella condizione di dover rivedere tutte le tabelle relative ai costi, soprattutto per l'esplosione dei prezzi del trasporto e delle materie prime. La difficoltà maggiore è stata poter contare sulla fornitura in tempi accettabili anche delle sole scatole o dello stesso, con la consapevolezza che il prezzo di cessione ci sarebbe stato comunicato solo al momento della consegna.... Nel nostro "comparto degli accessori" ci stiamo adattando ai tempi della "non programmazione", grazie alla velocizzazione delle le dinamiche interne di produzione che ci permettono di mantenere alta la bandiera e il valore del made in Italy. Ci auguriamo ogni giorno che questa follia finisca, per il bene nostro, del nostro consumatore e dei nostri partner della distribuzione.

Vieri Pecori Giraldi - Remington, Russell Hobbs e George Foreman

"Certamente il 2022 è stato un anno importante. Da una parte ha coinciso con un ritorno alla normalità post pandemia. Allo stesso tempo, replicare i numeri che il Covid ha permesso di registrare al mercato technical nei due anni precedenti era impresa assai difficile. Anche perché il contesto in cui stiamo competendo è complesso: le forti tensioni geopolitiche ed economiche a livello mondiale stanno determinando un inasprimento dei rincari dei prodotti energetici e delle materie prime, con evidenti ricadute sui prezzi di produzione di beni e servizi. Tutto questo, in un contesto di mercato segnato da una riduzione del potere di acquisto dei consumatori. Come ha reagito il piccolo elettrodomestico? Mantenendo inalterato il ruolo di oggetto indiscutibilmente essenziale alla vita di tutti i giorni. Questo si riflette nei dati pubblicati da GfK post Black Friday, in cui il ped è tra le categorie che hanno ottenuto la migliore performance di vendita (+12%), insieme a informatica e office (+4%) e telefonia (+4%). Continueremo, nonostante il perdurare delle difficoltà, a proporre un’offerta in grado di supportare la nostra utenza nella quotidianità, sia beauty femminile o maschile con Remington, che in fatto di food preparation con Russell Hobbs, oltre a chi vuole perseguire una dieta salutare con i grill George Foreman. Un lusso accessibile per tutti, con i nostri prodotti".

Giuseppe De Cicco - DCG

Nonostante le difficoltà che il periodo non certo facile ha comportato nel nostro comparto possiamo affermare che grazie alla ricerca continua che nasce dall'ascolto delle necessità della clientela ed all'inserimento a catalogo di prodotti sempre nuovi e rispondenti alle richieste del mercato, siamo riusciti a mantenere le posizioni e ad accrescere il nostro fatturato. Certo la situazione geopolitica del momento tanto ci ha fatto riflettere e operare scelte energetiche più responsabili circa assorbimenti, consumi, dismissioni e smaltimento. Prodotti sempre nuovi, tecnologicamente all'avanguardia e volti a ridurre il loro impatto ambientale sono la via attraverso la quale contiamo di continuare a crescere e consolidare i progressi fatti in quest'anno, che per quanto difficile tante soddisfazioni ci ha dato, prima fra tutte quella di aver immesso sul mercato prodotti di qualità alla portata di tutti.

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Roberto Vela - Howell

L'anno che sta per concludersi è stato uno dei più complicati che si ricordino. L'onda lunga della pandemia si è fatta sentire: nel corso del lockdown alcuni articoli hanno letteralmente "sfondato" a causa delle restrizioni, che hanno imposto alle persone di rimanere a casa e di dedicarsi anche alle faccende domestiche con particolare riguardo al mondo della cucina. Questo boom ha avuto il suo prezzo da pagare nel 2022. Il caro noli e l'aumento delle materie prime hanno fatto schizzare il prezzo di tutti gli articoli. A ciò si aggiunga il diminuito potere di acquisto delle persone per il caro energia ed evidentemente la scelta è stata quella di rinunciare a prodotti non indispensabili, quali quelli del piccolo elettrodomestico. Certamente la guerra in Ucraina ha abbassato drasticamente il livello di fiducia, che è il principale motore dell'economia, e ciò ha contribuito a rallentare un mercato già di per sé in affanno per quanto sopra detto. Per quelle che sono le nostre informazioni anche il Black Friday non è stato all'altezza degli anni precedenti anche se c'è da dire che fortunatamente qualche spiraglio si intravede. Occorre però lavorare duro per recuperare il terreno perso. Ad esempio gli articoli stagionali estivi, grazie anche all'eccezionale onda di calore estiva, hanno rappresentato un'oasi felice.

Giuliano Vaccari - Girmi e G3 Ferrari

"Pensando all'anno che si sta concludendo vengono in mente due parole: difficoltà ed imprevedibilità. Oltre alla triste situazione Internazionale e alla conseguente crisi energetica ci sono da considerare anche altri due fattori. Il primo è l'emergenza sanitaria legata al Covid, tutt'altro che passata e che rende ancora complessi gli spostamenti e le attività di scouting proprie di quelle società che, come Trevidea, fanno della ricerca di nuovi prodotti e dell'innovazione aspetti fondanti della propria attività. Il cambio delle restrizioni ha inoltre avuto ovvie ripercussioni anche sulle abitudini familiari, interrompendo quel trend che negli anni precedenti aveva portato a fare tutto in casa e, conseguentemente, ad una spinta all'acquisto di piccoli elettrodomestici per la cucina. Il secondo è legato all'inflazione, che di fatto ha reso più povere le famiglie Italiane e ne ha ridotto la capacità di spesa, con un impatto che pensiamo porterà ad una sempre maggiore attenzione ai consumi anche nel nostro settore. Nonostante quindi il fattore di incertezza che riteniamo caratterizzerà anche il 2023 e un'evidente travaso delle vendite tra i vari comparti del piccolo elettrodomestico, ci riteniamo soddisfatti per aver fatto, nel corso del 2022, quanto possibile in termini di servizio al cliente, innovazione ed ampliamento delle gamme prodotto, cui si aggiunge una maggiore comunicazione sia verso il trade che al consumatore finale."

