Venerdì, 12 Aprile 2019 12:05

RECENSIONE - Bose Sleepbuds per dormire meglio. Ed è vero

Una volta indossati, li abbiamo trovati molto confortevoli. Sono più leggeri e meno invasivi di altri tipi di auricolari Bose, come i Soundsport o i Quietcomfort, ma offrono ugualmente un buon isolamento acustico. A differenza degli auricolari QC, tuttavia, la riduzione del rumore non è attiva. I rumori ambientali quindi non vengono annullati, ma semplicemente mascherati.

Aprile dolce dormire, noi abbiamo provato a farlo con Bose Sleepbuds (269,95 euro). Questi auricolari nascono infatti per mascherare i rumori e conciliare il sonno. Incuriositi dalla funzione, unica nel loro genere, e rassicurati dalla possibilità di restituirli entro 30 giorni di prova offerta dalla casa, ci siamo convinti a recensirli.

La confezione è a forma di cubo, molto elegante, divisa in più comparti. Nel primo troviamo la prestigiosa custodia in metallo con apertura scorrevole, che funge anche da base di ricarica per gli auricolari. Poi le istruzioni e infine il trasformatore con cavo micro USB e una serie di adattatori in silicone. Una pochette da viaggio completa il corredo, facendoci intuire che il target dell’utenza sarà probabilmente quello del frequent flyer. L’abbinamento con lo smartphone avviene tramite connessione Bluetooth, ma prima bisogna scaricare l’applicazione Bose Sleep. Abbiamo trovato il riconoscimento difficoltoso con Android, mentre è stato molto più immediato con IOS. L’app offre la possibilità di addormentarsi con uno dei tanti suoni rilassanti offerti da madre natura: lo sciabordio delle onde, il vento tra le foglie, la pioggia che picchietta sulla vegetazione, un torrente d’acqua, ma anche alcune fonti artificiali che potrebbero conciliare il sonno, come il rumore di fondo di un 747 e il ronzio di un ventilatore.

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Una volta indossati, abbiamo trovato gli Sleepbuds molto confortevoli. Sono più leggeri e meno invasivi di altri tipi di auricolari Bose, come i Soundsport o i Quietcomfort, ma offrono ugualmente un buon isolamento acustico. A differenza degli auricolari QC, tuttavia, la riduzione del rumore non è attiva. I rumori ambientali quindi non vengono annullati, ma semplicemente mascherati. Non hanno pulsanti: si attivano quando estratti dalla custodia di ricarica e si spengono quando vengono riposti. Tramite app si può scegliere che venga riprodotto lo stesso suono durante tutta la notte, o per un lasso di tempo più ridotto. Si può impostare inoltre la sveglia (e sceglierne il suono) in maniera da non rischiare di non sentire quella che abbiamo sul comodino. Eravamo un po’ preoccupati, sinceramente, dal fatto di dover lasciare accesa la connessione Bluetooth, inquinando il nostro sonno con onde elettromagnetiche non indispensabili, ma siamo stati rassicurati dal fatto che si possono configurare questi auricolari con impostazioni che resteranno memorizzate anche spegnendo il cellulare, o mettendolo in modalità aereo.

L’esperimento notturno è andato piuttosto bene. Abbiamo dovuto cambiare un paio di volte il suono prima di trovare quello più rilassante per noi, dopodiché abbiamo spento lo smartphone confidando che la riproduzione si fermasse dopo un paio d’ore, come da noi impostato. Effettivamente è stato così, anche se dobbiamo confessarvi che siamo caduti nell’abbraccio di Morfeo prima che la diffusione si interrompesse. Gli SleepBuds sono rimasti nelle nostre orecchie fino al risveglio, attutendo molto il rumore del traffico e altri disturbi tipici di chi abita in un condominio in città. La sveglia ha suonato direttamente nei nostri timpani risvegliandoci di colpo, non essendoci abituati. Un po’ di prurito nel condotto uditivo e una sensazione di corpo estraneo sono da mettere in conto, ma sono molto più ergonomici dei tappi antirumore della farmacia. Il nostro timore principale era di perderne uno (o entrambi) durante i vari cambiamenti di posizione durante la notte, ma non si è avverato.

Cosa ci piace:
La leggerezza e il comfort. Sono molto più traspiranti dei banali tappi per le orecchie.
Mascherano bene i rumori non dando quella sensazione “ovattata” tale da sentire il battito del proprio cuore, che chi ha provato i tappi conosce bene.
La sveglia suona solo per chi indossa gli auricolari: l’ideale per chi deve alzarsi ad un orario differente rispetto al partner.

Cosa non ci piace:
Al momento non è possibile personalizzare i suoni riprodotti, né quelli per la sveglia.
Dato il costo, ci saremmo aspettati una funzione di cancellazione del rumore attiva, come nei prodotti QC di Bose.