La disponibilità di credito è fondamentale per vendite e consumi. Se non ci fosse, gli electrical retailer perderebbero il 27% del loro fatturato, era il 19% nel 2019. Inoltre, più del 60% dei consumatori dichiara che senza questo strumento di credito avrebbero rinunciato (24%) o rimandato (42%) l’acquisto (dati Nomisma - Osservatorio carte di credito e digital payments). Ai tempi del commercio digitale, il credito al consumo cambia faccia e operatori. Il compra ora e paga dopo, (BNPL - acronimo inglese di Buy Now Pay Later), è uno dei metodi più innovativi, nato in Europa intorno ai primi anni 2000 e successivamente introdotto negli USA, offre in modo semplice e veloce la possibilità di pagare a rate i propri acquisti online.
Come funziona
Il pagamento rateale - in genere tre o quattro rate - viene proposto nel carrello dell’acquisto online fra le opzioni di pagamento; scegliendo il BNPL il consumatore paga solo la prima rata e non l’importo totale, accettando contemporaneamente che le successive rate vengano addebitate direttamente sul suo conto corrente o sulla carta di credito. Il consumatore non paga spese o interessi aggiuntivi per questa dilazione, ma è il venditore a sborsare una commissione al fornitore del servizio in cambio del saldo completo del bene venduto perché la gestione delle rate residue resta in capo al fornitore.
Le differenze
Anche se entrambi offrono simile vantaggio al consumatore, credito al consumo e BNPL sono due modelli di business con caratteristiche diverse. La principale è che il primo è un finanziamento erogato solo da banche o da società finanziarie, è un servizio che prevede il pagamento di interessi sulla dilazione e spese per l’operazione, si ottiene attivando una procedura in cui il consumatore deve dimostrare di avere determinati requisiti, come un reddito e un conto corrente. Il BNPL è un sistema molto più veloce, associato prevalentemente agli acquisti online di abbigliamento, elettronica di consumo e viaggi. Diversamente dal credito al consumo tradizionale, il BNPL viene offerto da fornitori diversi rispetto banche e finanziarie.
Opportunità...
Il BNPL è una soluzione preferita dal 13% dei consumatori ‘new to credit’, ovvero senza una storia creditizia, contro l’8% del finanziamento tradizionale (dati Nomisma). Il nuovo servizio si sta consolidando sul mercato globale, nel 2021 ha raggiunto il 3% delle transazioni per consumi e-commerce, tendenza confermata anche nel nostro Paese. A fornire il BNPL sono le imprese fintech (applicano tecnologie e innovazioni digitali alla finanza) come PayPal, l’italiana Scalapay, ma anche attori bancari come Revolut, big dell’e-commerce come Ikea e Amazon, o grandi aziende come Apple. Il BNPL è dunque un business in forte espansione, con scenari competitivi interessanti e opportunità da sviluppare; le stime dicono che entro il 2025 rappresenterà oltre il 5% dei pagamenti e-commerce secondo l'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano.
...e criticità
La rateizzazione immediata è un servizio finanziario recente. Banca d’Italia evidenzia come non sia “oggetto di una specifica regolamentazione, la disciplina e le tutele per il cliente dipendono dal tipo di operatore che offre la rateizzazione e dalle caratteristiche dell’operazione”. Dunque, questa offerta gestita da operatori esterni al sistema bancario non è sottoposta al rispetto delle regole di tutela per il consumatore stabilite a livello europeo e adottate dal settore. In vista della sua espansione, pertanto, serve una regolamentazione per stabilire modalità di erogazione e di controllo, a garanzia dei consumatori che devono essere informati e consapevoli. Uno dei rischi del BNPL, infatti, è che la facilità di accesso al servizio favorisca indebitamenti eccessivi, un problema che pare essere confermato a livello globale dall’aumento degli insoluti. L’Italia è in controtendenza: sempre secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano: tra il 2021 e il 2022 la rischiosità creditizia è diminuita del 30%. In questo scenario, la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di revisione della Consumer Credit Directive (la direttiva sul credito al consumo adottata dalla Ue), che includa anche il BNPL nelle forme di credito al consumo, in modo da garantire ai consumatori maggior tutela e agli operatori precisi ambiti di azione. (l.c.)









