Domenica, 15 Novembre 2020 12:30

“Nuova etichetta energetica, occasione per noi commessi”

Il negozio fisico, grazie al contatto diretto con i consumatori, potrebbe avere una marcia in più rispetto all’online.

Per fornire elettrodomestici con sempre più alte prestazioni energetiche il mercato si è sviluppato a tal punto che oggi il consumatore è disorientato tra tutte le classi “A” presenti. Tra il doppio più, il triplo più e la classe “A+++ meno 40%“ è complicato anche per noi addetti vendita far percepire la differenza tra un prodotto e l’altro. Ormai “tutti vogliono viaggiare in prima”, tanto che la scala attuale è diventata poco efficace.

Il punto di forza
Per fortuna, tra poco verrà lanciata la nuova etichetta energetica: andrà dalla classe G alla classe A e spariranno tutti i “più” dopo la A. I clienti saranno subito confusi dal fatto che, per lo meno all’inizio, sarà impossibile trovare una classe “A”, ma in realtà questo è proprio il punto di forza della nuova classificazione. Questa classe, infatti, è stata lasciata intenzionalmente vuota per stimolare nuove innovazioni nei prodotti: tornerà quindi ad essere appannaggio di articoli allo stato dell’arte dell’ingegneria. I prodotti coinvolti dalla nuova scala saranno i grandi elettrodomestici, come frigoriferi, congelatori, lavabiancheria, lavasciuga e lavastoviglie, più TV, monitor e sorgenti luminose. I condizionatori non rientrano in questa prima fase.

“La nuova classe C quindi corrisponde a…?”
Non esiste un rapporto di conversione tra le classi energetiche di oggi e quelle della futura etichetta. Quindi non potremo dare risposte facili al consumatore. Ci basti sapere che la nuova scala introdotta dalla UE considera anche i futuri sviluppi del mercato, quindi potrà capitarci di avere in casa ancora “vecchi prodotti” di classe F (che magari erano considerati A+ nella precedente classificazione).

Le tempistiche
Dal 1° novembre 2020 i produttori sono obbligati a fornire entrambe le etichette quando immettono sul mercato un nuovo prodotto. Tuttavia, i rivenditori non potranno esporre la nuova etichetta fino al 31 marzo 2021, data dalla quale avremo 14 giorni lavorativi di tempo per rimpiazzare le vecchie etichette. Gli articoli prodotti prima della data del 1° novembre, non corredati quindi della nuova energy label, potranno essere esposti con la vecchia etichetta e venduti fino al 30 novembre 2021. Dal 31 dicembre 2021 si potranno vendere solo prodotti con la nuova etichetta energetica.

Le possibili obiezioni
I clienti ci chiedono spesso una classe energetica elevata, perciò sarà difficile far loro digerire che un prodotto in classe B rappresenta comunque un ottimo risparmio energetico. Dal canto nostro, però, sarà più facile suddividere i prodotti in base alla loro qualità costruttiva, cosa che oggi è resa difficoltosa dal fatto che ci sono prodotti di primo prezzo con classe A+++ e prodotti premium che sono “solo” in classe A++.

Le novità introdotte
Ci sono altre caratteristiche della nuova etichetta che meritano di essere svelate. Innanzitutto la nuova energy label conterrà un QR CODE che potrà essere inquadrato dal cliente con il proprio smartphone per visualizzare tutta una serie di dati tecnici riguardo i consumi.

Per quanto riguarda la rumorosità, il numero di decibel non sarà tutto, verrà infatti accompagnato da una classe di rumore (A, B, C o D) che permetterà al consumatore la comparazione con gli altri prodotti della stessa categoria.

Per lavatrici e lavasciuga sarà sempre presente il consumo espresso in kWh/annum e in litri di acqua, ponderati entrambi su 100 cicli di lavaggio. Per le lavastoviglie sarà indicata inoltre la durata del programma ECO, dato interessante visto che il consumatore spesso ignora che può durare alcune ore.

Per i televisori si prenderanno in considerazione 1000 ore di accensione e sarà presente una sotto-classificazione di consumo in caso di funzionamento in HDR (high dynamic range).

I primi prodotti che usciranno con la nuova classe “A” saranno emblema di una nuova qualità costruttiva e sarà importante presentarli nella giusta maniera. Per noi commessi la nuova etichetta energetica sarà un’ottima opportunità per conquistare la fiducia del cliente, oggi immerso in un mare di “A” senza più nessuna “B”, guidandolo nella scelta. In questo il negozio fisico, che consente al consumatore un rapporto diretto con chi ha il polso del mercato, avrà una marcia in più rispetto all’on-line. (g.m.)

Firma l'articolo un commesso con svariati anni di esperienza: g.m. sono le sue iniziali fittizie.