Michela Lucchesini - Beko e Grundig

Il comparto del piccolo elettrodomestico ha vissuto un processo di normalizzazione dei volumi nel 2022, dopo due anni di esplosione della domanda nel periodo Covid e post-Covid. Nel 2020 e 2021, infatti, grazie alla centralità forzata dell'ambiente domestico abbiamo vissuto un trend fortissimo relativo alla preparazione dei cibi, che ha spinto gli acquisti d'impulso principalmente online, ma anche offline, e fatto nascere nuovi prodotti "moda" come le friggitrici ad aria. Ovviamente dopo due anni di crescita molto sostenuta, i numeri di oggi creano un po' di preoccupazione per il futuro prossimo. Il tema del costo dell'energia, invece, ha influito in misura minima sulla categoria dei piccoli elettrodomestici; l'utilizzo di questi ultimi è frequente ma limitato a poco tempo, misurato in minuti.  Un impatto assolutamente non paragonabile a quello che stiamo vivendo nel comparto grandi elettrodomestici. Il nostro focus rimane sulla preparazione cibi, l'aspirazione e lo stiro. In sinergia stiamo investendo e crescendo sulle categorie microonde e fornetti elettrici.

Paolo Galbiati - Princess e Tristar

È stato un anno sicuramente difficile, la crisi energetica, oltre alla guerra che ha coinvolto un Paese così vicino, ha notevolmente influenzato la capacità d'acquisto delle famiglie. Nonostante ciò, il dato finale non è negativo, anzi. Non abbiamo registrato la crescita degli anni precedenti, ma il nostro risultato è ben superiore rispetto alle attese. Gli investimenti fatti su alcune famiglie di prodotto hanno generato ottimi risultati e rafforzato l'idea che la nostra strategia sia risultata vincente ed apprezzata da clienti e consumatori.

Eugenio Buttafava - Polti

Il 2022 è stato un anno ancora una volta segnato da profonda incertezza e una crisi che deriva da una guerra sul suolo Europeo. Qualcosa di inimmaginabile fino a pochi mesi fa come lo era una pandemia. Il comparto del piccolo elettrodomestico ha sofferto, come sempre con differenze più o meno marcate a seconda del prodotto e del posizionamento, ma di certo non ha potuto consolidarsi e ripartire come sperato. Le allarmistiche notizie sul fronte dell'energia non hanno aiutato a tranquillizzare il consumatore, ma in Polti, nonostante le difficoltà e un anno complesso, abbiamo risposto nell'unico modo possibile: innovando e facendolo in ogni ambito. Francesca Polti è diventata Amministratrice Delegata e abbiamo cambiato la governance, aprendo all'esterno il nostro Consiglio di Amministrazione. Stiamo rivedendo in ottica lean manufactoring le nostre linee produttive con l'obiettivo di riportare in Italia alcune produzioni, aumentando ancora la quota di prodotti manufatti nel nostro stabilimento di Bulgarograsso - Como, a difesa del made in Italy. Continuiamo sulla strada della sostenibilità migliorando i nostri processi, diminuendo gli sprechi e gli impatti sull'ambiente e cominciando a ripensare i prodotti in ottica ecodesign: abbiamo subito inserito ovunque possibile una funzione ECO nei prodotti, che consente la migliore performance col minor consumo di energia e di acqua. Ci muoviamo nel breve per reagire ai mutamenti imprevisti e manteniamo il nostro focus sul lungo termine. Oggi più che mai riteniamo che i valori di un’azienda facciano la differenza. In Polti da sempre siamo focalizzati sul vapore, una risorsa che consente di prendersi cura della casa e dei capi di abbigliamento senza utilizzare sostanze chimiche e con una resa eccezionale (1 litro d'acqua = 1000 litri di vapore). Possiamo sfruttare questa expertise per migliorare ancora, entrare in nuovi segmenti e offrire ai consumatori prodotti che consumano meno, rendono di più e sono compatibili con uno sviluppo sostenibile.

Claudio Vaghi - Ardes

L'anno in fase di conclusione è stato decisamente molto impegnativo per tutti i nostri comparti aziendali. In primis le difficoltà nel reperire materie prime e componentistica (Poly Pool è una delle poche aziende che ancora produce in Italia piccoli elettrodomestici e materiale elettrico) e poi il perdurare delle difficoltà import, con noli che solo nella seconda metà dell'anno hanno iniziato un processo di mitigazione, hanno creato diversi problemi al comparto import, con notevoli ripercussioni sulla gestione degli stock e sulla redazione dei listini di vendita. Se da un lato la stagione della ventilazione per Ardes è stata decisamente positiva in virtù delle temperature elevate, dall'altra parte le incertezze internazionali e la crisi energetica stanno creando diverse turbative alla stagione invernale, con picchi di domanda per alcune gamme già dal mese di giugno (ad esempio i radiatori ad olio) e flessioni su altre gamme (come le stufe a gas). Nel complesso, ad ogni modo il 2022, ci ha regalato parecchie soddisfazioni, portando un importante segno positivo sia a livello divisionale per il marchio Ardes, che a livello aziendale per la Poly Pool S.p.A., a riprova che la strategia commerciale adottata è quella corretta.