Venerdì, 30 Gennaio 2026 18:27

Codice del Consumo, nuove regole per l'e-commerce

Aggiornata la disciplina a tutela dei consumatori online, che ora prevede l'obbligo di maggiori informazioni per chi acquista, un più forte diritto di recesso e lo stop a piattaforme progettate per spingere a comprare.

Entrano in vigore nuove regole per chi vende online. In particolare, il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, che dà attuazione della direttiva (UE) 2023/2673 in materia di contratti di servizi finanziari conclusi a distanza, aggiorna la disciplina a tutela dei consumatori che acquistano tramite siti di e-commerce. 

Il provvedimento modifica il Codice del consumo, il Testo Unico Bancario e il Codice delle assicurazioni private. Le nuove regole saranno applicate a partire dal 19 giugno 2026 ai contratti conclusi da tale data.

Di seguito le principali novità introdotte per chi sottoscrive servizi finanziari in rete:

  • Maggiori informazioni. Gli operatori dovranno fornire, in modo chiaro e leggibile su un supporto durevole, informazioni dettagliate sia su chi offre il servizio sia sul prodotto, come: caratteristiche principali, prezzo, eventuali costi aggiuntivi, rischi, durata del contratto, diritto di recesso e modalità di reclamo;
  • Diritto di recesso più forte. Il diritto di ripensamento dopo una sottoscrizione viene rafforzato: il consumatore potrà recedere senza penali né motivazione entro 14 giorni. Se le informazioni sul recesso non sono state fornite correttamente il diritto non si prescrive fino a quando non vengono comunicate. Tra tali informazioni, è da sottolineare la cosiddetta "funzione telematica di recesso", tramite il pulsante “recedere dal contratto qui”, che dovrà essere presente su app e siti per tutto il periodo in cui il recesso è possibile. Questa modalità consente al consumatore di informare il professionista della sua decisione di recedere dal contratto mediante l’invio di una dichiarazione online. Una volta attivata la funzione di recesso da parte del consumatore entro i tempi previsti, l'operatore e-commerce invia a quest’ultimo un avviso di ricevimento del recesso su un supporto durevole.
  • Divieto contro le interfacce progettate per spingere a comprare (dark pattern), spesso dotate di complicati percorsi di recesso, pulsanti di adesione molto evidenti e percorsi di uscita poco intuitivi. I messaggi pubblicitari non potranno nascondere le informazioni fondamentali necessarie alla compravendita (identità dell'operatore, costo, caratteristiche e diritto di recesso).
  • Diritto a ricevere informazioni da una persona umana prima dell'acquisto. Anche se l’offerta viene presentata con strumenti automatizzati, come chatbot, il consumatore ha diritto a chiedere spiegazioni da parte di una persona fisica prima della compravendita, e anche successivamente ad essa in occasione di rinnovi o di importanti modifiche.
  • Coordinamento tra Codice del consumo e norme di settore. La riforma inserisce una nuova sezione nel Codice del consumo dedicata alla commercializzazione dei servizi finanziari ai consumatori a distanza, coordinandola con le regole già esistenti in materia bancaria, finanziaria e assicurativa e con i poteri delle autorità di vigilanza.