Lunedì, 11 Febbraio 2019 16:18

Dati 2018, Aires: "La domanda ha ripreso quota nella seconda parte dell'anno"

"Dovremo affrontare al meglio i prossimi mesi - dichiara il presidente Scozzoli -. E speriamo che sulle chiusure domenicali si arrivi a un rinvio di ogni decisione".

I dati ufficiali diramati da GFK sugli andamenti del mercato dell’Elettronica di Consumo in Italia nel 2018 sono accolti positivamente dai vertici dell'Aires, l'associazione di categoria delle insegne specializzate. I punti di vendita fisici hanno registrato una crescita dello 0,5% su base annua, ritornando positivi dopo alcuni anni di fatturati in calo. Le vendite online, anche grazie alla modalità “clicca e ritira in punto vendita”, è stata impetuosa e pari al 20% portando il segmento al 14,6% delle vendite a valore. In altre parole, ogni 100 euro spesi dagli Italiani in prodotti elettrici ed elettronici circa 85 sono stati spesi nei negozi fisici e circa 15 tramite siti e applicazioni. Per quanto riguarda gli andamenti degli specifici prodotti, spicca il +6,7% della telefonia; ma ancor più significativo è il +3% dei grandi elettrodomestici un comparto tradizionalmente soggetto ad oscillazioni molto modeste. Il picco di vendite (+12,9%) registrato a Novembre mostra il grande impegno promozionale delle imprese, che a noi di Bianco & Bruno preoccupa non poco, e ovviamente il gradimento dei consumatori per il Black Friday (divenuto praticamente un Black Weekend, se non una Black Week) e per il Cyber Monday. 

“Dopo i primi due trimestri non incoraggianti - ha commentato il presidente di Aires, Andrea Scozzoli (foto) -, la domanda ha ripreso quota nella seconda parte dell’anno e questo non può che darci coraggio per il 2019. Dovremo però affrontare al meglio i mesi che ci attendono perché è difficile non essere disorientati rispetto a previsioni molto ottimistiche da parte del Governo e, viceversa, estremamente pessimistiche di molti osservatori nazionali e internazionali. Certamente la sola idea di proporre una legge che restringa le giornate di apertura dei punti vendita ci sembra assolutamente illogica e senza dubbio depressiva dei consumi, specialmente in una fase così incerta. Auspichiamo che il vivace dibattito in corso consenta di pervenire quantomeno ad un rinvio di ogni decisione da parte del Parlamento così da meglio ponderare ogni eventuale decisione”.