Venerdì, 06 Ottobre 2023 17:05

Sistema digitale RENTRi: prima scadenza a fine 2024

Scatta a partire da dicembre del prossimo anno l’obbligo di iscrizione al nuovo registro elettronico nazionale, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti. Previsto un periodo transitorio di circa trenta mesi.

Novità amministrative per gli attori della filiera della raccolta e trattamento dei rifiuti, compresi i RAEE, come riportato anche dalla newsletter di Cobat, piattaforma di servizi per l'economia circolare . È entrato in vigore lo scorso giugno il R.E.N.T.Ri - Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti -, il nuovo sistema per rendicontare e monitorare gli obblighi di tracciabilità di filiera, contenuto neel Decreto 4 aprile 2023, n.59. Il regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento del sistema di tracciabilità, in particolare fornendo in formato digitale:
- modelli e formati relativi al registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti e al formulario di identificazione degli stessi, comprese le indicazioni per la compilazione, vidimazione e tenuta dei documenti;
- modalità di iscrizione al RENTRi e relativi adempimenti da parte dei soggetti obbligati e anche di chi intenda aderire volontariamente;
- modalità di funzionamento del RENTRi, comprese le procedure di trasmissione dei dati relativi al registro e al formulario.

Il RENTRi introduce un modello di gestione digitale che gli attori di filiera devono adottare per assolvere agli obblighi burocratici attualmente gestiti con documentazione cartacea. Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è gestito dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica - direzione generale Economia circolare - con il supporto tecnico-operativo dell’albo nazionale Gestori ambientali e del sistema Camere di Commercio. RENTRi è organizzato in due sezioni: anagrafica degli iscritti, che raccoglie anche le autorizzazioni ambientali; e area tracciabilità, che raccoglie i dati inseriti nei registi e nei formulari.

Obblighi e tempistiche di adesione

Sono tenuti a iscriversi al RENTRI, accreditandosi alla piattaforma digitale, gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi, gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi, o che operano come commercianti e intermediari degli stessi, i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, dunque tutti i consorzi della filiera RAEE, e tutti i restanti produttori di rifiuti. In considerazione della novità introdotta è stata pubblicata una ‘tabella scadenze RENTRI’ (decreto direttoriale n. 97 del 22 settembre 2023) suddivisa per: termini di iscrizione, adozione dei nuovi modelli documentali, obbligo di tenuta del registro di carico e scarico in formato digitale. Ecco le date.

Iscrizione. A partire dal 15 dicembre 2024 e entro il 13 febbraio 2025 devono procedere alla iscrizione le aziende con più di cinquanta dipendenti, e tutti gli altri soggetti diversi dai produttori comprese le “rispettive associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale o società di servizi o di gestione emanazione delle stesse”, come i consorzi della filiera RAEE. A partire dal 15 giugno 2025 ed entro il 14 agosto 2025 l’obbligo riguarda gli enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti. A partire dal 15 dicembre 2025 ed entro il 13 febbraio 2026 possono procedere tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi obbligati dalla normativa.

Adozione dei nuovi modelli. A partire dal 13 febbraio 2025 sono applicabili i modelli di Registro e di Formulario di Identificazione del rifiuto (FIR) del nuovo sistema; a prescindere dalla data di iscrizione al sistema Rentri, le aziende sono tenute a usare il registro di carico e scarico in formato digitale a decorrere dalla loro data di iscrizione, prevista - oltre che al 13 febbraio 2025 - il 14 agosto 2025 e il 13 febbraio 2026. Per i soggetti non obbligati all’iscrizione al RENTRi, e in attesa di adottare il nuovo sistema, rimangono in vigore procedure e formati cartacei. Nel frattempo, il Ministero dell'ambiente ha avviato la realizzazione di un prototipo finalizzato a verificare la funzionalità e la fruibilità di un modello di Registro elettronico nazionale, con il supporto dell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

L’introduzione di RENTRi rappresenta una evoluzione dell’attuale sistema di tracciabilità dei rifiuti, in linea con il generale processo di digitalizzazione delle filiere, e della pubblica amministrazione. Oltre ad assicurare una maggiore efficacia delle attività di controllo sui rifiuti, il nuovo registro elettronico metterà a disposizione delle imprese e del sistema pubblico dati, servizi e informazioni per promuovere l’economia circolare e il recupero di materiali.