Mercoledì, 03 Luglio 2019 08:33

Il potere della voce, che non molti conoscono

A chi fa il venditore come l'autore di questo articolo può essere utile un libro che aiuta a utilizzare meglio le proprie corde vocali nel rapporto con gli altri.

La prima impressione è quella che conta. Nel lavoro come nella vita sociale le espressioni del nostro viso e della nostra voce hanno il potere di stabilire un rapporto. Ma mentre cerchiamo di prenderci cura del nostro aspetto e della nostra immagine, non ci curiamo quasi mai della nostra voce. Anzi, il suono della nostra voce registrata ci dà persino fastidio. Se l’essere umano si basa sulle prime impressioni, perché non sfruttare la voce a nostro favore e giocare subito una carta positiva quando entriamo in contatto con qualcuno?

Questo è lo scopo primario di un libro del quale vi consiglio la lettura: “La tua voce può cambiarti la vita” [Sperling & Kupfer]. Il suo autore, Ciro Imparato, era un doppiatore e speaker radiofonico che negli ultimi anni della sua vita ha cercato di trasmettere la sua passione per la voce agli altri. Egli stesso la definiva la “ricerca della felicità”, perché attraverso le nostre corde vocali abbiamo il potere di sentirci, e far sentire, felici. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e posso garantire l’autenticità del suo trasporto per la comunicazione e l’insegnamento.

Diamo per scontato che la nostra voce trasmetta ciò che vogliamo dire, ma un conto sono le parole e un conto è come vengono dette. Ad esempio la parola “successo” comunica entusiasmo, ma anche la voce che usiamo per pronunciarla dovrà comunicare entusiasmo! L’errore che molti fanno è pensare che la “bella voce” sia appannaggio di attori, doppiatori, o comunque persone che utilizzano le proprie corde vocali per scopi professionali. In realtà ognuno di noi dovrebbe migliorare la propria espressività vocale, perché la utilizziamo ogni giorno per trasmettere al mondo emozioni.

In questo libro si impara a conoscere il metodo “Four Voice Color” creato dallo stesso autore. Si potrà quindi utilizzare spontaneamente la voce giusta da usare nelle quattro diverse situazioni fondamentali della vita:

Voce gialla: la voce della simpatia, dell’amicizia. Quel tono confidenziale che si usa quando si vuol far sorridere chi ci ascolta. Per immaginarla pensiamo alla voce di uno speaker radiofonico che racconta un episodio divertente. Ecco, quello è il colore giallo della voce.
Voce verde: dell’empatia, della fiducia. Quando raccontiamo un fatto che ci coinvolge personalmente, senza troppi giri di parole, utilizziamo questo colore di voce perché è quello della sincerità.
Voce blu: dell’autorevolezza, della sicurezza. È quella che possiamo ascoltare quando guardiamo un documentario in televisione, quella rassicurante “voce narrante” che sembra volerci guidare per mano alla scoperta di posti meravigliosi. È il tono di voce che dovrebbe usare chi insegna.
Voce rossa: della passione, del calore umano. È la voce che trasmette veramente passione per ciò che si è o si fa. Ad utilizzarla sono i conduttori televisivi, come Fiorello e Michelle Hunziker, ma chiunque voglia far entusiasmare chi ha di fronte dovrebbe saperla sfruttare.

Ci sono poi due generi di voci che non andrebbero mai usate, perché ispirano sentimenti negativi:
La voce grigia: quella dell’apatia. Quando si elencano le caratteristiche di un prodotto o si risponde al telefono “buongiornonegozioXcomepossoesserleutile?” È il classico tono di voce monocorde che annoia e fa capire che non sei realmente interessato a ciò che dici.
La voce nera, della rabbia, dovrebbe poi essere dimenticata. Perché la usa chi non conosce gli altri colori.

È importante saper riconoscere e modulare i vari colori della voce, soprattutto per noi venditori. Ma anche per migliorare la vita di tutti i giorni: chi vorrebbe vivere in un mondo in bianco e nero? Una frase molto cara a Ciro Imparato era “Sorridi per primo, vedrai che le altre persone ti sorrideranno”. (g.m.)