A che punto è la disparità di genere - il cosiddetto gender gap - nella distribuzione organizzata? Lo abbiamo chiesto ad alcune insegne del nostro settore.

Annullare il gender gap, la differenza di trattamento, condizioni e opportunità esistente fra uomini e donne (e non solo), è lo scopo del quinto Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, ovvero:raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze. Dal 2006 il World Economic Forum, l’organizzazione per il dialogo e la cooperazione internazionale, dedica al tema uno studio annuale -il Global Gender Gap Report - che misura la parità di genere di 146 paesi attraverso la valutazione di quattro indici considerati: situazione economica e opportunità lavorative, istruzione, salute e sopravvivenza, partecipazione alla vita politica. Nella classifica generale 2023, che vede l’Islanda al primo posto e l’Afghanistan all’ultimo, l’Italia è scesa in graduatoria, passando dalla posizione 63° alla 79°; nessuno dei paesi analizzati ha raggiunto la piena parità di genere. Anche se nell’analisi del World Economic Forum abbiamo fatto passi indietro, il nostro Paese migliora nel capitolo riguardante il mondo del lavoro (partecipazione e opportunità economiche) passando dal 110° al 104°posto. Rispetto alla parità di genere, qual è la situazione nella nostra distribuzione specializzata? Senza la pretesa di realizzare analisi statistiche e tanto meno esaustive, abbiamo interrogato sul tema le principali insegne del nostro settore; a tutti abbiamo posto gli stessi spunti di riflessione: ecco cosa è emerso e chi ha risposto alla nostra iniziativa.

Percentuale femminile sul totale degli occupati, in quali posizioni (manager, quadri, addette alla vendita) e in quali settori aziendali

In Euronics le donne sono il 36% del totale dipendenti. “Nella rete degli oltre 450 negozi - precisa Claudia Castrucci, responsabile formazione e HR di Euronics Italia - la presenza femminile è più alta tra gli addetti alle vendite e alle casse, pari al 30% del totale. Significativo è il costante incremento degli store manager donna, che hanno raggiunto il 14%. Se prendiamo in esame invece la sede di Euronics Italia e quelle delle imprese socie la quota rosa è del 26%. Riguardo alle posizioni ricoperte, il 39% degli impiegati totali (punti vendita e sedi) è donna. Va specificato che soprattutto nelle selezioni per incarichi che comportano la movimentazione di carichi anche pesanti - pensiamo agli addetti del reparto TV o ai magazzinieri - sono le stesse donne che preferiscono non candidarsi”. Mediaworld registra una percentuale femminile complessiva del 50%. “Le donne nei ruoli manageriali - dichiara Alessandra Bergamo, HR Director - sono il 30%, distribuite senza particolari sbilanciamenti nei diversi settori aziendali e per quanto riguarda il ruolo di assistenza alla vendita, la presenza femminile è il 50%”. La direzione di Trony comunica informazioni relative alla sola sede centrale, dove le donne sono il 65% degli occupati, ricoprono ruoli di middle management prevalentemente nelle aree amministrazione e marketing. Al momento l’organizzazione non dispone del dato aggregato relativo alla sommatoria degli assetti di ciascun socio.

Percentuale femminile sul totale di occupati in part-time

In Euronics la maggior parte dei collaboratori con occupazione part-time è donna, in linea con i dati sui contratti attivi del settore commercio e nazionali. “Questa tipologia di occupazione - afferma Castrucci - incide ovviamente sulla retribuzione e sulle opportunità di carriera, come sovente viene sottolineato dagli analisti, ma spesso il part-time è una scelta pienamente volontaria, ricercata dalle donne che hanno l’esigenza di conciliare nel modo migliore gli impegni lavorativi con la vita privata.” In Mediaworld la proporzione è diversa, le donne rappresentano il 38% di tutti gli occupati part time. Nella sede Trony, solo una dipendente usufruisce del particolare contratto.

