Sabato, 12 Ottobre 2024 09:37

RAEE, Ecoped e Ridomus in controtendenza

I due consorzi del gruppo Safe hanno raccolto oltre 27mila tonnellate nel 2023 e il 92% diventa nuova materia produttiva. 

Cresce la raccolta dei RAEE, ma anche la trasformazione in nuova materia prima. E’ il dato più evidente del primo bilancio di sostenibilità presentato da Ecoped e Ridomus, realtà aderenti a Safe, Hub di Consorzi per le Economie Circolari. 
 
Complessivamente, nel 2023 sono state raccolte oltre 27mila tonnellate di RAEE. Ridomus si occupa in particolare della filiera di condizionatori e frigoriferi, mentre prevalente in Ecoped è la raccolta di IT e consumer electronics, apparecchi di illuminazione privati delle sorgenti luminose, piccoli elettrodomestici, apparecchi digitali, e altro. 
 
Da questa massa di apparecchi a fine vita sono state recuperate 24.233 tonnellate di materiali nuovamente rientrate nei cicli produttivi, realizzando un tasso di recupero sui RAEE raccolti del 92% per Ecoped e di oltre l’84% per Ridomus. In ottica circolare è stata misurata la carbon footprint complessiva dei consorzi (emissioni risparmiate ed emissioni prodotte), il risultato è un saldo a credito per l’ambiente di 24.980 kg di CO2 equivalente. 
 
“La trasparenza è stata fin dalla costituzione una scelta irrinunciabile - è il commento di Vladimiro Carminati, presidente di Safe nonché di Ecoped e Ridomus -: in questo momento, in cui asset non finanziari, come gli obiettivi ESG, sono elementi identificativi e qualificanti per le imprese, redigere un bilancio di sostenibilità, anche se non formalmente obbligati, era per i consorzi la strada più coerente da percorrere”.   
 
Ecoped e Ridomus, in sinergia con Safe, sono partner dei produttori nel percorso di sostenibilità oltre gli adempimenti legislativi del fine vita: diverse, infatti, le iniziative e i progetti con questa finalità. Fra i molti, l’impegno per ottimizzare la gestione e il riciclo delle plastiche RAEE; o ‘Re-invest’, con cui Ecoped assegna contributi economici a fondo perduto a programmi e soluzioni, promossi dagli associati, che risultino funzionali alla crescita e allo sviluppo in ottica circolare.
 
“Le iniziative e i progetti di Ecoped e Ridomus - conclude Carminati - sono pensati per diventare un punto di riferimento e, nello spirito di Safe, costituire la base su cui avviare una concreta e importante modalità di collaborazione con i produttori, per un tangibile sviluppo dell’economia circolare in ambito RAEE”.