Il primo semestre 2025 evidenzia segnali incoraggianti per la raccolta dei RAEE in Italia, pur con sfide ancora aperte. I dati del Centro di Coordinamento RAEE indicano 171.816 tonnellate raccolte nel primo semestre, pari a un +2,98% rispetto al 2024. Crescono in particolare i raggruppamenti R1 (+6,47%) e R4 (+4,97%), mentre R3 (TV e monitor) registra una flessione significativa dovuta principalmente alla differenza di peso tra monitor attuali e televisori con vecchia tecnologia CRT, che in passato venivano raccolti in quantità maggiore rispetto agli schermi piatti.
I buoni frutti delle semplificazioni normative
Nel complesso il sistema è in lieve - ma costante - crescita, soprattutto grazie ai piccoli elettrodomestici e all’elettronica di consumo, categorie tuttora difficili da intercettare e che richiedono strategie mirate. Per completare il quadro, è bene considerare anche l’aggiornamento dal punto di vista normativo. Con la Legge 166/2024 è stata abrogata la categoria 3-bis dell’Albo Gestori Ambientali, sostituita dall’iscrizione al Sistema Informativo del Centro di Coordinamento RAEE, oggi fulcro della registrazione e del controllo. Gli operatori devono segnalare online i depositi preliminari, mentre trasporti e documentazione sono stati semplificati grazie a un nuovo DDT. È inoltre previsto l’obbligo di rendicontazione annuale, con la prima scadenza fissata allo scorso 31 maggio 2025 per i dati 2024.
Gli effetti sono già visibili: ad agosto 2025 risultano 13.618 iscritti tra punti vendita, installatori e CAT. In pochi mesi la rete dei soggetti attivi è più che raddoppiata, segnale concreto che le semplificazioni normative stanno favorendo l’adesione del sistema distributivo. Dall’analisi emergono punti di forza e criticità. La normativa ha reso più fluido il processo, ampliando la capillarità della raccolta e rendendo più semplice per i distributori gestire l’obbligo “uno contro uno” e “uno contro zero”, nel quadro di una diminuzione e di una semplificazione della documentazione necessaria. Inoltre, l’adesione formale dei distributori deve tradursi in attività reali e diffuse, accompagnate da informazioni e comunicazioni chiare e trasparenti.
Obiettivi futuri
Le priorità per il prossimo periodo sono chiare: consolidare la rete distributiva nelle aree meno servite, rafforzare formazione e informazione, assicurare controlli costanti e sviluppare soluzioni logistiche innovative per rendere più efficiente la gestione dei RAEE domestici e professionali. Cobat RAEE guarda a questa fase con fiducia, mettendo a disposizione la propria esperienza e la rete operativa per collaborare con il CdC RAEE, con i distributori, con i Comuni e con tutti gli attori coinvolti. È una sfida ambientale ed economica al tempo stesso, che ci permette di ridurre sprechi, valorizzare risorse e costruire un sistema sempre più circolare.
Valentina Negri
Direttore Generale Cobat RAEE









