P er i venditori a distanza di apparecchi elettrici ed elettronici adempiere agli obblighi ambientali sul recupero dei rifiuti non è affatto semplice. Chi acquista un elettrodomestico ha diritto, per legge, a farsi ritirare il vecchio apparecchio da chi gliene vende uno nuovo. Gratis. La norma sull’”uno contro uno” (art. 11 del D.Lgs 49/2014) esiste da oltre dieci anni e attribuisce l’onere di questi ritiri ai distributori retail, inclusi quelli che operano a distanza.
Adesione scarsa
L’adesione è stata però molto scarsa: secondo le rilevazioni di Ecoped, nel 2023 solo il 5% dei retailer aveva adempiuto ai propri doveri. Una carenza che ha contribuito al mancato raggiungimento degli obiettivi europei di raccolta RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), tant’è che nel 2024 l’Europa ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia. Per evitare sanzioni, tra il 2024 e il 2025 i nostri legislatori hanno modificato a più riprese il D.Lgs. 49/2014 introducendo misure per incrementare i livelli di raccolta. Da un lato i distributori e i loro trasportatori godono di minori obblighi burocratici: non devono più iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, né compilare registri di carico/scarico, FIR o fare riferimento al RENTRI. Dall’altro, vengono puniti con importanti multe se non adempiono agli obblighi di ritiro, comunicazione ai consumatori e registrazione dati presso il portale del CdC RAEE.
Bastone e carota
“Le nuove disposizioni danno l’impressione di un classico schema bastone/carota”, commenta Marco Ferracin di SAFE-Hub delle Economie Circolari. “Ma la carota non è autentica: movimentare un rifiuto con un banale documento di trasporto diminuisce la tracciabilità e aumenta il rischio di gestioni scorrette, con risvolti penali pesanti sul distributore. Più che a un bastone/carota, il nuovo schema rischia di assomigliare a un doppio bastone”. “I venditori a distanza sono i più esposti”, aggiunge Patrizia Boretti, responsabile operativa del servizio EasyRAEE per ECOPED e SAFE-Hub delle Economie Circolari. “L’art. 22 del D.Lgs 49/2014 li obbliga a garantire il ritiro o presso il domicilio dell’utilizzatore, oppure tramite centri di raggruppamento o luoghi convenzionati. In entrambi i casi ciò tende a tradursi in sforzi organizzativi complessi e in un forte affidamento a partner esterni. Questi ultimi, se non controllati, potrebbero commettere irregolarità la cui responsabilità ricade sul venditore”.
Chiavi in mano
“Prendendo atto di questa complessità, abbiamo attivato un servizio non profit chiamato EasyRAEE Home: un’unica soluzione chiavi in mano per i venditori a distanza che desiderano ridurre il proprio onere organizzativo e non vogliono esporsi a rischi. Il servizio include un sistema di ritiro domiciliare tramite operatori logistici autorizzati, la cui tracciabilità e legalità sono garantite dal software EasyRAEE Registri, da DDT conformi alla normativa e da rigorosi protocolli di controllo e ispezione. Ci occupiamo anche della trasmissione dei dati al CdC RAEE”.









