Mercoledì, 20 Marzo 2019 10:49

È primavera: benvenute allergie!

Con le prime fioriture inizia la stagione dei pollini: per gli allergici è vita dura. Oltre ai consigli del medico, qualcosa si può fare: osservare alcune regole di comportamento e, magari, dotarsi di un sistema di filtrazione dell’aria, compresi i climatizzatori.

La primavera è quella bella stagione in cui assistiamo al risveglio della natura. Le giornate si allungano, sui rami spuntano le foglie, i fiori iniziano a sbocciare. Davvero un bel quadretto, se non fosse che con i fiori e le foglie si risvegliano anche le allergie da polline. È un disturbo che coinvolge il sistema respiratorio, in Italia colpisce dal 5 al 35% della popolazione - a seconda delle regioni e del periodo dell’anno (fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità), ma il trend è in crescita. Le riniti allergiche sono direttamente legate alla produzione dei pollini delle piante, in particolare di quelle specie che non fanno fiori. In questo caso, infatti, l’impollinazione non è affidata, come per le piante da fiore al trasporto mediato da insetti, ma alle correnti d’aria e al vento. Sono pollini prodotti in abbondanti quantità, di dimensioni molto ridotte, capaci di rimanere sospesi in aria anche per lunghi periodi di tempo e di essere trasportati a grandi distanze, per qualche centinaio di chilometri.

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Purificatori d’aria e climatizzatori: servono?

Colpiti da raffreddore senza soluzione di continuità, con l’occhio lucido, nervi scoperti fin dal mattino: è il ritratto dell’allergico. A parte l'ironia, l’allergia da pollini, come tutte le allergie, non è da sottovalutare, pertanto la prima cosa da fare è andare da un buon medico, fare i necessari accertamenti. Poi ci sono alcuni consigli da prendere in considerazione. L' obiettivo primario è evitare il contatto con la sostanza allergenica, ad esempio andare al mare durante la fioritura delle graminacee. Beh, una soluzione semplice, ma forse non proprio alla portata di tutti. Comunque niente panico, qualcosa si può fare. Per esempio in casa ci si può attrezzare con un purificatore d’aria, ci sono vari modelli, con diverse funzioni e  costi. La filtrazione avviene attraverso sistemi e tecnologie varie, alla base c’è la presenza nell’apparecchio di filtri, che hanno una classificazione HEPA, cioè ad alta efficienza di filtraggio (High Efficiency Particulate Air filter) in pratica in grado di intercettare micro-particelle come il polline, appunto. A seconda dei modelli, si aggiungono filtri ai carboni attivi, che hanno la capacità di “assorbire” la maggior parte delle sostanze organiche presenti nell'aria, e altri strati che moltiplicano i passaggi di filtraggio presenti nell’ apparecchio. I modelli più tecnologici analizzano automaticamente la qualità dell’aria di casa e si attivano di conseguenza, comunicando via app i risultati.

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I climatizzatori, sia fissi che portatili, sono anche purificatori d’aria. Tutte le unità interne di un impianto di condizionamento sono dotate di sistema di filtrazione del flusso d’aria che generano, aria che - lo ricordiamo - generalmente  è il ricircolo di quella presente in casa. Anche per questi apparecchi, le tecnologie di purificazione sono più o meno sofisticate, ma non prescindono dalla presenza di filtri, a cui si associano emissioni di ioni d’argento, ionizzatori, lampade UV: tutti sistemi che tendono ad annientare gli agenti allergenici e amplificano il risultato di purificazione. Però attenzione: i filtri presenti negli apparecchi devono essere puliti e vanno sostituiti secondo le indicazioni del costruttore. Se serve - specialmente per i sistemi di climatizzazione fissa - periodicamente sarebbe utile far fare una manutenzione e sanificazione dell’impianto a personale tecnico specializzato.

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Vademecum dell’allergico ai pollini

Ci sono alcuni suggerimenti che possono aiutare a ridurre gli effetti dell’allergia, rilasciati dal Ministero della salute, norme di buon senso a cui magari non si presta attenzione. Eccole:

Limitare il tempo all’aperto nelle ore centrali della giornata, la concentrazione di pollini è più alta. A casa aprire le finestre al mattino presto o a tarda sera, la concentrazione di pollini è più bassa. In automobile tenere i finestrini chiusi e usare filtri antiparticolato, sostituiti annualmente. Fare la doccia e lavare i capelli quotidianamente, i pollini si depositano sui capelli e poi sul cuscino durante la notte. Evitare passeggiate in zone dove è appena stata tagliata l’erba. Evitare lavori di giardinaggio, nel caso sia necessario indossare mascherina e occhiali. Non assumere farmaci senza aver consultato il medico. In caso di temporali proteggersi stando in casa o coprendo naso e bocca già trenta minuti prima dell’evento. Infine, può essere utile conoscere  l’andamento della diffusione dei pollini: siti come  - pollineallergia.net -pollinet.it o quelli  provinciali di Arpa forniscono previsioni periodiche aggiornate sulla presenza dei pollini nelle varie regioni. (l.c.)