Lunedì, 23 Novembre 2020 15:05

Bonus banda larga, ricorso al Tar di Aires e Ancra giudicato ammissibile. Ma non si sospende

Ora si attende la decisione nel merito. E intanto le associazioni dei negozi specializzati in elettronica di consumo si rivolgeranno anche alla Autorità Antitrust.

Il ricorso al Tar del Lazio contro il bonus per la banda larga depositato da Aires e Ancra, vale a dire le associazioni che rappresentano i negozi specializzati in elettrodomestici ed elettronica di consumo, è stato giudicato ammissibile. E questo è un primo passo incoraggiante per i negozianti. Ora si attende la valutazione nel merito. E' stata invece respinta la richiesta di sospendere il provvedimento. A dare man forte ai rivenditori di prodotti elettronici sono intervenuti nel procedimento il Codacons in rappresentanza dei consumatori e la Associazione Europea dei produttori di apparecchiature terminali per telecomunicazioni VTKE.

Le rimostranze dei rivenditori e di tutta la filiera distributiva dell’elettronica in Italia si possono riassumere nella constatazione di essere stati – arbitrariamente – estromessi dalla possibilità di consentire agli aventi diritto di scegliere dove utilizzare il proprio bonus per l’acquisto di computer e tablet. I beneficiari infatti possono unicamente aderire ad una delle offerte predisposte dagli operatori di rete. Offerte che in alcuni casi sono state mescolate e sovrapposte ad iniziative promozionali che le stesse imprese telefoniche avevano già attivato autonomamente. Aires e Ancra, con il sostegno di Mediaworld, hanno quindi presentato ricorso al Tar con annessa richiesta di sospensiva.

“La motivazione del provvedimento sommario del Tar – dichiara il presidente di Aires, Andrea Scozzoli – rafforza la nostra convinzione di essere nel giusto, e questo apparirà in maniera evidente nella sentenza sul merito. Quanto alla sospensiva che non è stata decisa dal Tar, giova ricordare che il nostro vero obbiettivo non è certo quello di fermare un provvedimento giusto nelle sue finalità, e del quale il Paese ha bisogno, ma solo di ottenere che venga corretto nella sua attuazione”. Gli fa eco il Presidente dell’Ancra, Pier Giovanni Schiavotto, che rivolge un invito a “lavorare insieme per trovare una soluzione condivisa e migliorare da subito il provvedimento” considerando “inaccettabile che la situazione di incertezza possa durare fino alla sentenza del TAR attesa tra molte settimane”. Aires e Ancra Confcommercio rinnovano, pertanto, l’auspicio che il Ministero dello Sviluppo Economico si decida ad impartire indicazioni tali da consentire una modifica delle procedure poste in essere da Infratel.

La parola, in attesa della sentenza di merito del Tar, passa alla Autorità Antitrust sulla base dell’esposto che Aires e Ancra presenteranno in settimana.