Giovedì, 26 Giugno 2025 16:58

“Dall’Europa non solo obiettivi ambiziosi, ma condizioni per poterli raggiungere”

Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances, da poche settimane è presidente di APPLìA Italia, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di elettrodomestici. “Con le istituzioni comunitarie - dice - è fondamentale un dialogo costruttivo”.

Da qualche settimana Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances, è stato eletto presidente di APPLìA Italia - l'associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di elettrodomestici - per il periodo 2025-2027. Inoltre sono stati eletti vicepresidenti: Guido Bertelli (Smeg) per il Made in Italy; Marco Brogi (De’Longhi Appliances) per l’Innovazione e la Digitalizzazione; Cristiano Brambilla (BSH) per la Comunicazione e le Politiche di Tutela dei Consumatori; Stefano Cau (Group SEB Italia) per i Rapporti con le Associazioni Europee; Laura Rocchitelli (ROLD) per le PMI e l’Integrazione di Filiera. A Bianco & Bruno, Pasini ha concesso una delle sue prime interviste.

La presidenza di APPLiA Italia rappresenta indubbiamente un palcoscenico prestigioso e immagino particolarmente impegnativo per il lavoro che richiede. Da anni lei è nel mondo dell’elettrodomestico ed è arrivato ai vertici di Electrolux Appliances in qualità di direttore generale. Con quale spirito intende svolgere il suo ruolo?
“Con grande entusiasmo, senso di responsabilità e spirito di servizio. Sono onorato di questo incarico e intendo proseguire nel solco tracciato dalla presidenza precedente, valorizzando il lavoro di squadra e puntando ad una rappresentanza sempre più autorevole e incisiva del nostro settore. Condivido con tutto il Consiglio e con la squadra di Vicepresidenti la volontà di affrontare le sfide che ci attendono con grande concretezza, promuovendo soluzioni costruttive, fondate su una visione di lungo periodo e sulla centralità della manifattura europea come asset strategico per il Paese”.

Mettere in fila le sfide più delicate che APPLiA ha di fronte credo sia impresa ardua giacché sono tante. Ma ai primi posti della sua agenda cosa legge?
“Le sfide sono molteplici, ma ai primi posti dell’agenda ci sono tre ambiti strategici di intervento:
- Il sostegno all’innovazione e alla produzione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale del comparto. Serve un ecosistema che favorisca investimenti in tecnologie avanzate, digitalizzazione e riqualificazione delle competenze, ma anche politiche industriali capaci di colmare i divari con i paesi produttori extra-UE che oggi beneficiano di condizioni più favorevoli in termini di costi, fiscalità e normative.
- La semplificazione normativa, per rendere il quadro regolatorio più chiaro, efficiente e meno gravoso per le imprese, riducendo la burocrazia che spesso, a livello nazionale ed europeo, aggrava i costi per le imprese senza un reale beneficio per i consumatori o per la società in generale.
- L’equità nelle condizioni di mercato, attraverso ad esempio una corretta implementazione di strumenti come il CBAM o un’attiva sorveglianza del mercato, per contrastare la concorrenza sleale e assicurare una competizione equilibrata tra produzione europea ed extra-europea”.

APPLiA Italia trova nella sua omologa europea un essenziale protagonista nel dialogo con le istituzioni dell’UE, oggi così determinanti per le legislazioni degli stati nazionali. Ecco, oggi l’Unione Europea - dal punto di vista dei produttori di elettrodomestici - rappresenta più un problema o un’opportunità?
“L’Unione Europea rappresenta un’opportunità imprescindibile, ma che deve essere gestita con consapevolezza. La nostra collaborazione con APPLiA Europa è fondamentale proprio per costruire un dialogo costruttivo con le istituzioni comunitarie, affinché le politiche europee non solo promuovano la sostenibilità ambientale, ma tengano conto anche della sostenibilità economica e industriale. Abbiamo bisogno di un’Europa che non si limiti a fissare obiettivi ambiziosi, ma che metta le imprese nelle condizioni di raggiungerli, garantendo coerenza, tempi adeguati e un reale supporto alla competitività dell’industria manifatturiera europea”.

Una delle battaglie storiche di APPLiA riguarda indubbiamente il ricambio degli elettrodomestici più vecchi e dunque più energivori che ancora sono presenti in quantità nelle case degli italiani. Tema, questo, che si unisce a quello della gestione dei Raee. Su questi fronti qual è la sua visione?
“Il ricambio del parco installato è una priorità sia ambientale che industriale. Sostituire gli elettrodomestici obsoleti con modelli moderni ad alta efficienza significa ridurre i consumi, le emissioni e il costo delle bollette per le famiglie. È una leva concreta per coniugare sostenibilità e sviluppo economico. Allo stesso tempo, il tema dei RAEE richiede un salto di qualità nella gestione: serve una filiera più efficiente, trasparente e tracciabile, capace di aumentare la raccolta e valorizzare il recupero di materie prime critiche. Su entrambi i fronti, APPLiA continuerà a lavorare per favorire politiche incentivanti, sensibilizzare i consumatori e sostenere soluzioni tecnologiche avanzate”.