Lunedì, 16 Ottobre 2023 08:40

Arriva Mister Beurer, l’esperto della salute

L’assistente virtuale della tedesca Beurer permette di individuare online e in negozio il misuratore di pressione più adatto ad ogni consumatore. Intervista con l’amministratore delegato in Italia, Fabrizio Cassata. 

In dirittura di arrivo un nuovo e - aggiungiamo noi - intrigante progetto chiamato “Mister Beurer” firmato dalla quasi omonima azienda tedesca specializzata praticamente da sempre in prodotti medicali, fitness e bellezza. Inizialmente pensato per il sito online del brand, arriverà successivamente anche nei siti delle insegne e nei relativi store fisici come un vero e proprio assistente personale virtuale. Il suo scopo sarà quello di aiutare i clienti finali nel percorso di scelta del misuratore di pressione  - perché di questa categoria di prodotto parliamo - più adatto alle loro esigenze. E ovviamente noi plaudiamo ogniqualvolta si cerchi di collegare in modo semplice e diretto le esigenze commerciali del retail, in termini di servizio e assistenza, con quelle personali dei potenziali acquirenti, come in questo caso. Ne abbiamo parlato con l’ideatore del progetto, vale a dire Fabrizio Cassata (foto di apertura), amministratore delegato di Beurer in Italia. 

Cassata, il vostro Mister Beurer incuriosisce, educa, gratifica e dunque predispone all’acquisto. Sbagliamo?

“Direi di no. Abbiamo pensato di dare un supporto concreto al cliente finale in difficoltà davanti allo scaffale, con una moltitudine di prodotti e ciascuno con il suo cartellino prezzo e poco più. La premessa principale è quella di identificare le sue esigenze e guidarlo all’interno di un percorso: il risultato sarà quindi un prodotto il più consono possibile a quello che cercava. Il profilo viene effettuato tramite domande chiuse, e in base alle risposte, a cascata si arriva a un risultato che definisce il cliente con le sue richieste e propone il prodotto giusto. Non è stato affatto banale scegliere domande funzionali allo scopo. Alla fine del percorso si scopre il proprio profilo, con nomi anche ironici e un pizzico esagerati. Due concetti da sottolineare: il primo è l’aspetto formativo dello strumento, che può essere utilizzato anche dagli addetti, mentre il secondo riguarda la crescente attenzione dei media proprio al tema della prevenzione”.

Dal punto di vista tecnico, quali difficoltà avete dovuto risolvere?

“Il programma è un nostro software proprietario che verrà installato in totem dedicati con immagini e video creati ad hoc per attirare l’attenzione e invogliare le persone ad accedervi. Mister Beurer pone delle domande in forma scritta, con una musica che accompagna il cliente. Ci saranno anche dei banner aggiornati ogni mese che parlano di prevenzione e tanto altro. I primi test nei negozi arriveranno entro Natale, ma il prototipo è già disponibile e stiamo completando gli ultimi dettagli del software. Il totem, una volta installato in negozio, rimarrà sempre acceso e consultabile. Le postazioni saranno dotate di un tablet con una SIM dati per gli aggiornamenti. Pertanto non ci sarà bisogno di alcuna connessione in loco”.

Non è stato per niente facile parlare di salute e prevenzione senza rischiare di risultare noiosi. E’ così?

“Diciamo pure che è stato molto complicato. Per questo abbiamo cercato una strada ironica e volutamente esagerata che riesca anche a gratificare il consumatore finale nella sua profilazione. Un altro elemento a cui teniamo molto è che i dati ottenuti rimangano alle persone e non rappresentino uno sterile numero o informazione che scompare come il peso su una bilancia. Alla fine del percorso si potrà infatti condividere il risultato via WhatsApp o via email, oppure ancora scannerizzare un QR code che sarà visualizzato a schermo. Insomma, pensiamo di fornire un servizio a 360 gradi con l’obiettivo di semplificare il lavoro al retail e far uscire dal negozio un consumatore soddisfatto perché ha compiuto l’acquisto giusto. Per l’addetto sarà come disporre di un collega di reparto, che a sua volta permetterà una più efficace distribuzione dei colleghi all’interno del negozio”. (c.c.)