Dopo l'evento milanese dedicato ai 35 anni di MediaWorld in Italia, l'azienda ha presentato la strategia, guardando al 2030, basata su tre direttrici: rete fisica, digitale e nuove aree di business complementari al retail tradizionale.
Sul territorio, MediaWorld punta a proseguire l'espansione attraverso nuove aperture e format differenziati: sono 5 i nuovi store previsti già entro la prossima peak season, circa 12 nel 2027, con l'obiettivo di raddoppiare il ritmo di sviluppo nei prossimi cinque anni. Tra le prossime tappe, il 18 novembre a Milano, con l'apertura in Piazza Gae Aulenti di uno store in formato Smart.
Sul fronte digitale, l'ambizione è raddoppiare il business online, intervenendo su assortimento, velocità e flessibilità delle consegne e su modalità di ricerca, scelta e assistenza sempre più personalizzate, anche grazie all'intelligenza artificiale.
Parallelamente, l'azienda intende accelerare sulle Growth Areas, con un obiettivo di crescita importante. Marketplace, Services & Solutions, Retail Media, Retail-as-a-Service e Private Label ampliano il perimetro d'azione, diversificando le fonti di valore e intercettando esigenze che accompagnano il cliente anche dopo l'acquisto.
La direzione tracciata al 2030 riflette anche un cambiamento profondo nel rapporto tra persone e innovazione. Intelligenza artificiale, nuovi canali e un'offerta sempre più vasta stanno modificando il modo in cui i consumatori scoprono, confrontano, acquistano e utilizzano prodotti e servizi. All'aumentare delle possibilità, cresce anche il bisogno di orientarsi.
In questo scenario cambia il ruolo di MediaWorld: non soltanto rendere disponibile l'innovazione, ma aiutare le persone a comprenderla, individuare ciò che risponde davvero alle proprie esigenze e sfruttarne al meglio le potenzialità. È in questa direzione che si inserisce “Moments of Trust”, la strategia di Gruppo lanciata a luglio 2026 per rafforzare la fiducia in ogni interazione con il cliente e sostenere una crescita duratura. AI e strumenti digitali diventano così leve per semplificare le decisioni e valorizzare il contributo umano, creando maggiore continuità tra negozio e canali online.
La fiducia prende forma nelle interazioni concrete: un consiglio competente, una ricerca intuitiva, una consegna affidabile, un'assistenza efficace anche dopo l'acquisto. Un approccio che trova riscontro anche negli indicatori: nei primi tre trimestri del FY26, il Net Promoter Score ha raggiunto quota 68 punti, il livello più alto mai registrato dall'azienda, con l'obiettivo di arrivare a 80 entro il 2030. Guardando allo stesso orizzonte, MediaWorld punta inoltre a portare l'NPP, che misura la soddisfazione dei collaboratori, a 55. L'offerta si estende inoltre all'intero ciclo di vita del prodotto, includendo installazione, servizi post-vendita, resi e soluzioni dedicate alla circolarità e al ricondizionato.
A sostenere questa evoluzione contribuiscono investimenti significativi: dal 2020 MediaWorld ha investito circa 200 milioni di euro nella trasformazione e nell'espansione del business, rafforzando rete, infrastrutture, competenze e strumenti digitali.
“Rispetto al 2020, i ricavi sono cresciuti del 15%, le vendite digitali del 40% e la quota di mercato ha raggiunto il 29,7% nel panel di riferimento, in aumento di quasi 2 punti percentuali e al livello più alto di sempre - ha dichiarato Emanuele Cosimelli, CEO di MediaWorld -. Entro il 2030 vogliamo costruire una MediaWorld ancora più forte e rilevante per i clienti, capace di coniugare innovazione e valore delle persone. In un mercato in cui aumentano scelta e complessità, la leadership si misura anche attraverso la fiducia che si riesce a costruire e la capacità di fornire ai clienti soluzioni rapide ed efficaci che possano fare differenza nella loro vita”.









