Giovedì, 08 Settembre 2022 12:43

Unieuro, un libro bianco sui giovani e la socialità

“Fuori dagli schemi” è il progetto di ricerca, guidato dal prof. Paolo Crepet, che verrà realizzato nella prima parte dell’anno scolastico.

Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro

Prenderà il via con l’inizio del prossimo anno scolastico “Fuori dagli schermi” il nuovo progetto di ricerca promosso da Unieuro, il leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia. Il progetto, che vuole fotografare nel modo più completo e dettagliato possibile il sentire dei giovani rispetto ai nuovi modelli di socialità (come i social, le chat, il gaming online, etc..), sarà guidato da un Direttore Scientifico di eccezione come il professor Paolo Crepet.

Viviamo già da anni in un mondo iperconnesso e la pandemia ha accentuato e imposto modelli di socialità diversi, più virtuali e meno fisici, che coinvolgono particolarmente i “nativi digitali”. La generazione Z, che meglio si destreggia fra tecnologie, piattaforme, social, trend e dispositivi vari fin dalla nascita, ha maggiormente risentito dell’asocialità imposta dalle restrizioni sanitarie degli ultimi anni ed è la protagonista assoluta di queste nuove modalità di stare insieme.

Articoli di cronaca, dati ospedalieri e alcune ricerche raccontano però di una vita “fuori dagli schermi” e dunque molto diversa da quanto possa apparire sui social, e in particolare pone l’attenzione sull’effettivo benessere psico-fisico dei ragazzi. La ricerca, che verrà condotta durante la prima parte dell’anno scolastico, ha come obiettivo la creazione di un libro bianco curato dal prof. Crepet e da un pool di ricercatori, volto a comprendere le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno, ma soprattutto a dare suggerimenti utili per aprire riflessioni e approfondimenti a tutti. Il libro bianco sarà pubblicato e distribuito in forma totalmente gratuita da Unieuro.

"Crediamo che i risultati della ricerca potranno essere uno strumento a disposizione di genitori, docenti e istituzioni, utili all’apertura di tavoli di lavoro istituzionali e scolastici. - commenta l'amministratore delegato Giancarlo Nicosanti -. Favorendo il confronto, si prenderà davvero coscienza dell’effettiva rilevanza del fenomeno”.