Martedì, 19 Gennaio 2021 21:16

“Il nostro 2021 tra tv, audio, bianco, clima e un po’ di ped”

Intervista a Andrea Musella, direttore commerciale di TCL in Italia.

Andrea Musella Andrea Musella

TCL, brand storicamente consolidato nel mondo dei tv e con una presenza sempre più robusta in quello delle soundbar, ha visto nell’anno della pandemia il debutto nel grande elettrodomestico. E per l’anno appena iniziato ha in serbo altri debutti importanti. All'orizzonte mesi impegnativi, dunque, per il team italiano, a partire dal direttore commerciale Andrea Musella.

Musella, il 2021 è l’anno dello switch off del digitale terrestre. Come vi state preparando?
“Cerchiamo di fare gli approvvigionamenti che serviranno. La disponibilità di prodotto è in realtà il grosso interrogativo legato a questo appuntamento. Relativamente al mercato, il consumatore - a causa del Covid - ha modificato il suo approccio verso l’elettronica di consumo, televisori inclusi, e non solo. Tutti spendiamo più soldi per rendere più piacevole la nostra permanenza forzata in casa. Il mercato dei Tv sta registrando ormai da settembre un incremento a doppia cifra, dove la prima non è un uno. Questo significa che già ora la domanda supera l’offerta; se a questo aggiungiamo lo switch off o un ulteriore carico per gli europei di calcio, avremo un’idea di quello che ci aspetta. Attualmente il nostro lavoro principale, come fornitori, è cercare di avere a disposizione materiale a sufficienza”.

Quello dei trasporti dal continente asiatico è un problema sempre più attuale?
“Esatto, sta venendo fuori in modo forte, la situazione è deregolamentata, e fuori controllo. Pensi: il trasporto tramite un container nel 2019 costava mediamente 1800 dollari, per lo stesso servizio nel corso del 2020 sono arrivati a chiedere 3-4000 dollari, quest’anno l’ultima quotazione che ho sentito è di 9.600 dollari. E’ in atto una grossa speculazione. Siamo consapevoli che, mentre l’importazione dal Far East è ripartita considerevolmente, il flusso inverso non è ancora ripreso. Pertanto è comprensibile un certo incremento del costo del servizio, ma le quotazioni moltiplicate per tre o quattro volte non si spiegano se non con azioni speculative, appunto”

Questo inciderà certo sull’aumento dei prezzi...
“Si ripercuoterà per forza. La situazione è complessa. E non sto parlando solo dei Tv, ma in generale, nel nostro settore. Pensi al settore del bianco: un container contiene forse una trentina di frigoriferi Side By Side, provi a calcolare l’incidenza del costo attuale della logistica. Insomma, è una situazione che prima o poi deve venire a galla, anche per una questione di rispetto verso il trade, a cui non si può dire all’ultimo minuto che non si consegna più merce perché si perdono troppi soldi in logistica”.

Facendo un passo indietro, come è andato il 2020 per voi?
“È stato un anno molto positivo, e mi riferisco principalmente al comparto Tv. In un mercato che, superando anche le perdite del primo lockdown, ha chiuso con un segno più, TCL ha avuto una performance molto più positiva di quella del mercato. Sono soddisfatto, ma a metà, perché il risultato è coerente con l’obiettivo di crescita dichiarato dall’azienda a inizio anno. Tuttavia se avessimo avuto disponibili tutti i prodotti che avevamo pianificato, avremmo potuto fare anche meglio rispetto al risultato già molto buono. Questo, però, riguarda un po’ tutti; un vecchio proverbio cinese dice: se hai un problema e hai la soluzione non ti devi preoccupare; se non hai la soluzione è inutile che ti preoccupi”.

In percentuale, quanto siete cresciuti rispetto al 2019?
“Abbiamo sfiorato il 30% nel mercato Tv. Nell’audio, con le soundbar, abbiamo chiuso l’anno con quote di mercato equiparate ai televisori, e consideri che in questo segmento abbiamo cominciato a vendere a maggio. Qui fortunatamente non abbiamo avuto problemi di disponibilità. È stato un anno ricco di soddisfazioni, del resto sono prodotti di ottima qualità e, al solito, a un prezzo democratico. La nostra filosofia continua”.

