Mercoledì, 03 Novembre 2021 11:40

L’importanza di organizzare i dati nel negozio di prossimità

Con l’avvento del digitale l’informazione sul proprio consumatore è tanto preziosa quanto delicata.

"Ottenere informazioni da Internet è come servirsi un drink da un idrante” afferma Mitch Kapor, imprenditore conosciuto come sviluppatore del sistema operativo Lotus. La validità di ogni singolo dato, che arriva dalla nostra comunicazione digitale o fisica che sia, dipende dalla sua capacità di stimolare nel tempo un’azione replicabile, in relazione alla struttura imprenditoriale e al settore di riferimento. Se io vendessi cibo per animali, conoscere se il cliente possiede un cane, un gatto o un serpente, sarebbe un’informazione importante. Se fossi un negozio di elettrodomestici quella stessa informazione non rivestirebbe lo stesso valore.

Anche il punto vendita di prossimità che si affaccia alla comunicazione digitale, sia essa una semplice mailing list, un gruppo WhatsApp o una pagina Facebook, rischia di essere inondato da una mole di dati e informazioni di ritorno che se opportunamente organizzati possono costituire un asset importante, non solo in termini di acquisizione del cliente ma anche di sua fidelizzazione.

Qualcuno avrà memoria del quaderno riposto sotto il registratore di cassa dove venivano appuntati tutti gli importi di spesa dei clienti che a fine mese, con l’arrivo dello stipendio, si recavano a saldare quanto dovuto. Quegli appunti davano al commerciante tutta una serie di piccole informazioni attraverso le quali si cercava di costruire un rapporto di reciproca fiducia e fidelizzazione.

Oggi con l’avvento del digitale i dati sono divenuti un bene tanto prezioso quanto delicato, a tal punto da spingere il legislatore a doverne disciplinare l’utilizzo e la conservazione attraverso il Regolamento 2016/679, meglio conosciuto come GDPR sulla Privacy.

Ma è così importante per un negozio di quartiere costruire un sistema organizzato di dati? Assolutamente sì. Non sono io ad affermarlo ma i proprietari stessi a sentirne l’esigenza. Proprio grazie al dialogo con loro, attraverso l'Academy di Bianco&Bruno, è emerso come la gestione dati sia una priorità per ottimizzare il valore delle azioni commerciali. Se è vero che la velocità con cui il consumatore si muove nell’arco della giornata si sta tarando su tempi vertiginosi (Gorrillas consegna la spesa in soli 10 minuti), l’unico modo per i piccoli negozi di adeguarsi è enfatizzare la loro vicinanza al cliente e razionalizzare le operazioni quotidiane grazie alla raccolta di informazioni utili ed organizzate.

Detto che dal punto di vista regolamentare va tutto ricondotto al rispetto delle norme sulla privacy e sul trattamento dei dati, occorre sempre definire tre aspetti: quali siano i dati indispensabili in base alla tipologia di business, identificare uno strumento di catalogazione, e infine preoccuparsi di una periodica “manutenzione” di essi.

Le informazioni utili ai fini commerciali sono relative non solo al tipo di settore merceologico ma anche all’obiettivo che ci poniamo: fidelizzazione del cliente, attivazione di servizi dedicati, raccolte punti o promozioni. A questo si aggiunga la dimensione organizzativa: il nostro sistema informatico deve essere tale da poter essere gestito senza ostacolare l’operatività del punto vendita. Pertanto occorre selezionare un sistema di catalogazione quanto più semplice possibile, tale da rendere immediata la fruibilitàdel dato. Per assurdo potrebbe essere sufficiente un semplice foglio excel senza dover acquisire software importanti, anche se in rete vi sono strumenti semplificati open source come Odoo, ad esempio. Sicuramente l’aspetto più importante è mantenere l’informazione valida nel tempo, ed ecco perché la “manutenzione” si rivela fondamentale. Costruire una mailing list dei propri clienti potenziali o abituali acquisisce tanto più valore quanto siamo in grado di aggiornarla, utilizzando ad esempio lo strumento di raccolta del doppio dato, telefono ed email, in modo tale da attivare una forma di recupero dell’informazione.

Sapendo che tra i clienti ci sono trenta persone che nel 2020 hanno acquistato una lavatrice, potrei pensare ad uno sconto sull’acquisto di un’asciugatrice con consegna e installazione a domicilio, inviando appunto una mail specifica. Diverse sono le operazioni che potrei pianificare unendo alla prossimità un modello di tenuta dati.

La fisicità del negozio è un valore se sappiamo integrarla alle dinamiche digitali di comunicazione con cui i nostri potenziali clienti interagiscono quotidianamente. Ricordiamoci che nel momento stesso in cui noi stiamo gestendo un consumatore nel nostro punto vendita, in quell’istante stiamo comunicando con migliaia di clienti potenziali attraverso la nostra pagina Facebook o attraverso la nostra scheda Google Business. Da una stima fatta dall’ItChronicless l’80% dei dati raccolti dalle aziende sono destrutturati e la loro organizzazione potrebbe portare ad un incremento dell’economia di 173 miliardi di dollari.

Ecco perché molti definiscono l’acquisizione delle informazioni come la nuova “corsa all’oro”, tanto è vero che è uno degli argomenti principali che stiamo affrontando con i rivenditori partner di CEA nell’Academy dedicata, affinché - seppur nel proprio piccolo - il tempo sia valorizzato al massimo in termini di ritorno dell’investimento. (luigi del giacco)