Giovedì, 20 Luglio 2023 17:32

Manutenzione degli elettrodomestici, consigli per il cliente finale (2)

Seconda puntata firmata da Gianni, addetto in un negozio di prossimità. Suggerimenti utili (si spera) per i consumatori finali. Da stampare e consegnare a loro. Se vi va. Spazio a frigoriferi, forni e lavastoviglie.

Come raccontavo nel numero scorso [https://bit.ly/43Ev78u], mi piace dare suggerimenti ai clienti su come usare al meglio l’elettrodomestico che hanno appena acquistato. Mi accorgo di essere “privilegiato” in questo: essendo un commesso in un piccolo negozio di prossimità, ho più tempo rispetto ai miei colleghi di grandi catene distributive che lavorano in un centro commerciale. Credo che due o tre dritte non occupino un tempo eccessivo, e spesso sono di valore aggiunto per il consumatore finale. Dare consigli per una corretta manutenzione, poi, mi assicura che la convivenza del cliente con il nuovo elettrodomestico inizi nel migliore dei modi. Ecco ciò che cerco di comunicare a chi ho di fronte. Il collega che lo desiderasse potrebbe fotocopiare queste pagine e consegnarle al cliente.

Il frigorifero

Spesso lo dimentichiamo, come fosse un pezzo di arredamento, ma se ci pensiamo è il frigorifero è l’elettrodomestico più generoso ed affidabile che abbiamo in casa. Silenziosamente e senza troppe pretese, custodisce il nostro cibo e lo mantiene al fresco. Una pulizia regolare è fondamentale per mantenere un frigorifero efficiente e un ambiente igienico nel quale conservare i nostri alimenti. Una cosa che non tutti sanno è che la pulizia regolare va fatta anche nel caso dei frigoriferi total no frost. Il fatto che il frigo possa sbrinarsi automaticamente, infatti, non esclude che ogni tanto bisognerebbe staccargli la spina per pulirlo. Consiglio di farlo una volta l’anno: scollega il frigorifero dalla presa elettrica, rimuovi tutti gli alimenti (approfitta per fare una cernita di ciò che intendi conservare ancora) e lascia aperte le porte del frigo e del congelatore finché non smetterà di gocciolare condensa. Per la pulizia interna potrai utilizzare una soluzione di acqua e bicarbonato (meno fastidioso dell’aceto) o un detergente delicato (anche il sapone per i piatti va benissimo). Una volta rimesso in funzione il frigo, ti accorgerai che raffredderà meglio di prima e avrai eliminato ogni cattivo odore.

Controlla le guarnizioni 

Assicurati che le porte si chiudano saldamente e che le guarnizioni siano in buono stato. Se noti crepe, rotture o segni di usura, contatta il centro assistenza autorizzato. Nei frigoriferi moderni le guarnizioni contengono un’anima magnetica per chiudersi meglio: ecco perché non dovresti sostituirle in autonomia con guarnizioni “normali”. In ogni caso, come certo saprai, è buona norma evitare di lasciare le porte aperte per lunghi periodi di tempo, quindi controlla che siano ben chiuse dopo aver preso o riposto gli alimenti. Una buona organizzazione degli alimenti all'interno del frigorifero non solo aiuta a mantenere l'ordine, ma anche a migliorare l'efficienza e la conservazione degli alimenti. Evita di sovraccaricare il frigorifero, in modo che l'aria fredda possa circolare liberamente, non coprire le prese d'aria all'interno del frigorifero, poiché ciò può compromettere la circolazione dell'aria fredda. Anche l’estremo opposto (il frigorifero vuoto con solo mezzo limone) peggiora la tenuta del freddo: l’aria infatti è un pessimo conduttore di calore, piuttosto è meglio riempirlo di bottiglie di acqua per facilitare il compito del refrigeratore. 

Dal freddo al caldo

Anche nel caso del forno la pulizia è la migliore manutenzione (se non forse l’unica) che potrai fare. I forni moderni sono “autopulenti”, ma questa parola non significa nulla se non conosci di che tipo di pulizia automatica dispone il tuo forno.

