Giovedì, 02 Dicembre 2021 11:57

"Cresce la nostra forza a beneficio degli associati e dell'intero settore"

In questa intervista, il presidente di Ancra (l'associazione dei rivenditori specializzati in elettrodomestici ed elettronica di cosnumo) Pier Giovanni Schiavotto - eletto circa un anno e mezzo fa - traccia un bilancio dell'attività dell'associazione. Dal progetto LdR, che sta portando molti frutti, al riconquistato ruolo sociale del negozio di prossimità.

Pier Giovanni Schiavotto, presidente di Ancra Pier Giovanni Schiavotto, presidente di Ancra

La nuova squadra dirigenziale di Ancra, la storica associazione dei rivenditori specializzati in elettrodomestici ed elettronica di consumo, arriva al termine di un anno, il 2021, che ha rappresentato - nonostante i problemi dettati ancora dalla pandemia - una occasione per il settore di ribadire un suo ruolo sociale di estrema importanza. Ma in realtà quello che sta per finire è stato anche un anno ricco di opportunità per Ancra stessa e per i suoi associati. Per questo abbiamo avvicinato il presidente Pier Giovanni Schiavotto.

Presidente, allora, possiamo azzardare un bilancio di questo anno abbondante di lavoro alla guida di Ancra?
"È stato un periodo molto difficile perché la pandemia ci ha impedito di andare sul territorio e stare ancora più vicini ai nostri associati di quanto volessimo. Devo anche dire che avevo accettato l'incarico credendo nelle potenzialità della nostra associazione e oggi ne sono ancora più convinto. Un ringraziamento particolare, oltre al direttore generale Dario Bossi e a tutti i consiglieri, lo voglio rivolgere alla dottoressa Francesca Hazon, instancabile nel presidiare i tanti fronti di interesse dell'associazione, e al nostro consulente Claudio Lavezzari, le cui indicazioni si sono sempre rivelate molto preziose ed efficaci".

Come giudica i vostri rapporti con Aires?
"Sono rapporti di grande collaborazione e scambio di idee. Non a caso abbiamo sottoscritto non molto tempo fa un protocollo di intesa proprio per coordinarci al meglio. Mi lasci ricordare che Ancra, socia fondatrice di Confcommercio, è un sindacato che affonda le sue radici nel 1945: quest'anno compie 76 anni. Dunque mette in campo una esperienza che credo torni molto utile per lavorare insieme a beneficio dell'intero settore. Può accadere di avere visioni diverse su problemi specifici. Ma prevalgono nettamente le ragioni per lavorare una al fianco dell'altra. Voglio ricordare il ricorso al Consiglio di Stato per il voucher banda larga oppure il lavoro fatto per il Bonus Rottamazione TV, tanto per fare due esempi".

Quali servizi mettete a disposizione dei vostri associati?
"Su questo argomento è bene essere chiari. Ancra è una federazione di Ascom provinciali. In quanto tale può accettare associati diretti ma non può fornire servizi, essendo questi in capo alle Ascom. Ciò che invece abbiamo messo in campo, perché potevamo farlo, sia per gli associati sia per i non associati, è stato il progetto Luoghi di Raccolta (LdR), che sta andando molto bene, e mi azzardo a dire ben oltre le previsioni. Un progetto, peraltro, che ha portato in dote un gran numero di richieste in relazione al Bonus TV. Il progetto, nato nel 2019 e con una durata triennale, trova proprio quest'anno la sua conclusione".

Pensate che meriti di essere confermato?
"Decisamente sì. Siamo determinati affinché si possa continuare visto che si è rivelato e si sta rivelando di grande aiuto a tanti operatori. Un aiuto che, tengo a sottolineare, non è tanto di carattere economico. Sebbene un contributo di 500 euro da incassare non dispiaccia a nessuno. Ma soprattutto perché risolve un problema molto sentito dall'operatore, che non deve più sprecare tempo ed energie per liberarsi dei rifiuti da apparecchi elettrodomestici ed elettronici. In sostanza, il progetto consente all'operatore di utilizzare un servizio che gli porta non pochi vantaggi, trovandosi sgravato da tante incombenze e costi. Per di più portandosi a casa un piccolo vantaggio economico".

Presidente Schiavotto, al di là dei problemi concreti che gli operatori vivono giorno dopo giorno, il ruolo del negozio fisico ha dimostrato in occasione della pandemia - e tuttora - di avere un peso specifico di enorme importanza. Anche in questo senso Ancra trova una sua dimensione?
"Più che mai. Me lo lasci dire con un pizzico di orgoglio. Nei momenti più bui degli ultimi mesi siamo stati una luce - anche letteralmente, visto che molti piccoli punti vendita erano aperti - nelle città e nei paesi, contribuendo ad aumentare il senso di sicurezza dei cittadini. Abbiamo svolto una funzione sociale che nessuno ci porterà mai via: abbiamo garantito assistenza e consulenza agli italiani quando ne avevano più bisogno".

Il negozio di prossimità torna a nuova vita, in pratica, e si scopre un interlocutore essenziale per il consumatore...
"Proprio così. Il negozio di elettrodomestici, in particolare quello a gestione familiare, è tornato prepotentemente ad avere una sua centralità. Una centralità che ci batteremo perché non venga persa, essendo essa un bene per l'intero mercato, oltre che per i consumatori. Da questo punto di vista la capacità di interlocuzione con il mondo della politica da parte di Ancra acquista un significato e un peso di un certo rilievo".

Quali sono i temi caldi che fin da oggi può assicurare che rappresenteranno le battaglie principali di Ancra nel prossimo futuro?
"Al di là del progetto LdR, di cui abbiamo già detto, c'è la sfida delle commissioni sulle carte di credito. Un ambito, questo, su cui continueremo ad impegnarci con tutte le nostre forze, visto che i rivenditori continuano a pagare troppo. E poi c'è la prospettiva di abolire l'Irap, che francamente non ha più alcuna ragion d'essere".