Mercoledì, 22 Maggio 2019 13:09

Huawei scrive ai negozi: “Ecco il vademecum per chiarire i dubbi dei consumatori”

Domande e risposte dopo l’inserimento nella lista nera del commercio Usa e il parziale passo indietro dell’amministrazione Trump.

Huawei corre ai ripari dopo essere stata inserita nella lista nera del commercio Usa e nonostante il parziale passo indietro dell’amministrazione Trump. Nei punti vendita sta giungendo una comunicazione da parte del colosso cinese che fornisce agli addetti vendita alcune indicazioni nel rapporto con i consumatori. Domande e risposte che possono diventare determinanti per tranquillizzare i clienti finali o comunque per diradare eventuali dubbi.

“Attualmente - scrive Huawei - prodotti come P30 e P30 Pro, Mate20 e Mate20 Pro, tablet come Mediapad M5 e M5 Pro non verranno impattati dal recente annuncio. Tutti i device ad oggi presenti nel nostro portfolio avranno ancora accesso agli aggiornamenti, ai Servizi di Google e al Security Support fornito da Android”. Se un consumatore acquista oggi, gli sarà possibile accedere ai suoi account Google Play, Gmail, YouTube, eccetera? “Sì, sarà ancora possibile accedere ai Servizi di Google. Per tutti i prodotti attualmente sul mercato non cambierà nulla. Per quanto riguarda i device che verranno lanciati in futuro, consigliamo di consultare il sito ufficiale di Huawei”. Al cliente che dovesse domandare se il suo attuale smartphone Huawei potrà ricevere l’aggiornamento di Android in futuro, l’azienda consiglia di seguire i suoi canali social e il sito web per restare costantemente aggiornati.

Può accadere che il Service consigli al cliente finale di fare il ripristino delle impostazioni di fabbrica: a quel punto c’è il rischio di non poter più accedere ai Servizi di Android e alle App fornite da Google? La risposta che fornisce l’azienda è: no. Il reset non comporta la perdita delle App di Google né l’accesso ai Servizi Android. Inoltre, chi acquista oggi un prodotto Huawei continuerà ad avere assistenza e supporto per il suo device.

“I servizi di Google, come Google Play e Gmail - precisa ancora il colosso cinese - potranno essere utilizzati sui prodotti Huawei già venduti e quelli ancora disponibili nei magazzini”. L’ultimo dubbio è anche quello più intrigante per il futuro: Huawei svilupperà un sistema operativo proprietario per far fronte alla situazione attuale? “Android è un Sistema Operativo molto diffuso - scrive Huawei in modo un po’ criptico -, ad oggi utilizzato da molte case produttrici in tutto il mondo. Continueremo a lavorare con Android e a impegnarci per costruire un eco-sistema sicuro e sostenibile per i consumatori”.