Lunedì, 18 Dicembre 2023 09:25

Con 19 gradi (e un maglione) si sta bene e in salute

È la temperatura del riscaldamento in casa prevista dalla normativa, e per la scienza è quella ideale.

Si avvicinano le vacanze natalizie e in molti passeremo più tempo a casa, in compagnia di amici e familiari; quale sarà la temperatura più giusta da tenere nei nostri ambienti domestici? Al di là della percezioni personali di caldo o di freddo, sono le indicazioni autorevoli del Ministero della Salute a indicare il giusto livello di riscaldamento nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Non dobbiamo dimenticare poi che sono ancora in vigore le regole del piano nazionale di risparmio energetico dello scorso anno, che prevedono orari di accensione, spegnimento degli impianti, e temperature massime consentite. Secondo le regole, in casa e nei posti di lavoro possiamo raggiungere i 19 gradi centigradi, che scendono a 17 negli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali, con una tolleranza in entrambi i casi di 2 gradi. In pratica nelle nostre abitazioni possiamo arrivare a 21 gradi al massimo: è tanto, è poco? Secondo gli esperti in materia di salute è giusto, anzi è salutare. 

Benessere termico

Siamo in uno stato di benessere termico quando non percepiamo sensazione di freddo o di caldo, e il nostro meccanismo fisiologico di termoregolazione è minimamente attivato. Una condizione che si verifica quando nell’ambiente la temperatura, l’umidità (e anche la velocità dell’aria) sono opportunamente calibrati. Questo significa che possiamo determinare il nostro benessere abitativo - domestico o lavorativo - controllando sia parametri fisici di temperatura e umidità, sia da quelli chimici più legati alla qualità dell’aria. Il nostro Ministero della Salute ha indicato in una tabella le condizioni microclimatiche ottimali di un ambiente, “in presenza di attività fisica moderata (sedentaria), con abbigliamento adeguato e in assenza di irraggiamento (solare ovviamente)”: ebbene, nella stagione invernale la temperatura salutare può variare da 19 a 22 gradi, con  il tasso di umidità relativo fra il 40 e il 50%. Che poi sono più o meno le indicazioni del regolamento anti spreco che fissano a 21 gradi il massimo tepore domestico. Non serve, e non fa bene, superare questo livello di calore magari per girare per casa in maniche di camicia, meglio indossare un indumento caldo e adatto alla stagione, senza trascurare il fatto che, come precisa ENEA - agenzia nazionale per le nuove tecnologie l’energia e lo sviluppo economico sostenibile -, ogni grado risparmiato incide sulla riduzione dei consumi fino al 5-6%.

Temperatura: ogni stanza ha la sua

Se viviamo in un monolocale il problema non si pone, basta seguire la regola base che vuole - sempre nella stagione invernale - un caldo tepore di giorno (oggi al massimo 21 gradi), e un salutare fresco di notte. Per chi vive in una casa organizzata in modo classico, ogni stanza ha la sua temperatura ideale: in cucina, dove sono presenti diverse fonti di calore come forno e fornelli, si può tenere una temperatura al massimo di 18 gradi centigradi, quando lo chef di casa è al lavoro l’attività dei fuochi di cottura può far aumentare di 2-3 gradi la condizione termica della stanza. La zona giorno, ovvero il soggiorno, dove in genere si passa gran parte del tempo diurno quando siamo a casa, la temperatura consigliata è intorno ai 20 gradi centigradi, prestando attenzione a mantenere una distanza di almeno 50-60 centimetri fra la fonte di calore e il divano, è lo spazio necessario per una corretta diffusione del calore. Per la zona notte - la camera da letto - la temperatura adatta per dormire può andare dai 16 gradi centigradi fino ai 18, considerando il fatto che coperte e piumoni ci proteggono. Dormire al fresco, del resto, è una di quelle raccomandazioni tramandate dalla saggezza dei proverbi popolari, che per una buona salute raccomandano di “mangiare al caldo e dormire al freddo”. Pare, infatti, che una temperatura inferiore ai 20 gradi aiuti a rafforzare il nostro sistema immunitario. In particolare nella camera da letto, ma in generale in tutta la casa, il tasso di umidità relativa ottimale dovrebbe essere di circa il 40-50%: un ambiente troppo secco non è salutare per le nostre vie respiratorie. Per gestire temperature diversificate nei vari ambienti, potranno servire le valvole termostatiche installate sui termosifoni, funzionali a questo controllo. Infine non è trascurabile il fatto che mantenere in casa le temperature indicate, oltre a favorire il benessere domestico, contribuisce a limitare i consumi energetici, con beneficio per l’ambiente e per i nostri portafogli. (l.c.)