La sua scarsità è una realtà. Ecco cosa consiglia la campagna di informazione “Ho rispetto per l’acqua” promossa dal Ministero della Transizione Ecologica. 

Dal rubinetto di casa - una comodità che diamo per scontata - escono da 6 a circa 16 litri al minuto: è importante saperlo, ci rende consapevoli di quanta acqua sprechiamo inutilmente con comportamenti che ci ostiniamo a tenere, credendo di vivere nell’abbondanza nonostante gli allarmi sullo spreco del prezioso ‘Oro blu’, come viene definita l’acqua dolce disponibile sul nostro pianeta. Oggi siamo nel mezzo di un’emergenza dichiarata in molte regioni italiane. In molti Comuni durante il giorno sono stati vietati usi diversi da quelli igienico-domestici, come innaffiare i giardini, lavare la macchina, riempire le piscine, e la cittadinanza è invitata a usare l'acqua per attività strettamente necessarie. Hanno fatto notizia, ad esempio, la chiusura delle fontanelle pubbliche in alcune città, l’obbligo del mono-shampoo dal parrucchiere in un paese del bresciano, o il divieto di fare la doccia in spiaggia in una località di mare, per citare solo alcuni casi. Ebbene sì, non siamo abituati a questa situazione, pensavamo riguardasse solo gli altri, e certe zone lontane. Ma il problema c’è, e c’era anche prima: adesso ci tocca da vicino. Forse servirà a renderci consumatori attenti.

HoRispettoPerLacqua

‘Ho rispetto per l’acqua’, scelgo elettrodomestici efficienti: in quale classe?
La campagna informativa promossa dal Ministero della Transizione Ecologica era evidentemente stata organizzata da tempo, il suo obiettivo è dichiarato nel titolo: dobbiamo educarci a rispettare l’acqua. Adottando semplici accorgimenti, come quelli indicati dall’iniziativa, nel nostro quotidiano possiamo risparmiare fino al 50% sui consumi domestici. Ad esempio, applicare il frangigetto ai rubinetti di casa per una famiglia di tre persone corrisponde a circa 600.000 litri risparmiati in un anno. Fra i consigli, uno riguarda gli elettrodomestici: invita, se possibile, a sostituire i vecchi con modelli nuovi, efficienti anche dal punto di vista idrico, oltre che energetico. Ottimo consiglio, con una precisazione: la classe A++ di efficienza energetica indicata dal Ministero per questi apparecchi si riferisce alla vecchia etichetta energetica, la nuova ha eliminato i segni + riclassificando in modo più semplice i gradi di efficienza; troveremo indicata un’altra lettera, ma il grado di efficienza degli apparecchi non cambia. La campagna suggerisce anche di usare lavastoviglie e lavatrice sempre a pieno carico, evitando il risciacquo preventivo delle stoviglie, un argomento questo che abbiamo già approfondito.

Ecco alcuni dei consigli per ‘avere rispetto’ per la nostra acqua di casa

Chiudere sempre il rubinetto quando non serve, mentre ti lavi i denti o ti insaponi, anche sotto la doccia. Una doccia di 10 minuti consuma fino a 200 litri d’acqua. Per raderti, riempi il lavandino per pulire il rasoio invece che sotto l’acqua corrente.

Se puoi, preferisci la doccia al bagno in vasca: potrai abbattere i consumi del 75%.Impara a raccogliere l’acqua che fai scorrere, ad esempio in attesa che diventi calda, e usala per altri scopi.

Non rimandare la riparazione di perdite di rubinetti o water, eviterai di sprecare fino a 52.000 litri d’acqua in un anno.

Per lavare i piatti, preferisci la lavastoviglie e usala sempre a pieno carico. Non sciacquare i piatti prima di caricarli nella macchina, eviterai uno spreco inutile anche fino a 38 litri per volta.

Se puoi sostituisci i vecchi elettrodomestici con i modelli Classe A++ “Energy star”. Le nuove lavatrici consentono un risparmio d’acqua fino al 50% e oltre, regolando la quantità d’acqua in base al carico. Per avere il massimo dell’efficienza e del risparmio ricordati sempre di utilizzare lavatrice e asciugatrice a pieno carico e in modalità eco.

Impara a riutilizzare l’acqua di condensa dei condizionatori: può essere usata per lavare i pavimenti o per il ferro da stiro, perché è priva di calcare. Risparmi acqua e allunghi la vita degli elettrodomestici.

Non scongelare gli alimenti lasciandoli sotto l’acqua corrente: si sprecano ben 6 litri al minuto.

Puoi utilizzare l’acqua calda di cottura per sgrassare piatti e padelle.

Da sapere

In Europa siamo noi italiani a vincere il primo premio di consumo dell’acqua: ne usiamo 215 litri di media per abitante, invece dei 125 degli europei (dati Istat 2018). Quelli domestici rappresentano circa il 20% del totale che comprende: l’irrigazione (51%), gli usi industriali (21%), la produzione di energia (5%) e la zootecnica (3%). Le fonti di approvvigionamento di acqua per uso civile, per i nostri rubinetti, sono per l’84,3% acque sotterranee, per il 15,6% acque superficiali (corsi d’acqua, laghi e invasi artificiali) e infine per lo 0,1% acque marine o salmastre.

Etichetta ‘Energy star’
Si tratta di un protocollo degli Stati Uniti, un programma governativo americano su base volontaria ideato per classificare e promuovere prodotti a basso consumo energetico. Nato per certificare i prodotti informatici, oggi Energy star certifica anche altri prodotti da ufficio, l'illuminazione, elettrodomestici, riscaldamento e condizionamento, apparecchiature per la ristorazione professionale. È una certificazione non obbligatoria, che eventualmente si aggiunge all’etichetta energetica dell’Unione Europea, che invece è obbligatoria.(l.c.)