Martedì, 16 Giugno 2020 11:18

Playstation 5 è veramente tanto brutta? Sì

Sony ha presentato la sua creatura al grande pubblico e alla stampa. Il design della PS5 farà molto discutere gli appassionati e la comunità online.

Dopo la presentazione della nuova Xbox Series X da parte di Microsoft anche Sony ha mostrato la sua creatura al grande pubblico e alla stampa: Playstation 5 è stata svelata con un design che farà molto discutere gli appassionati e la comunità online.

Chi l'ha vista avrà sicuramente notato il suo look che possiamo definire quantomeno bizzarro. Le linee della nuova console ammiraglia Sony hanno veramente spiazzato tutti, dai fan a tutti i grafici che in questi mesi si sono sbizzarriti a creare mock-up e “idee” partendo dal joypad, unico prodotto rivelato in anteprima. Ebbene quasi nessuno ci aveva azzeccato.

Quando Dieter Rams disegnava per Braun, immaginava prodotti e forme “per l'eternità”, che guardati ancora oggi non stancano e anzi nel 2020 si integrano ancora bene nelle nostre case, cucine e soggiorni.

L'idea dietro a Playstation 5 non ha invece niente di concettualmente eterno, anzi è vero il contrario. L'esuberanza e la tracotanza del suo chassis implicano un certo sforzo di accettazione: la console grida di essere guardata con attenzione su una mensola del nostro salotto.

Ma una console non ha una “user experience”, non è un oggetto che si prende in mano, si utilizza, né tantomeno dovrebbe dare nell'occhio. Dovrebbe anzi fondere le sue linee nell'abitazione di chi la acquista, scomparire timidamente senza urlare di esser notata perché non la dobbiamo “usare”, ma semplicemente renderla tramite tra noi e quello che vediamo in TV. Un mezzo, non un fine ultimo. 

Una console è un oggetto che deve vivere accanto alla televisione per almeno cinque, sei anni senza richiamare la nostra attenzione e senza doverci annoiare con la sua presenza.

Dal punto di vista dell'integrazione di un prodotto di design in un contesto casalingo Playstation 5 è invece decisamente inopportuna, le sue linee spiccate e i colori contrastanti sono vivaci e prepotenti. Abbinare il bianco della scocca al nero del suo cuore centrale crea un abbinamento fortissimo che la rende arrogante e molto marcata, impossibile da non notare.

Sony ci ha del resto abituati a prodotti dal design completamente inopportuno, e gli esempi non sono poi così lontani da trovare: la stessa Playstation 3 fu rivista e corretta dopo poco dall'uscita perché la sua forma originaria di lancio fu giudicata eccessivamente goffa, lasciando spazio a una versione decisamente più amabile e accettabile.

Per comprendere a fondo il concetto possiamo pensare ad altri oggetti la cui vita è strettamente correlata al nostro salotto e alla televisione. Avrete tutti visto come ad esempio Google e Amazon abbiano plasmato i loro “Home” e “Alexa”: ebbene quella è sicuramente una “visione” del futuro, che piaccia o meno, anche se nessuno sa come sarà esattamente il gusto del design tra dieci anni, tantomeno loro che li hanno disegnati.

La “visione” del futuro e il futuro stesso sono due concetti paralleli ma diametralmente opposti, le loro idee non si toccano mai ma devono viaggiare contingenti e vicine per darci l'impressione di essere credibili.

Playstation 5 è l'immagine del futuro di trenta, quarant'anni fa, quando negli anni '70 immaginavamo la fantascienza e gli anni a venire ricchi di curve sinuose come astronavi, dove tutto ricordava e rimandava allo spazio e Andy Warhol era direttore artistico dell'Electric Circus di New York dai divani curvi e le pareti rotonde. Anche i jeans erano asimmetrici e fortemente rotondi con le loro zampe d'elefante. 

Al giorno d'oggi il design di Playstation 5 ha il gusto amaro del demodé anni '80, quando la gente si era stancata delle linee dai colori pastello e dominavano laser fucsia e verdi, oltretutto mancando di coraggio nel proporre uno stile e una visione unica e chiara a causa della sua doppia configurazione: con o senza lettore ottico.

Guardando alle due proposte di Sony sembra quasi palese che la creazione di quello chassis sia travagliata e difficile. Il drive blu-ray di un modello stona attaccato proprio al fianco del corpo macchina come fosse un elemento esterno, messo lì a giochi fatti immaginandoci i suoi designer guardarsi spaesati tra loro chiedendosi “e adesso dove lo piazziamo?”. 

L'asimmetria del corpo macchina di Playstation 5 con drive è furiosamente fuori contesto, anche se siamo sicuri che tanti fan se ne innamoreranno a prima vista guardando quell'oggetto così sproporzionato e particolare. Ovviamente quando si parla di stile, design e forma si entra in un campo prettamente estetico guidato dal gusto e dall'istinto, anche se alcuni concetti di base dovrebbero sempre essere rispettati, come dogmi, leggi ineluttabili che sopravvivono al tempo e alle mode.

La vera prova da superare per Playstation 5 arriverà tra circa due, tre anni, quando sarà nelle case di molti di noi da un po' di tempo e Sony dovrà decidere su un eventuale restyling. Vedremo a quanti sarà venuta a noia e se la casa nipponica cambierà rotta. (claudio camboni)

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