Chi “abita” il mondo degli accessori per elettrodomestici non ha bisogno di ricorrere a sconti o sottocosti per competere sul mercato. Trattandosi di beni di consumo, il settore gode già una buona marginalità, e dopo la grande abbuffata di prodotti venduti nel periodo Covid, ora il trade ha più tempo per focalizzarsi su questo comparto. Entriamo nel vivo di questa galassia grazie a Simone Zandonà, responsabile commerciale di Ametera (foto), azienda leader nella categoria accessori con il marchio iGenio: lanciato nel 2012, il brand è conosciuto fin dagli esordi per il prodotto che ne ha segnato in particolare la strada: il sacchetto universale per aspirapolvere.
Zandonà, dove risiede - come si suol dire - il segreto del vostro successo?
“Ritengo che i risultati finora ottenuti siano il frutto del nostro approccio al mercato: un atteggiamento che si basa sull’ascolto delle esigenze emergenti e sulla proattività nel creare e offrire soluzioni utili al mercato. Credo molto anche nel lavoro di squadra, e la nostra piccola azienda, made in Italy al cento per cento, collabora da tempo con fornitori del territorio: quello veneto o della vicina Lombardia. Scherzando, ci piace dire che siamo ‘made in Veneto’, ma in effetti la realtà non è così distante. Col supporto dei nostri partner mettiamo qualità nei prodotti e cura in ogni dettaglio, ed è questo, probabilmente, ad averci premiato nel tempo”.
Siete una piccola realtà, ma con le idee chiare.
"Siamo un team molto dinamico che può contare su una decina di persone stabili in azienda, tra uffici e produzione, insieme ad una rete di 14 agenti. Il mercato ci riconosce una grande capacità ideativa e di immissione sul mercato: alcuni retailer, sorridendo, ci chiedono spesso se dormiamo di notte! Ma la rapidità di lancio di prodotti si sposa alla filosofia della prudenza: quella dei piccoli passi, soprattutto nelle scelte importanti”.
Diamo un esempio.
“La prospettiva di allargare la nostra presenza all’estero: è vero che alcune delle nostre soluzioni a catalogo sono già note oltre i confini italiani, ma per ora restiamo cauti rispetto a questa scelta, che è comunque prevista per il futuro”.
Qual è la vostra posizione per quanto riguarda le vendite online?
“Abbiamo il nostro e-commerce che fa da ‘base’, poiché il nostro sito Internet è concepito come una vetrina alla portata di tutti per mantenere un prezzo consigliato al pubblico. In questo modo tutti i partner si allineano ad esso e si evitano confusioni. Solo noi siamo più costosi del trade eldom, perché oltre al prodotto offriamo un servizio di spedizione a pagamento, per inviare un accessorio a domicilio con un costo non di rado superiore al prezzo al pubblico dell’accessorio stesso. Nel sistema di vendite online vince il prezzo più basso, che sale all’apice delle visualizzazioni: una logica lontana dal nostro modo di essere e di crescere”.
Una battuta media molto contenuta, quella dei prodotti iGenio, a fronte di volumi importanti.
“In un periodo come questo, impegnativo per tutto il settore dell’elettrodomestico, abbiamo registrato un incremento del 23% rispetto allo scorso anno e del 33% in confronto al 2023. I nostri prezzi fissi sono studiati sulle disponibilità e sulle esigenze del cliente e spesso nascono proprio dai bisogni nell’uso degli elettrodomestici, climatizzazione compresa, e dall’evoluzione del mercato. Per usare una metafora, cerchiamo di essere fluidi, di adattarci rapidamente ai cambiamenti, che riteniamo essere buone opportunità, e di percorrere le strade che si aprono a gran velocità”.
Un atteggiamento che consolida anche il rapporto con la distribuzione.
“Esatto. Essere in ascolto delle richieste che provegono dal retail ci permette di essere percepiti come collaboratori. È come esistere in un unico corpo col trade, che diventa così molto più di un partner: un alleato in itinere con cui trovare sempre, fianco a fianco e grazie alla reciproca esperienza, la migliore soluzione del momento”.
L’accessorio va spiegato e il rivenditore è colui che fa la differenza.
“La differenza è assai chiara mettendo a confronto le vendite all’interno di superfici con personale preparato e quelle in cui il turnover è alle stelle. A questo proposito siamo impegnati in una formazione marketing dedicata alla distribuzione con informative settimanali mediante newsletter di facile consultazione: uno strumento agile e alla portata di tutti che ben si sposa alla comunicazione instore, strutturata attraverso presentazioni di prodotto in formato A4 o A5 posizionate accanto al prodotto stesso”.
Quali sono gli obiettivi in cantiere per il prossimo futuro?
“Crescere, chiaramente. Ma non solo in termini di fatturato. Sono convito che questo sia frutto di un’evoluzione aziendale fondata sul gioco di squadra: e la squadra di Ametera è composta da un gruppo affiatato di persone che lavorano in sintonia. Puntiamo quindi a migliorarci nel comunicare la nostra qualità in maniera sempre più chiara ed efficace al mercato, con l’obiettivo di essere riconosciuti come l’eccellenza nel mondo dell’accessorio”. (s.c.)









