Smartphone, spazzolini elettrici, asciugacapelli, frullatori, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi. Sono tutti dispositivi che, una volta giunti a fine vita, diventano RAEE: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Ma che fine fanno i RAEE una volta che decidiamo di disfarcene? La legge italiana, che riprende la normativa europea, prescrive che tali rifiuti siano gestiti secondo il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Extended Producer Responsibility, EPR), che obbliga le aziende che immettono sul mercato i prodotti elettrici ed elettronici a finanziarne la gestione dei relativi rifiuti. Questo significa garantire la raccolta dei RAEE sull’intero territorio nazionale e il loro trasporto verso impianti specializzati per riciclare le materie prime in essi contenute.
Impatto sulla vita quotidiana
Erion WEEE è il principale consorzio italiano per la gestione dei RAEE domestici, ovvero quelli generati dai nuclei familiari. È costituito da quasi 1.600 aziende (tra le quali i principali Produttori nazionali e internazionali di AEE) e gestisce circa il 67% dei RAEE raccolti in Italia dai Comuni e dai negozianti. Nel 2024 il consorzio ha gestito 237.728 tonnellate di RAEE domestici, una quantità in crescita del 2,5% rispetto al 2023 ed equivalente al peso di 657 Airbus A380, arrivando a riciclarne l’88% (208.699 tonnellate).
Questo significa che il consorzio è riuscito ad assicurare il recupero di importanti quantità di Materie Prime Seconde: tra queste si contano 126.672 tonnellate di metalli ferrosi (come la quantità necessaria per costruire 17 Torri Eiffel), 30.055 tonnellate di plastica (con le quali potrebbero prodursi 12 mila sedie da giardino), 6.030 tonnellate di rame (pari al peso del rivestimento di 67 Statue della Libertà) e 5.443 tonnellate di alluminio (con le quali potrebbero essere realizzate 340 milioni di lattine). Si tratta di materie fondamentali per molti comparti industriali, reintrodotte nel circuito produttivo senza ulteriori conseguenze sulle risorse naturali.
Il lavoro di Erion Weee sui RAEE domestici ha prodotto, inoltre, benefici ambientali di diretto impatto sulla vita quotidiana dei cittadini: è stata evitata l’emissione in atmosfera di 791.000 tonnellate di CO2eq (corrispondenti a quelle assorbite in un anno da un bosco grande 791 kmq), e sono stati risparmiati 323 milioni di kWh (pari al consumo medio di energia elettrica di circa 120 mila famiglie italiane in un anno).
Informare i consumatori
Inoltre, alla propria operatività Erion Weee ha sempre affiancato - anche prima che diventasse obbligatorio per legge per i consorzi che si occupano di RAEE il finanziamento di attività di sensibilizzazione dei cittadini - una serie di iniziative di comunicazione, mosso dalla certezza che sia fondamentale informare i cittadini sui RAEE e sulle modalità di raccolta differenziata di questi rifiuti.
Per questo motivo, nel 2024 il consorzio ha continuato a sviluppare il suo maxi-programma di comunicazione DireFareRAEE, sia rilanciando alcuni progetti vincenti (come il secondo Tour nazionale del Docufilm “Materia Viva”), sia con un nuovo piano di investimenti che ha permesso la realizzazione di importanti iniziative, fra le quali spiccano: la diffusione di “Materia Viva” sulle piattaforme streaming Mediaset Infinity, Sky Documentaries, Now e MyMovies; l’organizzazione delle campagne educational “Materia Viva - A scuola di RAEE” e “Schermi in classe per Materia Viva”; l’allestimento della mostra interattiva sui rifiuti elettronici “Materia Viva Experience”, lo sviluppo della campagna Out of Home “Se te ne fotti sei fottuto”; la promozione di campagne social come “RAEEGen” e “RAEEGen - Opinion Leader”, che hanno riunito, intorno al tema del corretto conferimento dei RAEE, influencer amatissimi dai giovani e personaggi provenienti dalla scienza, dalla musica, dal giornalismo, dallo sport, dal cinema e dalla televisione.
Cultura del riciclo
Erion WEEE ha dimostrato ancora una volta di essere il soggetto che meglio interpreta il principio della Responsabilità Estesa del Produttore, affiancando a una corretta gestione dei rifiuti la promozione di una cultura del riciclo tra i cittadini, per far crescere la consapevolezza che ciascuno di noi può fare la differenza e contribuire con le proprie azioni a un futuro più sostenibile.









