Mercoledì, 03 Dicembre 2025 12:50

Realizzata la prima mappatura europea del sistema di gestione dei rifiuti

Il progetto LIFE4EPR, finanziato dall'UE, mette in luce forti differenze tra Paesi e flussi.

È stata completata la prima mappatura europea dei sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) e degli Organismi di Responsabilità del Produttore (PRO – i consorzi), realizzata nell’ambito del progetto biennale LIFE4EPR, finanziato dall’Unione Europea. La mappatura pone le basi per la realizzazione di un registro unico europeo pilota che renda l’EPR più coordinato, trasparente, efficiente ed armonizzato.

Per raggiungere lo scopo, i 7 partner del progetto - Fundació ENT (Coordinatore del progetto) ACR+, WEEE Forum, Zero Waste Europe, Erion, Sotelo, Vrije Universiteit Brussel - hanno raccolto e validato circa 715 voci totali di cui 429 consorzi, 48 registri nazionali e altri soggetti chiave coinvolti nella gestione di 26 flussi di rifiuti, dagli imballaggi ai RAEE, dalle batterie ai tessili fino alle plastiche monouso, coprendo l’intero perimetro dei 27 Stati membri dell’UE.

La mappatura ha messo in luce differenze sostanziali nei livelli di maturità e nello status operativo degli schemi. I settori degli imballaggi e dei RAEE risultano caratterizzati da sistemi già maturi e supportati da quadri normativi consolidati, mentre aree emergenti come il tessile mostrano strutture ancora in fase di sviluppo, ma in rapida evoluzione. L'analisi è scesa nel dettaglio, disaggregando spesso i flussi in sottocategorie definite per legge, come le diverse tipologie di imballaggi o le specifiche categorie di RAEE.

I dati mostrano che i sistemi EPR non sono uniformi in Europa: la Francia è il Paese con il maggior numero di categorie di prodotti soggetti a EPR, mentre Spagna, Polonia, Romania e Italia contano il numero più alto di consorzi.  

La copertura varia molto da Paese a Paese e da un tipo di rifiuto all’altro: per flussi come imballaggi, RAEE e batterie molti Stati hanno più soggetti coinvolti, segno di mercati diversi e di approcci differenti. La mappatura evidenzia anche sistemi già ben strutturati, come quelli per imballaggi e RAEE, accanto a settori più nuovi, come il tessile, ancora in piena evoluzione.

Questo tracciamento favorisce confronti e attività di benchmarking e rappresenta una risorsa preziosa per decisori politici e stakeholder impegnati nel processo di armonizzazione. I dati della mappatura saranno condivisi su una piattaforma online ad accesso pubblico, offrendo informazioni trasparenti e aggiornate per favorire un maggiore coinvolgimento degli attori e una più chiara comprensione dei sistemi EPR in tutta l’Unione Europea.