Giovedì, 01 Ottobre 2020 10:14

Superbonus, grandi vantaggi ma attenzione alle regole

Circa il 75% degli immobili è stato costruito più di 40 anni fa e solo il 2% di questi presenta l’alta classe energetica A, mentre il 56% è in classe G, la più bassa della scala.

Se l’efficienza energetica è un requisito regolamentato per le nuove costruzioni, che hanno l’obbligo di attingere a fonti rinnovabili per almeno il 50% dell’energia totale utilizzata per riscaldamento, raffreddamento e acqua sanitaria (l’acqua calda), per gli edifici esistenti è un punto cruciale: circa il 75% di immobili è stato costruito più di 40 anni fa e solo il 2% di questi presenta l’alta classe energetica A, mentre il 56% è in classe G, la più bassa della scala. Un dato che non si può sottovalutare dal punto di vista del risparmio energetico, ma anche in tema di sostenibilità ambientale: il riscaldamento residenziale è tra i maggiori responsabili delle emissioni di gas ad effetto serra. In questa prospettiva, il Superbonus del governo è uno strumento per raggiungere obiettivi di efficienza energetica attraverso la riqualificazione degli immobili. A certe condizioni il cittadino può effettuare gratuitamente i lavori, ma bisogna fare molta attenzione alle norme.

Il Decreto Rilancio ha istituito il Superbonus, appunto, un dispositivo che permette secondo alcune regole di detrarre dalle imposte dovute allo Stato il 110% delle spese sostenute per l’efficientamento energetico degli edifici o il loro adeguamento antisismico. La novità importante - oltre alla aumentata percentuale di sconto - riguarda la possibilità di cedere il credito d’imposta derivante dal Superbonus a soggetti terzi: all’impresa che esegue i lavori, ottenendo uno sconto in fattura pari alla somma dovuta, o agli istituti di credito che, a fronte della cessione, a certe condizioni finanzieranno la spesa. Lo scopo del Superbonus è la riqualificazione energetica delle unità abitative del Paese: pertanto per usufruirne bisogna raggiungere dei risultati di efficientamento energetico o tenuta antisismica stabiliti dallo stesso dispositivo. Il Superbonus è riconosciuto per spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Quali immobili sono interessati
L’incentivo spetta per le spese di riqualificazione effettuate sulle singole unità, su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari. Non spetta per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli). Si tratta di una opportunità di realizzare interventi “a costo zero” o quasi, ma la procedura è complessa e la regolamentazione articolata: dunque sconsigliato - e forse poco praticabile - il fai da te, opportuno invece farsi seguire da un professionista di fiducia.

Gli interventi ammessi
Gli interventi che usufruiscono del 110% di sconto fiscale riguardano: isolamento termico dell’involucro (il cosiddetto cappotto); sostituzione impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale; interventi antisismici. A uno o più di questi interventi principali - o trainanti - si possono sommare altri lavori, cosiddetti trainati, come l’installazione di impianti solari fotovoltaici, o di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli elettrici e la sostituzione degli infissi. Il superbonus scatta per la somma delle spese, purché i diversi lavori vengano eseguiti congiuntamente con uno o più degli interventi trainanti.

Obbligo di migliorare la classe energetica
Per essere ammessi al Superbonus gli interventi, oltre a rispettare requisiti previsti dalla normativa, devono assicurare nel loro complesso il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, se questo non è possibile, per la classificazione energetica di partenza dello stabile, il conseguimento della classe energetica più alta. Il miglioramento energetico va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), rilasciato da un tecnico abilitato prima e dopo l’intervento.

Sconto sulla fornitura o cessione del credito
Il Superbonus può essere ripartito dal contribuente in cinque quote annuali, da scontare a completo pagamento della imposta annua che risulta dalla dichiarazioni dei redditi. L’eventuale eccedenza non può essere utilizzata come credito per periodi di imposta successivi, non si può chiedere un rimborso ed è da verificare una eventuale compensazione con altri debiti fiscali. In alternativa il dispositivo prevede la possibilità da parte dell’utente di cedere il credito d’imposta derivante dal Superbonus ai fornitori che realizzano gli interventi, ottenendo uno sconto pari al 100% della spesa sostenuta, oppure agli istituti di credito e intermediari finanziari che in cambio possono finanziare il costo dei lavori effettuati. La cessione del credito deve essere accompagnata da una documentazione comprovante la conformità della pratica documentale, e il rispetto dei requisiti tecnici necessari a ottenere l’agevolazione fiscale.

Sostituzione degli impianti di riscaldamento
La pompa di calore è la tecnologia che più si presenta nei lavori che puntano a efficientamento e riqualificazione di impianti di riscaldamento, o di climatizzazione estiva e invernale delle abitazioni. Le soluzioni proposte dai maggiori marchi di settore prevedono varie opzioni. Daikin propone ad esempio tre variabili: la pompa di calore 100% elettrica aria-acqua, sostituisce completamente la vecchia caldaia così da avere il massimo beneficio dalla tecnologia anche in produzione acqua calda sanitaria; la pompa di calore 100% elettrica aria-aria, sostituisce la vecchia caldaia nel riscaldamento e fornisce il raffrescamento estivo, attraverso l’installazione di unità interne dedicate, per la produzione di acqua sanitaria verrà installato uno scaldacqua in pompa di calore; il sistema ibrido sostituisce completamente la vecchia caldaia sfruttando la pompa di calore nel riscaldamento e una caldaia a condensazione di ultima generazione in produzione acqua calda sanitaria. Per scegliere la configurazione più adatta alla propria abitazione è necessario affidarsi a un tecnico specializzato, in grado di valutare la fattibilità della sostituzione. Sempre Daikin offre un modulo online di contatto per ottenere la consulenza. (l.c.)