Mercoledì, 03 Febbraio 2021 14:40

Delli Carri (Nordest Distribuzione): “Il nostro primo anno è stato più che positivo”

Una crescita di oltre il 10 per cento sia con i negozi diretti che con gli affiliati, quella registrata nel 2020.

Stefano Delli Carri Stefano Delli Carri

Lo scorso anno, proprio in questi giorni, davamo conto della conclusione del processo di riorganizzazione che aveva portato Nordest Distribuzione ad acquisire CO.VE, lo storico gruppo distributivo vicentino in seno a GRE. Oggi, dopo quasi un anno di pandemia, torniamo sul luogo del “delitto” per raccogliere dal direttore commerciale Stefano Delli Carri risultati del 2020 e sensazioni per l’immediato futuro.

Delli Carri, un anno tormentato sul piano generale, quello appena trascorso. E per Nordest?
“E’ stato più che positivo perché siamo cresciuti di oltre il 10 per cento nel fatturato sia dei negozi di proprietà sia dell’affiliazione. E ciò malgrado i due mesi maledetti di marzo e aprile 2020. Poi da giugno siamo partiti con recuperi molto importanti ogni mese fino ad arrivare a dicembre. Una crescita che ha riguardato tutte le categorie di prodotto, prima con l’informatica e poi col ged, capace di un forte recupero nella seconda parte dell’anno e nonostante il problema della scarsità di merce. Anche gennaio è andato molto bene”.

Cosa prevede per i prossimi mesi?
“Confrontandoci quasi quotidianamente con i fornitori, registro la diffusa convinzione che la prima parte dell’anno vedrà ancora una domanda piuttosto sostenuta perché la casa resterà centrale nella vita quotidiana. Nei successivi sei mesi non si può ancora prevedere. E’ evidente che se si cominciasse a tornare alla normalità, la gente sarà più propensa a spendere in altri settori rispetto al nostro. Pertanto un rischio di sofferenza potrebbe esserci”.

Però ci sarà lo switch off nei tv…
“Ecco, lo stavo per precisare. Già stiamo vendendo tanti decoder, più del previsto. I tv sono rimasti fermi fino a novembre, per poi esplodere da dicembre in poi. Pertanto dal settore tv ci aspettiamo buoni risultati. Senza dimenticare che a giugno ci saranno i campionati europei di calcio”.

La carenza di prodotto è un aspetto che la preoccupa?
“Sì, mi preoccupa perché si stanno concentrando due fenomeni inusuali: la carenza di prodotto da un lato e i costi esorbitanti della logistica dall’altro”.

Su quest’ultimo fronte vi attendete rincari di prezzi?
“Non è un rischio bensì una certezza, giustificata o dal rincaro delle materie prime o da quello della logistica”.

Sul piano della collaborazione con i fornitori cosa avete in cantiere?
“In questa prima parte dell’anno sicuramente procederemo con gli incontri online in cui i fornitori strategici presenteranno alla nostra forza vendita le novità di prodotto. Uno strumento utilizzato con successo già lo scorso anno. Per il secondo semestre proseguiremo su questa strada, a meno che non vedremo le condizioni per pensare alla nostra solita fiera. Ma è ancora presto per parlarne”.