Venerdì, 21 Febbraio 2020 10:39

“Trade, smetti di speculare rivendendo a certi siti di e-commerce”

Grazie a un amico negoziante siamo venuti in possesso di una mail spedita nelle scorse ore da Andrea Musella (foto), Country Manager Italia di TCL, a diversi retailer specializzati. La pubblichiamo interamente perché la riteniamo un importante documento di discussione. Parla di temi sui quali spesso in passato siamo intervenuti. La condividiamo dalla prima all’ultima riga. Più volte abbiamo invocato comportamenti più coscienziosi e lungimiranti da parte del trade e all’industria abbiamo chiesto di non stare a guardare passivamente.

Andrea Musella, Country Manager Italia di TCL Andrea Musella, Country Manager Italia di TCL

Gentile cliente,

mi rammarica notare che la proposizione dei TV TCL su vari siti online imperversa a prezzi che fanno continuamente l’altalena e soprattutto in un modo che poco ha a che fare con la normale libera concorrenza. Parliamo per lo più di siti mediamente poco noti, che disorientano il consumatore e tutti gli operatori di mercato.

Purtroppo il sistema di gestione di tutti o della maggior parte dei siti online ha il famoso “signor algoritmo” che registra i prezzi e adegua la propria offerta sempre a un euro più sotto rispetto a qualunque competitor, generando un effetto domino. Quindi ci ritroviamo che a seguito del posizionamento del prezzo proposto di un qualunque prodotto da parte di un qualunque sito più o meno noto e/o più o meno affidabile, si riverbera un allineamento automatico da parte dei siti ben più noti e più affidabili perché anche il loro fido “signor algoritmo” ha il compito di non far fare brutta figura alla propria azienda, indipendentemente da chi sia il sito concorrente. E anche il tuo sito, ben noto e ben affidabile, lo fa. Da questo effetto creato da siti poco noti, non sono esenti nemmeno siti che sono direttamente forniti da te che stai leggendo questa mail o da qualche tuo associato / cliente che pratica commercio online, magari semplicemente cambiando una ragione sociale. O che, peggio ancora, è a te associato con una ragione sociale ma con un’altra ragione sociale compra altrove.

Personalmente non rilevo un peso specifico delle vendite sul canale online sul mercato italiano per la merceologia da noi trattata che si possa definire “importante” o “imprescindibile”, quantomeno non ancora. Rilevo solo che questo sistema genera un impoverimento a tutti i livelli e va a distruggere la sacrosanta “marginalità” minima di sopravvivenza che un qualunque operatore di mercato serio e rispettoso delle vigenti leggi in materia fiscale deve necessariamente avere per poter correttamente operare sul mercato. E sto parlando di te, non di me e della mia azienda in questo caso.

Posso garantirti senza nascondere nulla che i siti online da noi direttamente forniti al momento sono solo due e sono i nomi più noti parlando di “pure” e-commerce player, che evidentemente non presentano per quanto riguarda i nostri prodotti differenze di prezzo tali da far pensare ad uno scorretto modo di operare, anzi tutto il contrario. Ma anche loro hanno il loro “algoritmo”, quindi ora evita di andare a verificare proprio in questo momento, sarebbe troppo semplice (e io troppo stupido ad averti scritto). Tutti gli altri siti (compreso “bru-bru-di-turno.it”) sono invece forniti direttamente dal trade, molto probabilmente uno o più di uno di questi proprio dalla tua azienda.

Sono certo che comprenderai il senso costruttivo di questa mail. TCL è pronta a rinunciare ad un po’ di fatturato qualora fosse necessario, in nome del rispetto del valore del lavoro di tutti gli operatori di mercato. Ma evidentemente da soli non possiamo farcela e serve il vostro contributo, anche il tuo.
Basta un semplice “flag” sui tuoi sistemi informatici per “alleviare” il problema. Mi raccomando, il flag mettilo in modo che anche il tuo “algoritmo” non prenda di nuovo il sopravvento domani o dopodomani per cause tecniche sconosciute. Educalo.

Se sarai il primo a farlo, dovrai portare pazienza perché non tutti saranno veloci come te, ci vorrà qualche giorno. Ma staremo tutti meglio nel giro di breve perché il mondo digital va veloce. Mi raccomando, non mettere la testa sotto la sabbia. Se tutti dicessimo “io lo faccio per secondo” avremmo perso tempo io a scrivere e tu a leggere. Io non posso e soprattutto non voglio dirti di non vendere online. Dove tu vendi lo decidi tu liberamente.

Ma sicuramente tu puoi impedire al TUO algoritmo di portare la situazione all’esasperazione. Personalmente compro tante cose online. Per una questione di comodità e praticità visto che ho poco tempo di andare in un punto vendita fisico a comprare un paio di scarpe, ad esempio. Mi sono accorto che mediamente le pago di più che nel negozio fisico. Sempre le stesse scarpe, stesso numero, stesso marchio, stesso colore. Pago di più perché risparmio tempo e me le consegnano direttamente in ufficio. Quindi lo faccio con coscienza e non per stupidità. Pago un servizio che mi fa risparmiare tempo. Trovo invece assurdo che l’elettronica di consumo segua il criterio opposto, ma è un mio personale giudizio. L’elettronica, io ho bisogno di comprarla in un punto vendita fisico dove trovo consulenza. E torniamo a ribadire che il sito che tutti in gergo chiamiamo “bru-bru-di-turno.it”, che genera quasi sempre per primo il problema a cui poi tutti si adeguano, non lo servo io ma lo stai servendo tu.

Se non sei d’accordo, posso capirlo. Ma in tal caso sappi che potendo tracciare il numero seriale dei prodotti e risalire alla fonte, ci limiteremo d’ora in poi a verificare le fonti e a ricordarcelo. Perché anche tu che leggi queste righe nei giorni/settimane/mesi scorsi ti sei lamentato (direttamente o per voce di un tuo collaboratore o associato) con il sottoscritto per qualche posizionamento di qualche altro competitor su quel prodotto o per quel prezzo. Online o anche in volantino cartaceo o in promo in store fisico o dove ti pare.

Sappi che da ora in poi consulterò “l’elenco” e se dovessi trovare il “tuo nome” in questo elenco saprò bene come rispondere alla tua prossima segnalazione e/o lamentela proprio su questo tema. Sempre nel profondo rispetto della libera concorrenza di mercato, sacrosanta oltreché regolata dalla legge.

Io sono convinto che ne guadagneremmo tutti in “salute aziendale”. Ripeto: io non posso e soprattutto non voglio dirti di non vendere online. Dove tu vendi lo decidi tu, ripeto. Ma sicuramente tu puoi impedire al TUO algoritmo di portare la situazione all’esasperazione. Puoi educarlo.

Sono a disposizione per qualunque necessità di confronto qualora ne avrai bisogno, diversamente mi aspetto che anche tu faccia la tua parte. E che tu sia “il primo” a farlo e che porti anche pazienza aspettando che tutti abbiano fatto la loro parte.

Buon lavoro,

Andrea Musella
TCL, Country Manager Italia