Domenica, 09 Ottobre 2022 17:35

Il riscaldamento resta spento fino al 22 ottobre

È stato pubblicato il calendario ministeriale che regola l'accensione degli impianti di riscaldamento su tutto il territorio nazionale, con date differenti secondo le fasce climatiche. Sono previsti controlli e sanzioni. 

L’autunno é iniziato benevolmente, con temperature superiori alla media stagionale e punte estive in certe aree del Sud. Speriamo che il favore meteorologico duri il più possibile: ci aiuterebbe a rispettare le date del nuovo calendario di accensione degli impianti di riscaldamento, che insieme ad altre restrizioni indicate nel Piano Nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale, è ufficialmente entrato in vigore in questi giorni con la pubblicazione del relativo decreto (n. 383 del 6 ottobre 2022). Come avevamo già segnalato, l’accensione viene posticipata di sette giorni e lo spegnimento anticipato di otto, mentre il funzionamento giornaliero è ridotto di un’ora, con modalità differenti secondo le fasce climatiche del nostro Paese, come segue:

Zona A: 8 dicembre - 7 marzo, per 5 ore giornaliere.
(Lampedusa e Linosa, Porto Empedocle.)

Zona B: 8 dicembre - 23 marzo, per 7 ore giornaliere.
(Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani)

Zona C: 22 novembre - 23 marzo, per 9 ore giornaliere.
(Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto)

Zona D: 8 novembre - 7 aprile; per 11 ore giornaliere.
(Genova, La Spezia, Savona, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa C., Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo, Vibo Valentia)

Zona E: 22 ottobre - 7 aprile, per 13 ore giornaliere.
(Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila, Potenza)

Zona F: nessuna limitazione.
(Cuneo, Belluno, Trento)

La temperatura massima consentita negli ambienti viene ridotta di 1° C (max 19°C per le abitazioni e max 17°C per l’Industria, con 2°C di tolleranza). Gli impianti di riscaldamento possono funzionare, per il numero di ore consentite, fra le ore 5 e le 23.

Eccezioni
Sono esclusi dal nuovo calendario gli edifici sensibili quali ospedali, case di cura e assimilabili, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili, edifici adibiti ad attività produttive che necessitino di condizioni diverse, e anche le sedi di rappresentanza diplomatiche e organizzazioni internazionali che non risiedano in edifici condominiali. Anche per la regolamentazione sulla durata giornaliera sono previste deroghe, ad esempio, per edifici e uffici le cui attività commerciali non prevedano interruzione del servizio, e per altri casi fra cui edifici che siano dotati di impianti alimentati a energia rinnovabile.

Inoltre, in presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali possono autorizzare l’uso degli impianti a gas naturale per un periodo più lungo che comunque non superi “la metà delle ore consentite in via ordinaria”. Per agevolare l’attuazione dei vincoli di temperatura e durata degli impianti Enea pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per una corretta impostazione della temperatura di riscaldamento, con anche indicazioni tecniche sulla regolazione della caldaia a gas, la gestione delle valvole termostatiche e sulle modalità per garantire il necessario ricambio d’aria negli ambienti climatizzati.

Sanzioni
In caso di inadempienza le autorità competenti incaricate dei controlli sono autorizzate ad applicare una sanzione pecuniaria non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000.
Qui il testo integrale del decreto 383 - 6 ottobre 2022. (l.c.)