Martedì, 16 Luglio 2024 20:24

Ancora in calo la raccolta RAEE, ma...

La contrazione nel 2023 è stata più contenuta rispetto all’anno precedente. La quasi totalità dei raggruppamenti è infatti in crescita, soprattutto R4, in cui rientra la piccola elettronica di consumo. A far precipitare il totale è il gruppo R3 (tv e monitor). Il contributo di Michele Zilla, Presidente di Cobat RAEE.

Nel 2023, in Italia, il quantitativo di RAEE avviato correttamente a riciclo è ancora in calo rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal rapporto annuale del centro di coordinamento - di cui Cobat RAEE è parte - che, come ogni anno, restituisce una fotografia di dettaglio della raccolta complessiva effettuata nella penisola. Nello specifico, lo scorso anno i sistemi collettivi hanno gestito complessivamente 349.345 tonnellate di rifiuti elettronici, che significa circa 11mila tonnellate in meno rispetto al 2022, con una flessione del 3,1%. Il risultato conferma il trend negativo già emerso a partire almeno dal 2022, anche se - è bene sottolinearlo - la contrazione dei volumi di raccolta è più contenuta rispetto a quanto registrato lo scorso anno. La quasi totalità dei raggruppamenti, infatti, sarebbe in crescita rispetto al 2022. Il dato che fa precipitare il quantitativo totale è esclusivamente legato al Raggruppamento 3 (TV e monitor), in calo del 32,9%, in discesa libera dopo la crescita esponenziale del 2021.

Il dato positivo

Appare dunque, purtroppo, ancora molto lontano il raggiungimento di uno degli obiettivi strategici secondo l’Unione Europea, che prevede di soddisfare, entro il 2030, il 25% del fabbisogno annuo di materie prime attraverso il riciclo (anche) di RAEE. Si tratta di un target ancora troppo distante, come dimostrano i numeri della raccolta attuale. Ma c’è un dato positivo su cui tutti noi, dopo aver preso atto dei numeri in negativo, dovremmo riflettere. Già nel 2023, ma soprattutto nei primi cinque mesi del 2024, il Raggruppamento 4 sta mostrando un trend in crescita.

Categoria difficile

Forse verremo considerati troppo ottimisti - dato che ovviamente sarà il dato totale di fine anno a decretare quanto questa nostra analisi sarà confermata - ma ci pare di intravedere, nell’aumento della raccolta di questo raggruppamento, qualche, seppur timido, buon segnale. Non solo per l’andamento potenzialmente positivo, ma anche perché negli R4 ricade tanta piccola elettronica di consumo, forse una delle categorie più difficili da far arrivare correttamente nei centri di raccolta. Com’è noto, infatti, in particolare nel mondo consumer, c’è una peculiare resistenza a disfarsi (correttamente) di telefonini, cuffiette, device, eccetera. In questo senso, i sistemi collettivi, insieme al Centro di Coordinamento RAEE, hanno investito molto negli ultimi anni per informare e diffondere consapevolezza su quanto questi prodotti siano delle miniere preziose di materie prime e seconde da recuperare.

Michele Zilla

Presidente Cobat RAEE