Martedì, 14 Aprile 2020 22:27

L'aria di casa è inquinata? C'è chi te lo dice

Abbiamo provato Healthy Home Coach della francese Netatmo.

L’aria negli ambienti chiusi può essere fino a cinque volte più inquinata di quella esterna. Solo che in questo periodo non possiamo fare a meno di restare a casa. E’ allora opportuno areare spesso i locali: ma quante volte, e per quanto tempo, va fatto?

Può venirci in aiuto un dispositivo come Healthy Home Coach, un rilevatore di qualità dell’aria prodotto dalla francese Netatmo, che analizza costantemente l’atmosfera del nostro ambiente domestico. Il prodotto si presenta come un cilindro metallico di color oro rosa. La prima considerazione che facciamo è che non passa certo inosservato. Tuttavia è di dimensioni discrete, potrebbe facilmente essere scambiato per un soprammobile.

Il manuale di istruzioni non è certo esaustivo, si limita a consigliarci di non posizionare il rilevatore vicino a fonti di calore, come i termosifoni. Noi aggiungiamo che andrebbe messo ad un’altezza di almeno un metro, lontano dalle finestre e dalle fonti di rumore. Lo abbiamo imparato con l’esperienza: inizialmente, infatti, lo avevamo collocato dietro al televisore, ma – avendo un rilevatore acustico – ci avvertiva spesso che i decibel della nostra stanza erano sopra il limite della “tranquillità”.

L’ideale è trovare una credenza in soggiorno – o comunque la stanza più “vissuta” del nostro appartamento – dove sia più verosimile la rilevazione dei quattro elementi che fornisce Netatmo HHC: temperatura, umidità, quantità di CO2 e rumore.

La configurazione tramite app è piuttosto semplice ed intuitiva, nel giro di pochi minuti Healthy Home Coach ha iniziato ad analizzare l’aria del nostro ambiente. E noi siamo stati in grado di vedere i risultati sullo schermo del nostro smartphone. Il prodotto si collega direttamente al Wi-Fi di casa, quindi sarà possibile analizzare la qualità dell’aria anche da remoto. Vengono creati grafici sul medio-lungo periodo e riprodotti avvisi – sotto forma di notifiche – quando il rumore, l’umidità, la temperatura o la quantità di anidride carbonica sono al di sopra del limite consigliato.

Il dato che più ci interessava è quest’ultimo. Essendo un nucleo familiare di quattro persone confinato in un appartamento, infatti, è molto facile che il consumo di ossigeno sia elevato. Un’elevata concentrazione di CO2 può causare sonnolenza, mancanza di concentrazione e mal di testa. L’app ci ha avvertito fin da subito che la quantità di 1751 ppm di CO2 rilevata era inadeguata, la temperatura (23°C) troppo calda, l’umidità (23%) scarsa (a causa di riscaldamenti accesi) e la rumorosità (55 dB) troppo elevata. Contro quest’ultima non abbiamo voce in capitolo, avendo due marmocchi che scalpitano qua e là per non poter uscire, mentre sugli altri tre livelli abbiamo la possibilità di intervenire.

Pro
L’analisi è in tempo reale, e tiene in memoria i dati anche quando si disconnette dal Wi-Fi (nel caso siate abituati a spegnerlo di notte).
L’app è intuitiva e semplice da usare. Fornisce parecchi consigli per uno stile di vita più sano.
Nonostante non sia un prodotto recente, è ancora uno dei migliori sul mercato.

Contro
Proprio per il fatto che non è un articolo di nuova concezione, avremmo apprezzato un prezzo inferiore ai 99 euro di listino, rimasti costanti ormai da parecchi anni.
Un grande assente è sicuramente il dato sul particolato (PPM 10 o PPM 2,5).

Conclusioni
Contrariamente a quanto pensavamo, abbiamo scoperto che è più efficace aprire le finestre varie volte al giorno per qualche minuto, piuttosto che una volta soltanto per un lungo periodo. Con l’app stiamo imparando ad areare l’ambiente solo quando necessario, migliorando le nostre abitudini e riducendo i consumi del riscaldamento. Per il rumore, purtroppo, dobbiamo aspettare che riaprano le scuole.