Nei giorni scorsi sono state svelate le novità Pixel di Google e Bianco & Bruno era presente all’anteprima. Abbiamo potuto toccare con mano gli smartphone Pixel 8 e Pixel 8 Pro, lo smartwatch Pixel 2 e gli auricolari Pixel Buds Pro. Ecco le nostre prime impressioni.
Google Pixel 8 e Pixel 8 Pro: così uguali, così diversi
I due smartphone sono tanto simili quanto differenti. Il look è raffinato e moderno e al tocco i materiali garantiscono una presa sicura e comoda, il metallo satinato della cornice offre un’idea di robustezza, mentre il vetro lucido del retro dona eleganza e leggerezza al design. Nonostante sembrino uno il fratello maggiore dell’altro, le differenze tra il Pro e il “normale” sono divisive: un teleobiettivo da 48MP, una batteria da quasi 5.000 mAh e un display da 6,7” avvicinano il Google Pixel Pro all’aristocrazia di Samsung Galaxy S23 Ultra e iPhone Pro 15 Max. Non a caso, partendo da 1099 euro di listino, è il Pixel di Google più costoso mai lanciato sul mercato (se escludiamo il Fold). Per entrambi, il processore è il nuovissimo Google Tensor G3, che promette di viaggiare a braccetto con l’Intelligenza Artificiale di Google.
La vera protagonista
Ed è proprio stata l’Intelligenza Artificiale la vera protagonista di tutta la presentazione. L’AI ci ha permesso di modificare una fotografia appena scattata utilizzando “Gomma Magica” per eliminare oggetti indesiderati finiti per sbaglio all’interno dell’inquadratura o spostarne altri. Un lavoro egregio, anche per chi – come noi - non ha dimestichezza con il fotoritocco. Esiste anche la versione “audio” per eliminare i rumori che potrebbero disturbare un video (in 4K HDR, neanche a dirlo). L’intelligenza artificiale è totalmente integrata nei Pixel, per tradurre un testo, per filtrare le chiamate bloccando quelle indesiderate, per leggere ad alta voce i documenti e molto altro.
C’è anche l’orologio
Google Pixel Watch 2 si integra perfettamente con lo smartphone per chi volesse entrare appieno nell’ecosistema Google. Monitoraggio dell’attività fisica 24 ore su 24 e una batteria che dura 7 giorni fanno di questo dispositivo l’ideale per chi esige tanto dal proprio orologio intelligente. Rispetto alla versione precedente, la registrazione di alcuni movimenti è del 40% più accurata, è stato implementato un sensore dello stress (Body Response di Fitbit) e il display è più luminoso. Oltre al rilevamento delle cadute e all’SOS di emergenza, introdotti per la prima volta su Pixel Watch, Watch 2 è dotato di funzioni proattive come ID medico, Condivisione delle emergenze e Controllo di sicurezza. Queste funzioni possono aiutare a ricevere assistenza anche se non si ha con sé il telefono.
E gli auricolari
I Google Pixel Buds Pro completano il corredo di Pixel per la stagione 2023/24. Due nuovi colori, intelligenza artificiale e integrazione perfetta con i nuovi smartphone di Google. “Rilevamento Conversazione” ci consente di poter ascoltare chi ci sta parlando senza dover abbassare il volume; quando vogliamo isolarci invece avremo a disposizione la cancellazione del rumore attiva e un equalizzatore a cinque bande per un suono personalizzato e un audio spaziale.
L’elefante nella stanza
Gli anglosassoni lo chiamano “l’elefante nella stanza”, quell’argomento di cui nessuno vuole discutere ma che aleggia palesemente nell’atmosfera: in un settore iper-inflazionato come quello degli Android-phone, riuscirà Google a fare la differenza? E con Apple, come la mettiamo? A nostro avviso, la casa di Mountain View ha scelto una strada non banale e dunque distintiva fatta di processori autoprodotti e grande accento sull’intelligenza artificiale. D’altronde Google utilizzava il “machine learning” quando ancora non si poteva cercarne il significato su Wikipedia, semplicemente perché l’enciclopedia digitale non era ancora nata. Google poi offre, per la prima volta, supporto di 7 anni sul sistema operativo, gli aggiornamenti di sicurezza, le nuove funzionalità e le innovazioni IA. È un lasso di tempo enorme se pensiamo che, in media, si decide di cambiare smartphone ogni 2-3 anni. È anche superiore a quanto offre attualmente Apple. Per questi motivi Google Pixel 8 e 8 Pro potrebbero iniziare a rappresentare una seria preoccupazione per i concorrenti Android, mentre in futuro Pixel potrebbe diventare la nemesi di iPhone. Le condizioni di partenza, insomma, ci sono.
Aspettando il 12 ottobre
La prevendita di Google Pixel 8 e Google Pixel 8 Pro è iniziata online sul sito di Google e su Amazon, ma Google ha scelto anche Unieuro e Vodafone come canali distributivi privilegiati (fisici e online) per l’Italia. Se vorrete toccare con mano i nuovi smartphone, non vi resta che attendere il 12 ottobre, data del lancio mondiale.









