Per un bisogno d gratificazione o per noia, la tentazione è forte, ma esagerare con il cibo non ci fa bene. In isolamento già da un po’, dopo un periodo di comprensibile adattamento, da tempo avremmo dovuto stabilizzare le nostre abitudini, soprattutto in fatto di alimentazione. Anche perché quando questo momento sarà passato, rischiamo di ripresentarci al nostro pubblico - parenti, colleghi di lavoro, di scuola, amici - con un numero imprecisato di chili addosso. Per evitare che stare a casa sia considerato come causa inevitabile di aumento del peso corporeo, ecco qualche consiglio: viene dalla SINU che sta per Società Italiana di Nutrizione Umana. Tutte cose che sappiamo, ma le ripetizioni aiutano. Soprattutto ora.
1. Portare a tavola soltanto quello che si è deciso di mangiare, servendo una porzione per ogni portata, vietati aggiunte e bis. Ridurre il consumo di bevande zuccherate e di altri alimenti ricchi di zuccheri, evitare l’abuso di sale e di condimenti ricchi di grassi.
2. Consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, fonti di minerali e vitamine utili a rafforzare le difese immunitarie e la protezione delle vie respiratorie. In particolare, mangiamo frutta a colazione, pausa a metà mattina e merenda, e verdure ai pasti principali.
3. Mantenere una regolare, seppur limitata, attività motoria (cyclette, tapis roulant, ginnastica a corpo libero 1 o 2 volte al giorno). Se possibile, esporre ogni giorno braccia e gambe al sole per 15-30 minuti per favorire la sintesi di vitamina D.
4. Usare un po’ del maggior tempo a disposizione per dedicare più attenzione e un po' più di tempo alla preparazione di cibi più salutari e più gustosi, nel rispetto delle tradizioni mediterranee.
5. Non assaggiare continuamente durante la preparazione dei piatti e non mangiare in piedi. C’è il tempo per apparecchiare ogni volta la tavola e dedicare tempo alla convivialità. Questo gesto aiuta soprattutto i ragazzi ad avere un’alimentazione varia, ricca di frutta, verdura e legumi.
6. Coinvolgere i bambini nella preparazione del cibo. È un buon antidoto contro noia e capricci, e renderà più semplice per loro mangiare ciò che hanno aiutato a preparare.

Più in generale, gli esperti consigliano di non tenere in casa cibi pronti al consumo e alimenti ad alta densità energetica, come ad esempio patatine fritte, snack salati, merendine. E' un ottimo sistema per non indurci in tentazione. Anche la frutta secca è un cibo ad alta densità energetica, ma il suo consumo in quantità moderate è consigliato perché essa è ricca di vitamine, sali minerali e fibre. Si fanno molti più dolci casalinghi, ecco come si possono ridurre i grassi di molte di queste preparazioni ‘senza ridurre sapore e gradevolezza delle pietanze’: ad esempio, sostituendo burro e margarina con lo yogurt, o farcire le torte con frutta fresca invece di creme. Per lo spuntino di metà mattina e per la merenda abituarsi a consumare spremute di frutta, frutta fresca o verdure. Per ridurre l’uso di grassi e condimenti in cottura, pentole a pressione e padelle antiaderenti sono utili attrezzi.
Evidenziamo infine una raccomandazione particolare degli esperti nutrizionisti di SINU: per i bambini anche in fatto di alimentazione, è fondamentale l'esempio offerto dai genitori. Il consiglio è di 'presentare il cibo in modo attraente e gradevole, con l'offerta della massima varietà possibile in termini di odore, sapore, colore e temperatura'. E, aggiungiamo noi, per primi dare un buon esempio, evitando di mangiare cibo spazzatura. (l.c.)









