L'istituto di ricerca QBerg ha analizzato l’andamento giornaliero dell’offerta di notebook nel periodo che va dal 24 luglio al 26 novembre, in 23 principali siti di e-commerce italiani. Il dato che emerge in modo evidente è che l’offerta di questiprodotti è diminuita del 61,4%. Dall’indagine emerge un evidente problema di approvvigionamento di notebook, dato confermato sia dagli operatori che dai potenziali clienti. Una situazione che deriva da un insieme di fattori: da un lato, l’esplosione della domanda trainata dal lavoro a casa e dalla DaD (didattica a distanza); dall’altro il rallentamento della produzione delle fabbriche durante il periodo di lockdown e la conseguente difficoltà dell’industria nel gestire i picchi di richiesta proprio in quel periodo. Non ultimo, il recente piano voucher per la banda ultra larga ha fatto sì che i provider di telecomunicazioni siano corsi ad accaparrarsi parte della produzione di notebook, limitandone ulteriormente la disponibilità.

Dalla numerica assoluta dei prodotti esposti nello scaffale virtuale dei siti di e-commerce sono stati esclusi quelli esposti con il relativo prezzo ma marcati come “non disponibili”, e i prodotti esposti senza prezzo, quindi comunque non acquistabili. "Il consumatore che vuole acquistare un notebook è ora in grande difficoltà - afferma Riccardo Chechi, Sales Director di QBerg - o almeno non naviga nell’ampiezza assortimentale a cui era abituato. E non parliamo solo di e-commerce: anche gli scaffali dei punti vendita a novembre risultavano molto meno forniti del solito, con un calo di disponibilità di oltre il 35% rispetto ai tre mesi precedenti". Scendendo nel dettaglio, il panel analizzato mostra la disponibilità dei notebook per fasce di prezzo. Si è considerata come fascia “entry” quella dei modelli fino a 500 euro, fascia “medium” quella dei notebook tra 500 e 800 euro, e fascia “high” quella dei prodotti oltre gli 800 euro.









