Mercoledì, 07 Ottobre 2026 16:58

Samsung, la gestione del bucato più semplice ed efficiente

La nuova gamma di lavasciuga, lavatrici e asciugatrici punta a far comprendere al consumatore l’impatto concreto delle tecnologie più all’avanguardia, partendo dall’intelligenza artificiale.

Alessandro Norrito (Head of FS Product & Field Marketing) e Sahalima Giovannini (Head of Communication & Retail) Alessandro Norrito (Head of FS Product & Field Marketing) e Sahalima Giovannini (Head of Communication & Retail)

In casa Samsung è tempo di novità, e nel mondo del bianco il colosso coreano ha molto da dire e soprattutto da proporre. Con Alessandro Norrito (Head of FS Product & Field Marketing) e Sahalima Giovannini (Head of Communication & Retail) passiamo a volo radente sulle ultime nate per quanto riguarda lavasciuga, lavatrici e asciugatrici.

Partiamo dalla notizia in sé. Riusciamo a mettere in fila le caratteristiche principali di ciascun nuovo prodotto?

NORRITO: Le novità principali vanno nella direzione di rendere la gestione del bucato sempre più semplice, effciente e intelligente. Sul fronte delle lavatrici, continuiamo a lavorare per migliorare sempre di più efficienza energetica, capacità e integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Un esempio concreto è AI Wash, che utilizza sensori per rilevare il peso del carico e monitorare il livello di sporco e le caratteristiche dei tessuti durante il lavaggio. In questo modo la lavatrice può adattare automaticamente alcuni parametri del ciclo, come quantità di acqua, detergente e durata del lavaggio, utilizzando solo le risorse realmente necessarie. L’obiettivo è quindi duplice: ottenere risultati di lavaggio efficaci e, allo stesso tempo, evitare consumi e sprechi non necessari. La nuova generazione Bespoke AI porta, ad esempio, una lavatrice da 10 kg fino al 70% di efficienza energetica in più rispetto ai requisiti minimi della classe A, mentre il nuovo modello da 13 kg mantiene una profondità standard di soli 60 cm grazie alla tecnologia SpaceMax. Anche sulle lavasciuga l’obiettivo è ampliare la scelta e rispondere a esigenze diverse, con capacità da 8 e 10 kg che si aggiungono alle soluzioni da 9 e 11 kg. Parallelamente, continuiamo a far evolvere le tecnologie di asciugatura, con soluzioni sempre più efficienti e attente alla cura dei tessuti. Il filo conduttore è quindi molto chiaro: più capacità, meno consumi, maggiore cura dei capi e un’esperienza sempre più semplice per il consumatore.

L’attenzione al risparmio energetico mi sembra si imponga come un fil rouge piuttosto evidente. Risparmio energetico che resta più che mai una leva di marketing importante verso i consumatori. È così?

NORRITO: Assolutamente sì. Crediamo però che oggi non sia più sufficiente parlare semplicemente di “risparmio energetico”: il consumatore vuole capire quale impatto concreto la tecnologia può avere sulla vita quotidiana e sui costi di gestione della casa. Per questo parliamo di un concetto di efficienza a 360° che non riguarda solo l’energia, ma anche l’utilizzo dell’acqua e del detergente. Con tecnologie come Acqua Save riusciamo a risparmiare tempo, acqua ed energia: grazie alla pompa di ricircolo, infatti, l’acqua e il detergente vengono spruzzati sui capi dall’alto e in maniera continua, consentendo di utilizzare fino al 20% di acqua in meno e di aumentare l’efficacia del detersivo. Questo sistema migliora le prestazioni di lavaggio, riducendo la durata dei cicli fino al 25% e consumando meno energia. Allo stesso tempo, l’EcoDosatore permette di dosare automaticamente la quantità di detersivo in base al carico e alle esigenze del lavaggio, evitando dosaggi eccessivi e sprechi. L’obiettivo è quindi rendere l’efficienza non un compromesso, ma un vantaggio per il consumatore. Ed è un tema sempre più rilevante, perché oggi le persone guardano non solo al prezzo di acquisto, ma anche al costo complessivo di utilizzo dell’elettrodomestico nel tempo, oltre naturalmente al suo impatto ambientale.

GIOVANNINI: Dal punto di vista della comunicazione però, crediamo che oggi la sfida sia fare un passo in più: trasformare l’efficienza da dato tecnico a beneficio concreto e immediatamente comprensibile. La classe energetica e le performance del prodotto rimangono fondamentali, ma oggi il consumatore vuole capire che cosa significhi realmente quell’efficienza nella quotidianità. Per questo il nostro racconto non si ferma più soltanto a quanto consuma un elettrodomestico, ma riguarda un utilizzo più intelligente delle risorse nel loro complesso: energia, acqua, detergente e anche tempo. Ed è qui che tecnologia, connettività e Intelligenza Artificiale diventano particolarmente rilevanti. Attraverso l’ecosistema SmartThings, ad esempio, possiamo aiutare le persone a essere più consapevoli dei propri consumi e a ottimizzarli, mentre è la tecnologia stessa dell’elettrodomestico a utilizzare le risorse in funzione delle reali necessità. Siamo passati dal comunicare un prodotto che consuma meno al raccontare un prodotto che aiuta le persone a utilizzare meglio le risorse. E credo che questa sia una promessa molto più concreta e vicina alla vita quotidiana del consumatore. La tecnologia e l’AI ci permettono poi di aggiungere un ulteriore livello: non chiediamo al consumatore di diventare un esperto o di modificare il proprio comportamento per consumare meno; è l’elettrodomestico stesso che può aiutarlo a utilizzare solo le risorse realmente necessarie. E attraverso la comunicazione di strumenti come SmartThings e AI Energy Mode possiamo rendere il consumatore anche più consapevole dei propri consumi e dargli maggiore controllo.

