Giovedì, 04 Aprile 2019 02:08

Expert, una convention (anche) per gli store manager. Ed è un bel segnale

Ridurre i costi e semplificare i processi, sviluppare le attività di marketing, valorizzare e progettare con i partner le attività di sell-out, stimolare i soci a innovare i negozi, consolidare le qualità professionali di chi guida i negozi: ecco la strategia del gruppo arancione, riunito a Bologna.

In uno scenario qual è quello del retail italiano di questo momento, qual è il futuro di una realtà come Expert, il gruppo associativo italiano nato per primo, dal 1967 sul mercato? Da quanto abbiamo ascoltato durante la convention annuale, tuttora in corso a Bologna, ci viene da dire: venderanno cara la pelle. Certo, le sfide sono impegnative e la competizione è spietata, ma l’idea che gli "arancioni" hanno del loro futuro è piuttosto chiara e, a nostro avviso, poggia su almeno due elementi che possono rivelarsi strategici: il capitale umanola convinzione che cambiare è la condizione principale richiesta per stare nel mercato attuale. E non si tratta di teorie enfatizzate per discorsi istituzionali, di quelli che si confezionano per questo genere di occasioni, ci sono i fatti: la convention è organizzata per la gente di Expert (Expert people) - gli store manager - che quest’anno sono presenti in circa 850. Il cambiamento è tracciato e dichiarato  come un “manifesto”, dunque condiviso da tutti gli associati. Un ‘piccolo’ segnale del cambiamento? A oggi, in 270 negozi (dei 453 complessivi) sono stati attivati i servizi di pick and pay, in coerenza con l eesigenze di un retail multicanale.