Catalitica: un particolare rivestimento del vano del forno consente la cattura di olii e grassi che una volta raggiunti i 200 gradi di temperatura vengono bruciati, anche durante la cottura.

Pirolitica: più performante della catalitica, e per questo presente nei modelli più costosi, consente di portare la temperatura interna del forno a quasi 500°C per polverizzare ogni residuo di sporco. Una volta tornato a temperatura ambiente, si potrà pulire il forno semplicemente con un panno umido rimuovendo le ceneri che saranno rimaste all’interno.

Vapore: nei modelli che contengono la cottura a vapore si potrà utilizzare questa funzione anche per la pulizia periodica del forno. Più delicata delle precedenti, l’obiettivo - anche in questo caso - è non utilizzare prodotti chimici.

Non utilizzare prodotti chimici è importante

Per quanto ti sforzi, il vano del forno presenta sempre delle macchie? Hai rimosso i vetri dal portello seguendo le istruzioni, ma questi rimangono sempre di color “fumé”? Anche le griglie non ne vogliono sapere di tornare come nuove, nonostante tu le abbia immerse in acqua e aceto per tutta la notte? L’imperativo assoluto nel caso del forno è non utilizzare prodotti chimici! La tentazione è grande, lo so, ma le esalazioni di residui chimici che rimangono all’interno del forno sono pericolose per la nostra salute, per non parlare di elementi tossici che potrebbero contaminare il cibo. Segui i consigli della nonna: usa acqua e aceto, acqua e bicarbonato o acqua e succo di limone filtrato: tutte soluzioni che potresti anche ingerire senza pericolo.

Anche la nostra lavastoviglie entra a contatto col cibo

I ripiani della lavastoviglie entrano a contatto con le pentole, i piatti e i contenitori che utilizziamo quotidianamente per gli alimenti: per la legge transitiva, quindi, la lavastoviglie entra a contatto con il cibo che ingeriamo. Ecco perché è importante non trascurarne la pulizia e svolgere la corretta manutenzione per evitare l’accumulo di microbi, muffe e batteri. Il filtro della lavastoviglie è responsabile di raccogliere i residui di cibo e altre particelle durante il ciclo di lavaggio. È importante pulirlo regolarmente per evitare intasamenti e per garantire un'efficace pulizia dei piatti. Rimuovi il filtro secondo le istruzioni del produttore e sciacqualo sotto acqua corrente per rimuovere i detriti. Assicurati di riposizionare correttamente il filtro dopo la pulizia. Io uso sempre una soluzione di acqua e acido citrico (un cucchiaino per litro) per pulire il filtro e la vasca.

Rimozione dei depositi di calcare

Nel tempo, la lavastoviglie può accumulare depositi di calcare a causa dell'acqua dura. Questi depositi possono ostacolare il funzionamento efficace dell'elettrodomestico. Per rimuovere il calcare, puoi utilizzare un prodotto apposito per la pulizia delle lavastoviglie o preparare una soluzione di aceto bianco diluito in acqua calda. Esegui un ciclo di lavaggio vuoto utilizzando questo prodotto o la soluzione di aceto per ridurre i depositi di calcare. Tutte le lavastoviglie moderne dispongono di un programma apposito per la cura della lavastoviglie: utilizzalo almeno una volta al mese. Ancora: non rimanere mai senza sale è importante per contrastare la durezza dell’acqua del rubinetto e quindi evitare gli accumuli di calcare.

Mantenimento delle guarnizioni e delle guide

Le guarnizioni della lavastoviglie e le guide dei cestelli devono essere controllate regolarmente per assicurarsi che siano pulite e in buono stato. È qui che potrebbe annidarsi lo sporco più ostinato responsabile di cariche batteriche, muffe e cattivi odori. Rimuovi eventuali residui di cibo o sporco anche dalle guarnizioni: questo aiuterà a garantire una chiusura ermetica della lavastoviglie. È sempre buona cosa, poi, staccare la spina di questo elettrodomestico quando andiamo in vacanza ed effettuare un programma di pulizia appena rientrati. (gianni)