Negli ultimi anni il settore energetico italiano, valutato intorno ai 30 miliardi di euro annui per l'elettricità e oltre 20 miliardi per il gas, ha vissuto trasformazioni profonde, con crescente frammentazione e dinamismo.
Uno studio di Arthur D. Little, che analizza la crescente convergenza tra retail e mercato dell’energia, ha individuato nella GDO e nei retailer di elettronica due categorie di operatori con un potenziale competitivo significativo in un settore che sta attraversando trasformazioni profonde.
In base a tale analisi, la market share dei top 10 retailer è scesa dall'86% al 79% negli ultimi tre anni, mentre il tasso di switching dei fornitori ha superato il 24% per l'elettricità domestica nel 2024, con ulteriori incrementi attesi dal recepimento della direttiva UE 2019/944, che introdurrà lo "switch in 24 ore" entro il 2026.
Un contesto, questo, che apre importanti opportunità legate alla creazione di valore per i player della grande distribuzione organizzata e dell’elettronica di consumo.
In particolare, l'ingresso nel mercato della fornitura energetica costituisce un trampolino strategico per i retailer, grazie alla possibilità di diversificare il proprio fatturato e rafforzare il legame con i clienti grazie a:
- Una marginalità del servizio energia più elevata rispetto a quella media di altri business;
- Una forte “Intensità” della relazione con il cliente che aumenta le opportunità di cross/upselling;
- Una valorizzazione del canale fisico, che si presta bene alla commercializzazione di offerte energia grazie alla possibilità di un rapporto più diretto con i clienti (come dimostrato dal successo di Poste Italiane e degli operatori di Telecomunicazioni) senza l'approccio aggressivo del canale telefonico adottato da molte utility;
- Opportunità di far leva sul portafoglio prodotti per l’offerta di bundle con il servizio energia (es. elettrodomestici + contratto luce);
- Asset immobiliari: utilizzare gli asset fisici per l'autoproduzione green.
A differenza delle vendite di beni, quella diretta di energia produce un flusso costante e ricorrente di fatturato con ricavi mensili: una caratteristica preziosa per le catene retail, che consente tra l'altro di aumentare la brand awareness e la percezione di "sostenibilità" del marchio/insegna. In aggiunta, l’ingresso nel settore energia permette di ridurre il costo dell’approvvigionamento dell'energia stessa attraverso l'autoproduzione, sfruttando superfici inutilizzate quali tetti di ipermercati/magazzini, coperture di parcheggi, centri logistici. L'energia così prodotta può essere impiegata per coprire i fabbisogni interni e il consumo dei clienti.
La combinazione tra relazione quotidiana con il cliente e disponibilità di superfici per la produzione rinnovabile rende i retailer di elettronica e della GDO attori potenziali del mercato dell'energia, un settore che per i prossimi anni si prospetta competitivo per redditività, sostenibilità e posizionamento strategico. Le collaborazioni recenti tra mondo eldom e quello dell'energia mettono in primo piano l'insegna Mediaworld, che nel 2023 ha dato vita a una partnership con Enel per la sottoscrizione di offerte di luce e gas e la richiesta di soluzioni per l'efficienza energetica attraverso corner in-store nei propri punti vendita.