Anche l’Intelligenza Artificiale è una chiave ormai “tradizionale” per Samsung. Quale deve essere, a vostro avviso, il fine ultimo di questa tecnologia?

NORRITO: Per noi l’AI non deve essere una tecnologia da mostrare, ma qualcosa che lavora dietro le quinte per semplificare concretamente la vita delle persone. Il valore dell’Intelligenza Artificiale negli elettrodomestici è quello di eliminare complessità e decisioni inutili. Pensiamo, ad esempio, a una lavatrice che attraverso i sensori è in grado di riconoscere peso del carico, tipologia dei tessuti e livello di sporco, adattando automaticamente parametri come quantità di acqua, detergente e durata del ciclo. Abbiamo reso l’AI anche predittiva: non si limita a gestire meglio il funzionamento dell’elettrodomestico, ma è in grado di monitorarne il comportamento nel tempo e anticipare eventuali anomalie o necessità di manutenzione, aiutando a prevenire un problema prima che si trasformi in un guasto. Il consumatore non deve necessariamente sapere quale algoritmo o quale sensore sta lavorando: deve semplicemente percepire che l’elettrodomestico si adatta alle sue esigenze, anticipa i suoi bisogni e gli permette di risparmiare tempo, energia e fatica. In questo senso, per Samsung l’evoluzione dell’AI è il passaggio da un elettrodomestico semplicemente “smart” ad una tecnologia presente ma discreta, che non aggiunge complessità alla vita delle persone, ma la rende più semplice e più efficiente.

GIOVANNINI: Dal punto di vista della comunicazione, per noi oggi c’è una sfida molto importante: rendere l’Intelligenza Artificiale semplice, concreta e soprattutto rilevante per le persone. Si parla moltissimo di AI, ma sappiamo che per molti consumatori rimane ancora qualcosa di difficile da comprendere. Per questo abbiamo scelto di fare anche un vero lavoro di informazione e cultura sull’AI applicata alla casa. E lo stiamo facendo attraverso una campagna dedicata e una squadra di AI content creator che ci aiuteranno a raccontare, con un linguaggio semplice e accessibile, che cosa significa avere l’Intelligenza Artificiale in un elettrodomestico Samsung. La domanda da cui vogliamo partire non è “cosa sa fare questa tecnologia?”, ma piuttosto “cosa può fare per me?”. Il concetto da trasferire è quello di avere una sorta di esperto al proprio fianco in ogni elettrodomestico, capace di supportarci nelle diverse attività della casa. Nel frigorifero, ad esempio, l’AI può riconoscere gli alimenti e aiutarci a gestire quello che abbiamo a disposizione. Può supportarci nella preparazione di ricette con l’AI Vision del frigo e monitorare ciò che stiamo cucinando con quella del forno. Nel bucato può riconoscere le caratteristiche del carico adattando il lavaggio alle sue reali necessità. Sono applicazioni diverse, ma con un unico obiettivo: togliere complessità dalla gestione quotidiana della casa.  E questo, secondo noi, è il valore che dobbiamo riuscire a comunicare. L’AI non ci permette soltanto di risparmiare tempo, ma anche di ridurre l’attenzione, le decisioni e l’energia mentale che ogni giorno dedichiamo alle attività domestiche. Inoltre, grazie alla capacità di adattarsi alle esigenze e alle abitudini di chi utilizza il prodotto, può offrire un’esperienza sempre più personalizzata: persone diverse possono quindi ottenere benefici diversi dalla stessa tecnologia. È questo che vogliamo raccontare: non l’AI per quello che è, ma l’AI per quello che fa. Una tecnologia che trasforma l’elettrodomestico in un Home Companion, un assistente nella quotidianità che ci aiuta a dedicare meno tempo ed energie alla gestione della casa e, soprattutto, più tempo a viverla.

Sotto il profilo della comunicazione, avete in cantiere investimenti particolari per queste novità?

GIOVANNINI: Abbiamo costruito una campagna integrata e continuativa, partita a luglio e che ci accompagnerà fino alla fine dell’anno, dedicata all’intero ecosistema Bespoke AI. L’obiettivo non è raccontare una nuova gamma di prodotti, ma soprattutto avvicinare l’Intelligenza Artificiale al consumatore, mostrando in maniera molto concreta come possa diventare utile nella vita di tutti i giorni per semplificare la gestione della casa. Il concept creativo nasce proprio da questa idea. È come avere un esperto al proprio fianco, ma che impara a conoscere anche te: le tue esigenze, le tue abitudini e il tuo modo di vivere la casa. Ed è da qui che nasce anche il nostro messaggio, “Un modo nuovo di vivere la casa”: non vogliamo mettere la tecnologia al centro del racconto, ma il cambiamento che quella tecnologia può generare nell’esperienza quotidiana delle persone. Anche dal punto di vista media abbiamo quindi costruito un approccio integrato. C’è una forte componente di awareness attraverso la Connected TV, con una pianificazione mirata sui target rilevanti per le diverse categorie di prodotto, alla quale affianchiamo un ecosistema di touchpoint digitali e social che ci permette sia di costruire reach incrementale, sia di accompagnare progressivamente il consumatore verso la consideration. L’idea è quindi quella di presidiare l’intero consumer journey con linguaggi e contenuti differenti a seconda del momento e del canale, mantenendo però un’unica piattaforma di comunicazione. Perché, alla fine, il nostro obiettivo è uno: fare in modo che Bespoke AI non venga percepita semplicemente come una gamma di elettrodomestici dotati di Intelligenza Artificiale, ma come un ecosistema capace di offrire un modo realmente nuovo, più semplice e personale, di vivere la casa. (red.)