Iniziative intraprese dalle organizzazioni sul tema della parità di genere

Nel 2021 Euronics International ha siglato un accordo quadriennale per la sponsorizzazione di tutte le competizioni in rosa della UEFA, il governo europeo del calcio . “L’iniziativa guarda al calcio femminile come veicolo di sensibilizzazione a favore dell’empowerment femminile - spiega Castrucci - che Euronics Italia ha voluto amplificare nel 2022 con la campagna ‘Rigore contro gli stereotipi’ e con ‘Tifa per il cambiamento’ nel 2023. Un’ulteriore dimostrazione della vicinanza dell’insegna ai bisogni e alle aspirazioni dei nostri clienti con la volontà di migliorare, attraverso la tecnologia, il mondo che ci circonda, sostenendo valori come la parità di genere e l’inclusione, fondamentali per costruire ‘Un mondo più avanti’ del nostro nuovo pay off. Coerentemente ai valori che Euronics sposa, stiamo avviando come sede un percorso per l’adozione e l’implementazione di iniziative a favore della parità di genere sul posto di lavoro. L’obiettivo ultimo è ottenere la relativa certificazione, entrata in vigore la primavera scorsa, quale riconoscimento dell’attenzione del brand verso l’inclusione e la diversity, e del concreto supporto allo sviluppo di pari opportunità nella propria organizzazione". Mediaworld da diversi anni realizza iniziative interne ed esterne sul tema come, ad esempio, il programma ‘Women in Retail’ (WiR), finalizzato a supportare e sviluppare iniziative e competenze per far crescere le donne nei ruoli di leadership in azienda, sia a livello nazionale che internazionale. In collaborazione con Valore D, la prima associazione di imprese che promuove l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva per la crescita delle aziende e del Paese, ogni anno oltre 30 donne manager che lavorano in sede e presso i negozi dell’insegna vengono coinvolte in percorsi di formazione su parità di genere, leadership al femminile, diversity e inclusività. “Attraverso aule, seminari, percorsi di mentorship - aggiunge Bergamo - organizziamo durante l’anno iniziative di comunicazione ed engagement rivolte a tutti i nostri oltre cinquemila collaboratori. Inoltre, è stato costituito un focus group composto da direttori e manager di negozio per identificare azioni e promuovere la partecipazione a iniziative speciali sul tema della parità di genere. Mettiamo a disposizione di tutti i nostri collaboratori percorsi di formazione e approfondimento sulla parità di genere attraverso canali digitali e piattaforme on line in collaborazione con scuole di formazione, università, e-Business School. Nel 2023, infine, per il terzo anno consecutivo abbiamo rinnovato il nostro impegno nella lotta al gender gap in ambito STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) con il progetto 'Tech is Woman' per incoraggiare giovani donne ad accedere alle discipline STEM. Mentre 'Girls Tech' offre corsi formativi gratuiti destinati a bambine e ragazze dagli 11 ai 18 anni su argomenti tech, come il coding, il gaming per sviluppare un videogame, il graphic design e il video editing con un approccio ludico-interattivo”.

Particolari iniziative a sostegno della maternità (riferita anche alla paternità)


Euronics sostiene soluzioni a favore della flessibilità per le neo-mamme al fine di agevolare gradualmente il rientro a regime della dipendente in maternità. Tra queste, ad esempio, il ricorso all’home working nei ruoli compatibili o una gestione condivisa degli orari di lavoro. Mediaworld offre diverse azioni e iniziative a supporto della genitorialità, dalla donazione al genitore di una gift card per la nascita di ogni bambino in azienda, allo smart working in sede, flessibile al 100% per tutti e senza limitazioni di giornate durante la settimana. A questo si aggiunge la flessibilità oraria in ingresso e uscita. “L’obiettivo - specifica Bergamo - è favorire un miglior bilanciamento del rapporto vita-lavoro a supporto anche della genitorialità. Realizziamo inoltre iniziative specifiche, come contenuti e webinar in collaborazione con pedagogisti ed esperti. Gli incontri, rivolti a tutti i nostri collaboratori, che sono anche genitori, sviluppano diversi temi legati alla genitorialità: dalla comunicazione ed educazione in ottica di gentilezza e parità di genere, alla gestione e uso degli strumenti digitali da parte dei figli , alla tutela dei minori. Per la famiglia ogni anno organizziamo il Family@MediaWorld, un pomeriggio dedicato a figli e parenti dei dipendenti che possono visitare gli uffici, partecipare a laboratori ludico-ricreativi, a spettacoli di intrattenimento e vivere l’esperienza della tecnologia sperimentando e toccando con mano alcuni dei migliori prodotti tech dedicati al mondo della famiglia. Infine, sulla nostra piattaforma Memphis, l’Academy di MediaWorld sempre accessibile a tutti i collaboratori, sono disponibili oltre 30 corsi su tematiche legate alla parità di genere e all’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa". Trony allo stato attuale non ha attivato particolari iniziative, la direzione tiene però a sottolineare come “l’azienda presti la massima attenzione verso esigenze specifiche espresse dai singoli dipendenti durante questi passaggi della loro vita, insieme ovviamente allo scrupoloso rispetto della normativa in materia di maternità-paternità”.

Le informazioni raccolte confermano il trend globale che vede le donne numericamente in minoranza rispetto al totale degli occupati, con percentuali a scendere se si considerano le posizioni manageriali, ma tracciano anche le linee di un cambiamento in atto. Lo dimostra l’attenzione verso il tema e le iniziative di vario tipo che le organizzazioni mettono in atto per contribuire a creare una nuova cultura e raggiungere la parità di genere. Non è solo una questione di principio: il gender gap è considerato fra i maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà. Inoltre, come ha dichiarato Katia Da Ros (vicepresidente di Confindustria con delega all'Ambiente, Sostenibilità e Cultura) in un’intervista al Sole24Ore, "se si aumentasse il tasso di occupazione femminile, che nel 2021 era del 49,4%, fino a portarlo ai livelli di quello maschile (67,1%), il Pil potrebbe salire di circa il 12,4%". (l.c.)