Come cambierà nel 2021 la proposta TCL nei Tv dal punto vista tecnologico?
“Per il nuovo anno l’aggiornamento tecnologico del Tv verte su alcuni grandi titoli. A cominciare dal MiniLED, che alcuni competitor hanno annunciato come novità al CES di Las Vegas. Come sa, abbiamo venduto questa tecnologia per tutto il 2020, avendola lanciata a fine 2019. Il Tv MiniLED per noi non è dunque una novità, ma una conferma. Lo proporremo nel 2021 rivisitato alla luce delle migliorie che nel frattempo sono state apportate a questa tecnologia. Non posso entrare nello specifico delle varie novità in programma perché saranno svelate in un evento europeo dedicato. La tecnologia MiniLED, nel 2021, è la gamma OD Zero, che sta per Optical Distance Zero. È un importante traguardo tecnologico che TCL è riuscita a raggiungere: permette di produrre apparecchi MiniLED più sottili, con gli stessi vantaggi in termini di luminosità, spettro cromatico, contrasto dei modelli precedenti. Fra gli altri titoli di innovazione dei Tv c’è il QLED, con modelli rivisitati per il 2021. Ricordo che TCL è tra i produttori che hanno creduto nell’evoluzione di questa tecnologia fin dall’inizio. E poi aggiungerei le gamme di televisori 4K HDR, modelli entry level 4K con aggiornamenti. Indubbiamente un anno con tante novità che verranno presentate lungo tutto il corso del 2021”.

Ci saranno novità anche nelle gamme soundbar?
“Certamente e, a giudicare da come siamo partiti, l’anno sarà ricco di soddisfazione. Abbiamo già chiuso il primo trimestre con pianificazioni molto lusinghiere. Ci sono evoluzioni di prodotto, come il modello TS8132, lo step up del modello TS8111 lanciato a fine 2020 con il subwoofer incorporato. È una gamma di soundbar in tecnologia Dolby Atmos, di alta qualità dal punto di vista sonoro, con un prezzo democratico, e già cominciamo a vedere i risultati di sell in e sell out. Devo dire che sono apparecchi destinati a scrivere un pezzetto di storia nel mercato delle soundbar, perché portano la tecnologia Dolby Atmos in un prodotto con una fascia di prezzo sensibilmente più bassa rispetto a prima. Il che è possibile non perché TCL sia cinese e quindi costa meno, o perché perdiamo soldi, ma perché è la filosofia dell’azienda: democratizzare la tecnologia. Per mantenere questi prezzi abbiamo economie di scala che ci consentono di proporre all’utente finale un valore corretto”.

Nel settore del bianco come avete sfruttato l’anno appena concluso?
“Nell’ultimo trimestre del 2020 abbiamo cominciato a consegnare i prodotti, prima lavatrici e poi frigoriferi, dunque è troppo presto per fare considerazioni, ma la sensazione è positiva. Entriamo da sconosciuti in un settore, nuovo anche per l’azienda, in cui il consumatore non è abituato a vedere prodotti a marchio TCL. Credo che avere già dati di sell out fin dai primi giorni di presenza in negozio sia incoraggiante”.

Ci saranno novità anche in questo ambito?
“Nel lavaggio lanceremo una nuova serie di lavatrici, con tecnologia Direct Drive, connesse, controllabili dalla app ‘TCL Home’, che consente di gestire tutto ciò che è installato nell’ambiente domestico. Nel mondo del freddo, si aggiungerà un modello multiporta, dotato di schermo LED integrato. Non potevano mancare i climatizzatori: nel 2021 TCL inizierà la distribuzione diretta di questi prodotti in Italia. La gamma è stata già presentata al trade e comprende portatili e sistemi split, con prodotti entry level, di fascia media e medio-alta. La serie di punta su cui concentreremo la comunicazione è Ocarina, ovviamente smart, controllabile sia tramite assistenti vocali che con la nostra applicazione, una funzione che per questi prodotti è particolarmente utile e confortevole. Aggiungo che nel 2021 presenteremo anche una gamma di purificatori d’aria, prodotti che raccolgono oggi una sempre maggiore attenzione data la particolare sensibilità per la sanificazione di ambienti domestici e di lavoro. Si tratta di modelli con tecnologie combinate che, oltre a filtrare, trattano l’aria con lampade a raggi ultravioletti C. Nel corso dell’anno arriveranno anche robot aspirapolvere, un assortimento con cui riusciremo a dire la nostra in questo segmento”.