Venerdì, 26 Luglio 2019 08:27

Smartphone: nella giungla degli accessori

Scegliere tra decine e decine di optional non è affatto semplice. Ecco una piccola guida.

Comprare uno smartphone è un po' come acquistare una automobile: entri nella concessionaria (il negozio di elettronica di fiducia), scegli un modello adatto alle tue esigenze e poi si tratta di destreggiarsi tra decine e decine di "optional", esattamente come se fosse la cromatura dell'auto, lo stereo di marca o il tettuccio apribile. Niente di fondamentale, sia chiaro, ma ci sono tantissimi prodotti che possono rendere l'esperienza di utilizzo di uno smartphone estremamente più interessante e completa.

Innanzitutto partiamo dai prodotti di garanzia complementare: lo spauracchio comune è che il nostro nuovo telefono (e magari costoso) possa cadere in terra e si possa frantumare il vetro. Oppure, peggio, che ce lo possano rubare sul tram tornando a casa da lavoro. Ebbene ogni negozio, sia fisico che online, promuove varie tipologie di "prodotti" di garanzia extra da legare al proprio acquisto. Vi consigliamo, infatti, di non soprassedere quando vi verrà proposta, ma ascoltare bene tutte le clausole e valutare quindi gli eventuali costi e benefici. Infatti, statisticamente la rottura del display è decisamente frequente così come le rotture dovute all'ingresso di acqua nell'apparecchio, tutti problemi che la garanzia convenzionale non copre, ovviamente.

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I telefoni moderni vantano quasi tutti incredibili modalità fotografiche, prendiamo ad esempio quelle per scattare foto in notturna o con poca illuminazione. Per utilizzare queste funzionalità è fortemente consigliato l’utilizzo di un piccolo "treppiede" per mantenere l'apparecchio fermo durante lo scatto, altrimenti il risultato sarà sicuramente mosso e di basso livello. Esistono in commercio decine di modelli per ogni esigenza, da quelli economici a forma di "polpo", con gambe adattabili a ogni tipo di superficie, fino a quelli professionali con asta telescopica e comando a distanza per scattare.

Un altro accessorio a nostro avviso indispensabile è ovviamente la protezione per lo schermo, prima ancora che una custodia per la parte esterna. Esistono varie tipologie di materiali, ognuna con i suoi pro e contro (e ovviamente costi molto diversi). Sconsigliamo di mettere le classiche "pellicole" di plastica: non sono dei veri antiurto proteggendo unicamente dai graffi e poco più. La vera battaglia è la decisione tra mettere un vetro temperato oppure le pellicole di nuova generazione a base di polimeri di silicone. Le prime costano sicuramente meno, mentre il silicone qualche euro in più. Il grado di protezione che donano al telefono è praticamente il medesimo, anche se il silicone è decisamente più sottile e discreto (un punto a favore). Il silicone, inoltre, non è soggetto ad incrinature, bolle d'aria o screpolature data la natura stessa del suo materiale, ma può risultare differente al tatto rispetto al vetro classico, che è più liscio e scorre meglio (ma dopo poco sarà necessario sostituirlo perché ad ogni botta si incrina).

Non entriamo nemmeno nel mondo delle custodie perché si tratta di un campo estremamente eterogeneo di prodotti legati principalmente al gusto estetico prima ancora che alla funzionalità, quindi non ce la sentiamo di dare indicazioni o suggerimenti. Al contrario, suggeriamo invece due accessori decisamente comodi se utilizzati quotidianamente: il supporto per auto e la ricarica wireless. Il primo è un prodotto che si applica sotto il vetro del cruscotto o sui bocchettoni dell'aria frontali. Consigliamo di acquistare la prima tipologia perché è quella che non distrae dalla guida, facendo risultare il navigatore in linea d'aria con la visuale di strada, mentre quelli applicati sui bocchettoni rimangono troppo in basso e costringono a distogliere lo sguardo dalla carreggiata.

I caricatori wireless sono accessori che permettono di ricarica il telefono senza l'ausilio di alcun cavo microusb o di tipo C, e si possono usare su quasi tutti gli ultimi modelli "top di gamma": vista la frequenza con la quale siamo costretti a ricaricare lo smartphone, è un accessorio sicuramente comodissimo e che ormai viene "inglobato" anche in elettrodomestici di altre tipologie, come ad esempio la lampada da tavolo con base di ricarica incorporata.

Parlando sempre dei classici problemi di durata della batteria, consigliamo anche un caricatore da viaggio o come si dice, d'emergenza. Ne esistono a centinaia in commercio, ma come sceglierlo? Innanzitutto dobbiamo capire di quanti "milliampere" disponga la batteria del nostro dispositivo. Ad esempio, se il nostro telefono ha una batteria da 3000 milliampere, significa che un caricatore da 10 mila milliampere ci permetterà all'incirca 3 ricariche complete (10 mila diviso 3 mila). Per l'utilizzo quotidiano "da città" consigliamo una batteria d'emergenza che permetta una o al massimo due ricariche complete in quanto è inutile arrivare a poter ricaricare 4, 5 volte il dispositivo prima di tornare a casa e disporre del cavo alla corrente.

Per chi viaggia molto, oppure ha necessità di stare più di un giorno in luoghi dove non arriva la rete elettrica (pensiamo a chi va in campeggio, ad esempio), può avere un senso acquistare accumulatori di energia che arrivino anche a 20 mila o 25 mila milliampere, così da poter far durare il proprio telefonino anche tre o quattro giorni senza vedere il cavo di ricarica. (claudio camboni)