Martedì, 13 Gennaio 2026 15:12

Fornitura di energia, un'opportunità per il retail eldom

La vendita diretta rappresenta un trampolino strategico per gli operatori di elettronica, come evidenzia uno studio di Arthur D. Little, che analizza la crescente convergenza tra retail e mercato energetico. 

Negli ultimi anni il settore energetico italiano, valutato intorno ai 30 miliardi di euro annui per l'elettricità e oltre 20 miliardi per il gas, ha vissuto trasformazioni profonde, con crescente frammentazione e dinamismo.

Uno studio di Arthur D. Little, che analizza la crescente convergenza tra retail e mercato dell’energia, ha individuato nella GDO e nei retailer di elettronica due categorie di operatori con un potenziale competitivo significativo in un settore che sta attraversando trasformazioni profonde. 
 

In base a tale analisi, la market share dei top 10 retailer è scesa dall'86% al 79% negli ultimi tre anni, mentre il tasso di switching dei fornitori ha superato il 24% per l'elettricità domestica nel 2024, con ulteriori incrementi attesi dal recepimento della direttiva UE 2019/944, che introdurrà lo "switch in 24 ore" entro il 2026.

Un contesto, questo, che apre importanti opportunità legate alla creazione di valore per i player della grande distribuzione organizzata e dell’elettronica di consumo.

In particolare, l'ingresso nel mercato della fornitura energetica costituisce un trampolino strategico per i retailer, grazie alla possibilità di diversificare il proprio fatturato e rafforzare il legame con i clienti grazie a:

  • Una marginalità del servizio energia più elevata rispetto a quella media di altri business;
  • Una forte “Intensità” della relazione con il cliente che aumenta le opportunità di cross/upselling;
  • Una valorizzazione del canale fisico, che si presta bene alla commercializzazione di offerte energia grazie alla possibilità di un rapporto più diretto con i clienti (come dimostrato dal successo di Poste Italiane e degli operatori di Telecomunicazioni) senza l'approccio aggressivo del canale telefonico adottato da molte utility;
  • Opportunità di far leva sul portafoglio prodotti per l’offerta di bundle con il servizio energia (es. elettrodomestici + contratto luce);
  • Asset immobiliari: utilizzare gli asset fisici per l'autoproduzione green.

A differenza delle vendite di beni, quella diretta di energia produce un flusso costante e ricorrente di fatturato con ricavi mensili: una caratteristica preziosa per le catene retail, che consente tra l'altro di aumentare la brand awareness e la percezione di "sostenibilità" del marchio/insegna. In aggiunta, l’ingresso nel settore energia permette di ridurre il costo dell’approvvigionamento dell'energia stessa attraverso l'autoproduzione, sfruttando superfici inutilizzate quali tetti di ipermercati/magazzini, coperture di parcheggi, centri logistici. L'energia così prodotta può essere impiegata per coprire i fabbisogni interni e il consumo dei clienti. 

La combinazione tra relazione quotidiana con il cliente e disponibilità di superfici per la produzione rinnovabile rende i retailer di elettronica e della GDO attori potenziali del mercato dell'energia, un settore che per i prossimi anni si prospetta competitivo per redditività, sostenibilità e posizionamento strategico. Le collaborazioni recenti tra mondo eldom e quello dell'energia mettono in primo piano l'insegna Mediaworld, che nel 2023 ha dato vita a una partnership con Enel per la sottoscrizione di offerte di luce e gas e la richiesta di soluzioni per l'efficienza energetica attraverso corner in-store nei propri punti vendita.