Venerdì, 24 Settembre 2021 08:15

Importazioni post-pandemia, conviene la fascia alta

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”: questo notissimo proverbio ci ricorda come la lontananza fisica possa ridurre l’intensità dell’amore tra due persone. Può accadere lo stesso tra consumatori e prodotti? Intervento di Marco Dall'Ombra.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”: questo notissimo proverbio ci ricorda come la lontananza fisica possa ridurre l’intensità dell’amore tra due persone. Può accadere lo stesso tra consumatori e prodotti?

Osservando i comportamenti delle aziende, in ogni settore e in presenza di diverse catene del valore, le evidenze mi portano a rispondere in maniera affermativa. Non c’è azienda che non investa risorse, sia economiche che umane, per essere vicino alla propria clientela in ogni fase del “customer journey”. Ciascuno vuole essere sempre a fianco del cliente con l’obiettivo di prolungare all’infinito il suo innamoramento verso il brand, i suoi prodotti e servizi.

Nel business, così come nella vita, vale anche la regola che “il primo amore non si scorda mai”. Non c’è quindi cliente che sappia resistere al più attrattivo degli amori: il prezzo basso. L’intensità di questo ricordo sarà tanto più forte al punto da diventare irresistibile, quanto più basso sarà il prezzo che il cliente si troverà di fronte. “Amazon: prezzi bassi, quando e come vuoi” è l’esempio di come non si sbagli mai a puntare sul “primo amore”.

Ma anche a chi piace “vincere facile” le cose possono complicarsi in maniera imprevista. Durante la pandemia, più o meno ovunque nel mondo, gli acquisti online hanno assunto un ruolo essenziale nel mitigare gli effetti delle limitazioni imposte da governi e autorità sanitarie. Negli USA il fenomeno è stato di un’intensità tale da innescare, a partire da novembre 2020, quella che oggi è nota come la “crisi dei noli”, che ha avuto effetti diversi sulle diverse tratte.

Ad esempio, negli ultimi 12 mesi il prezzo per il trasporto di un container Cina-USA costa occidentale è cresciuto di tre volte e mezzo, mentre quello Cina-EU di sei. Considerando che i costi delle due tratte erano pressoché identici, trasportare lo stesso prodotto in Europa oggi costa quasi il doppio rispetto a consegnarlo negli USA.

Secondo gli esperti, questa situazione resterà invariata sino a quando la domanda di beni negli USA e in Europa non scenderà ai livelli pre-pandemici. A fronte delle politiche di stimolo dell’economia che sono state adottate sulle due rive dell’Atlantico, si stima che la domanda di beni sia destinata a restare a questi livelli per altri 2 o 3 anni.

Oltre a questo, è necessario considerare che gli stock presso la distribuzione sono bassi e che i tempi di consegna, a causa dei maggiori tempi di carico/scarico e attesa di container vuoti, si sono allungati al punto da richiedere un anticipo degli ordini anche di 12 mesi.

Altre conseguenze significative della “crisi dei noli” sono:
importare prodotti a basso prezzo e a basso margine non è più conveniente poiché l’incidenza del trasporto è troppo alta rispetto al valore della merce;
lo spazio sulle navi è diventato così prezioso da essere riservato ai prodotti più costosi o a maggiore marginalità.

Ne consegue che, se un prodotto a basso costo resta lontano dagli occhi del cliente per uno o due anni, in pratica scompare anche dal “suo cuore”. Questa è un’ottima notizia, poiché nel mercato resta potenzialmente inevasa una domanda di “prodotti” a basso prezzo da soddisfare in modo nuovo. L’economia circolare è in grado di produrre una risposta valida, attraverso l’avvio dei processi di rigenerazione che riportino sul mercato prodotti in grado di sostenere la domanda di clienti alla ricerca del “prezzo basso”. Per soddisfare la richiesta di prodotti a utilizzo più stagionale, il noleggio (pay per use) è una pratica da considerare poiché in grado di soddisfare una domanda ripetitiva ma limitata nel tempo.

Muoversi rapidamente in questa direzione impatterebbe positivamente anche sulla bilancia commerciale italiana, espressa in CO2 equivalente. Un tema ancora tutto da esplorare, del quale vi parlerò nel prossimo articolo.

 

Marco Dall'Ombra, HVAC Mentor / Circular Economy Passionate