Lunedì, 18 Gennaio 2021 15:06

La classifica dei centri commerciali più colpiti dalla pandemia

Come un anno di Covid-19 ha cambiato le vie degli acquisti in Italia.

Città, centri commerciali, ristoranti, uffici e luoghi d’incontro in Italia sono stati radicalmente colpiti e modificati della crisi sanitaria dovuta al Covid-19, in un periodo di tempo incredibilmente breve. Questo è quanto emerge da uno studio condotto da Mytraffic, start up specializzata nell'analisi dei flussi pedonali e veicolari per aziende e città.
 
Attraverso l'analisi statistica dei dati di geolocalizzazione anonimi, Mytraffic stima il traffico di visitatori in un quartiere, una strada o di fronte a un indirizzo commerciale, fornendo a rivenditori, operatori immobiliari e municipalità, dati specifici e accurati per facilitare e accelerare il processo decisionale. Con la fine del 2020, Mytraffic ha classificato le principali aree commerciali italiane, confrontando le metriche che si riferiscono al traffico pedonale con quelle del 2019.
 
A guidare questa speciale classifica è Via dei Calzaiuoli, la via più centrale e tra le più note di Firenze, che rimane la più attraente d’Italia con un'elevata densità di traffico pedonale grazie alla pedonalizzazione dell’area e ai suoi negozi eleganti. Nonostante sia rimasta in questa posizione di vertice, Via dei Calzaiuoli è stata fortemente influenzata dalla crisi causata dal Covid-19, con un calo dei visitatori per metro quadrato del 55% rispetto al 2019.
Al secondo posto Corso Vittorio Emanuele II a Milano che ha registrato un calo dei visitatori del 61% rispetto al 2019

Pur essendo senza dubbio una delle principali attrazioni turistiche e dello shopping di Roma, la zona di Piazza di Spagna ha registrato una diminuzione sostanziale del traffico di visitatori, con un calo del 60% nel 2020 rispetto al 2019.