È stato presentato lo studio “Programma Exceed: strategie ed efficienza a disposizione di Produttori e Reti”, realizzato da Erion Professional, il consorzio del sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche professionali. Exceed, sviluppato per rendere più efficiente, tracciabile e conforme la gestione dei RAEE lungo tutta la filiera B2B, ha consentito nel 2025 il corretto riciclo di circa 2.585 tonnellate di RAEE Printing, come grandi stampanti da ufficio, e oltre 455 tonnellate di RAEE Clima, tra cui condizionatori, pompe di calore e chiller.
Nonostante questi risultati, il quadro nazionale resta distante dagli obiettivi europei. L’Italia, infatti, è ancora lontana dal target di raccolta del 65% previsto dalla normativa comunitaria e oggi intercetta attraverso i sistemi ufficiali dei produttori circa 500.000 tonnellate di RAEE, ovvero solo il 30 per cento dell’immesso sul mercato. Di queste circa il 31 per cento è rappresentato dai RAEE Professionali. Una situazione legata anche alla gestione ancora non strutturata del fine vita dei RAEE professionali, che comporta criticità in termini di conformità, qualità del trattamento e tracciabilità dei flussi.
Proprio per questo, lo studio ha stimato i benefici potenziali derivanti da un aumento dell’intercettazione nei settori Clima e Printing. Se si raggiungessero i target europei di raccolta, si potrebbe arrivare a evitare oltre 112.000 tonnellate di CO₂, e a risparmiare oltre 70 milioni di kWh di energia, moltiplicando in modo significativo l’impatto positivo già oggi generato dal programma.
“Il programma Exceed nasce proprio con questo obiettivo: trasformare tale potenziale in risultati concreti, attraverso un approccio proattivo che permetta di incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici generati da aziende, uffici e istituzioni - dichiara Walter Rebosio, direttore generale di Erion Professional -. La valorizzazione di questi flussi consente di riciclare importanti materie prime e, quindi, di contenere gli impatti ambientali legati a nuove estrazioni contribuendo a una maggiore efficienza e competitività del sistema produttivo. È attraverso un impegno condiviso tra produttori, distribuzione e utilizzatori - conclude Rebosio - che la responsabilità ambientale può diventare un fattore di crescita”.









