Si è appena tenuta l’assemblea generale di Applia Italia, l’associazione confindustriale dei produttori di elettrodomestici, durante la quale sono stati presentati i dati di mercato elaborati da NIQ/GfK. Nel primo trimestre 2026 il settore Tech & Durable ha registrato una crescita del 5% a valore, raggiungendo i 4 miliardi di euro. All’interno di questo quadro, gli elettrodomestici hanno mostrato una dinamica positiva: +6% per il Ged e +11% per il Ped. Anche il canale online conferma un andamento favorevole, con una crescita complessiva dell’11% e performance particolarmente rilevanti per Grandi e Piccoli Elettrodomestici, e per il segmento Home Comfort.
Si tratta di segnali incoraggianti, che confermano la vitalità del comparto, ma che si inseriscono in uno scenario ancora complesso. La fiducia dei consumatori resta debole, la propensione all’acquisto prudente e la sensibilità al prezzo continua a crescere. A questi elementi si sommano l’aumento dei costi energetici e delle materie prime e le crescenti pressioni competitive internazionali.
Proprio la competitività dell’industria dell’elettrodomestico è stata al centro del dibattito assembleare, al quale ha preso parte attraverso un collegamento video il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Nel suo intervento, Urso ha sottolineato il carattere strategico del settore per la manifattura italiana ed europea e l’importanza che l’elettrodomestico rientri nel perimetro dell’Industrial Accelerator Act, la proposta della Commissione Europea volta a favorire la domanda interna.
Applia Italia ha confermato la necessità di riconoscere l’elettrodomestico come settore strategico per l’Europa e di rafforzare gli strumenti di sostegno alla domanda. In questa direzione, il bonus elettrodomestici italiano – dedicato agli apparecchi efficienti made in EU - ha dimostrato l’efficacia di misure mirate: tra novembre 2025 e aprile 2026 le vendite sono cresciute di 194.600 unità, pari a +8,8% in volume, con un valore aggregato in aumento di 153 milioni di euro, circa +6,9% a valore.
Per l’associazione, questo modello va rafforzato e coordinato a livello europeo, insieme a interventi sui costi di energia e materie prime e a una revisione della Carbon Tax, per evitare penalizzazioni a carico dei produttori europei rispetto ai prodotti finiti extra-UE. “L’azione del ministro Urso - ha dichiarato il presidente Stefano Pasini (nella foto in basso)- rappresenta un segnale importante per tutta l’industria dell’elettrodomestico. L’inclusione dell’elettrodomestico nell’Industrial Accelerator Act rappresenterebbe il primo riconoscimento concreto, a livello continentale, del ruolo strategico di questo comparto per la nostra competitività industriale. Si tratta di una base importante su cui costruire un percorso di rilancio industriale, innovazione e crescita per il settore degli elettrodomestici in Europa”.










